MUSTER NON MOLLA

L'ex n.1 del mondo ha vinto solo un match nei 12 tornei Challenger ai quali ha partecipato, ma non si arrende e punta in alto: "Voglio giocare i tornei Atp più importanti"
mercoledì, 20 Aprile 2011

Roma – Viene criticato da molti per la sua insistenza nel voler a tutti i costi giocare a tennis. Thomas Muster è stato uno dei tennisti più importanti della storia del nostro sport. Professionista dal 1985 e ritiratosi nel 1999, l’austriaco ex n.1 del mondo è tornato a competere nei tornei Challenger, con scarsissimi risultati.

Per lui, che ha vinto 44 titoli in carriera, tra i quali un titolo al Roland Garros e otto trofei di tornei Masters 1000, non riuscire a superare i primi turni dei Challenger non deve essere facile. Eppure Thomas non si arrende e continua a insistere.

Sento ancora molta adrenalina – ha affermato al quotidiano spagnolo “Marca” – quando sono in gara, e mi piace allenarmi. A chi dice che mi sto rovinando la reputazione rispondo che il mio nome è inciso tra i vincitori del Roland Garros e nessuno potrà mai toglierlo da lì. Sono giovane, ho ancora due anni pieni di fronte a me. Mia moglie dice che a 45 anni dovrò tornare a casa” ha detto ridendo il campione, che il 2 ottobre compirà 43 anni.

Muster ha partecipato lo scorso anno a 7 Challenger e un torneo Atp (quello di Vienna), ma è riuscito a vincere solo un match, a Lubiana, in Slovenia, dove ha sconfitto il croato Borut Puc per 6/3 6/1. Subito dopo, però, ha dovuto cedere all’azzurro Alessio Di Mauro con il punteggio di 6/3 6/2. “Il prossimo anno andrà meglio – ha detto fiducioso l’austriaco – voglio arrivare a giocare i tornei più importanti del circuito Atp”.

Per ora, però, i successi sperati ancora non sono arrivati. Dall’inizio di quest’anno Muster ha partecipato a quattro eventi e non è riuscito a conquistare nemmeno un set. Il primo torneo disputato è stato quello italiano di Barletta, dove è stato battuto dal connazionale Martin Fischer per 6/0 6/3, poi Thomas ha partecipato al torneo di Monza, dove è stato eliminato dal francese David Guez per 7/5 6/2, ancora ha giocato a Roma, dove è stato sconfitto dal tedesco Cedrik-Marcel Stebe per 6/0 6/3, e poi a Napoli, dove ha ceduto al bielorusso Uladzimir Ignatik per 6/3 7/5. Dopo la sconfitta di Napoli l’austriaco ha dichiarato: “Ringrazio i napoletani che hanno tifato per me e mi hanno supportato con tanto entusiasmo. Sono stato molto felice di giocare qui, è un gran torneo, con tennisti di valore internazionale. Io porto un messaggio di promozione per il tennis, perché questo sport non deve avere età. Sono felice quando sono in campo, e ci tengo a farlo sapere ai giovani che competono in questo sport”.

Muster non è l’unico tennista che non è riuscito a resistere al richiamo del tennis, tornando alle competizioni dopo il ritiro. Anche Bjorn Borg, per esempio, tornò in campo nel 1991, ostinandosi a giocare con la sua storica racchetta di legno mentre gli avversari usavano già le racchette in carbonio. Borg non vinse nemmeno un match e rimediò 12 sconfitte con appena 3 set vinti. John McEnroe invece, ritiratosi nel 1992, decise di tornare per giocare il doppio, e le cose per l’americano andarono bene: John vinse, in coppia con lo svedese Jonas Bjorkman, il titolo di San Jose nel 2006, diventando il più vecchio giocatore dell’era Open a vincere un titolo, a 47 anni e tre giorni.

Buoni risultati hanno ottenuto, in campo femminile, le tenniste tornate in campo dopo uno stop. Dopo aver lasciato il tennis nel 1995, Martina Navratilova ha ripreso a giocare cinque anni più tardi, disputando il doppio con ottimi esiti. Anche Monica Seles è tornata in campo dopo l’aggressione da parte di un folle, che la accoltellò in campo. Anche Martina Hingis è tornata a giocare – dopo il ritiro annunciato nel 2003 – con buoni risultati.

Ogni giocatore ha la sua storia, motivi diversi per tornare a giocare dopo uno stop. Muster può essere ammirato per la sua immensa voglia di competere, anche se questo comporta rimediare innumerevoli sconfitte. Oppure può essere criticato per questo suo, inutile, accanimento. A Thomas, non interessa. Lui vuole giocare. E dunque gioca.


1 Commento per “MUSTER NON MOLLA”


  1. Roberto Bontempi ha detto:

    Mah… Molto scettico su questa scelta di Thomas che è stato bravissimo a costruirsi una carriera straordinaria partendo da quasi niente… Ma come farà a divertirsi ad esser preso a pallate da Ignatik e Stebe un campione del Roland Garros dovrebbe spiegarmelo…


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • SI SALVI CHI PUÒ Il fatidico 21-12-2012 si avvicina inesorabile. Nel frattempo, noi proseguiamo nel nostro arduo tentativo di salvare il salvabile. Dopo ‘I Quattro Moschettieri di Francia’, Don Budge, […]
  • MARTINA HINGIS E I GRANDI RITORNI, TRA TONFI E TRIONFI TENNIS - Tra meno di 24 ore rivedremo Martina Hingis impegnata in una competizione ufficiale: scenderà in campo a Carlsbad in doppio con Daniela Hantuchova. In passato tanti i ritorni […]
  • QUATTRO CAMPIONESSE Per festeggiare i vent'anni dell'Open Gdf Suez, Amélie Mauresmo ha organizzato un incontro tra le leggende del tennis femminile: un'occasione unica per vedere insieme Navratilova, Hingis e Seles...
  • L’AUSTRALIAN OPEN DELLE LEGGENDE I preparativi fervono e i migliori atleti del mondo sono concentrati per il primo slam della stagione. Ma, dal 1969 a oggi, i campi della terra dei canguri sono stati calcati da tennisti […]
  • IL TENNIS E I RITORNI, STORIA DI UN GRANDE AMORE Adrenalina, passione, competizione. Molti i casi di campioni che restano nel mondo del tennis dopo l'addio all'attività. C'è chi torna in campo (Clijsters, Navratilova, Fish), chi diventa […]
  • ALLA SCOPERTA DEL GDF SUEZ Al via domani il tabellone principale del Wta di Parigi che, tra passato, presente e futuro, rinnova la sua declinazione al femminile, 'giocando' tra sport e sviluppo

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.