UN SORRISO, TRA VITTORIE E SCONFITTE

Soddisfazione per i risultati raggiunti a Wimbledon da parte di Nole, Tsonga e Tomic (nonostante la sconfitta), riflessivo ma non sconfitto Roger che esce dal torneo a testa alta
mercoledì, 29 Giugno 2011

Londra (Regno Unito) – Dispiaciuto ma non abbattuto. Roger Federer saluta il suo torneo con una sconfitta inattesa, contro un avversario come Tsonga che comunque ha dimostrato un ottimo tennis. Lo svizzero ha sottolineato che al di là del risultato, non è scontento della sua prestazione: “E’ una sconfitta difficile da accettare, questo è chiaro, ma Jo ha giocato davvero bene, dall’inizio alla fine. Io comunque sono stato vicino per tutto il match, ma lui ha mostrato cose davvero buone oggi, quindi non è stato facile. Penso che al di là del risultato, non ho poi giocato così male. Non sono scontento della mia prestazione odierna, ma non si può sempre vincere. Lui ha messo a segno un match perfetto e non mi ha lasciato molte possibilità”.

Ovviamente questa sconfitta apre ulteriori dubbi sulla tenuta dello svizzero rispetto ai suoi avversari, ma Roger come al solito ha cercato di abbassare i toni del confronto: “Non penso che questa sia la fine di un’era. Ho giocato bene oggi nei quarti, non stiamo parlando di una sconfitta shock al secondo turno, come è capitato altre volte. E’ stata una partita di alto livello, ho visto giocare Jo come mai da tempo. Tutto questo mi rende tranquillo per il futuro”.

E’ una gioia incontenibile, anche se espressa in maniera modesta, quella che illumina il volto di Jo Wilfried Tsonga. Il francese ha raccontato che, nonostante oggi in campo sia riuscito a mantenere i nervi sotto controllo fino alla fine, la stessa cosa non gli è riuscita alla vigilia del match, dormendo poche nella nottata di ieri : “È stato incredibile quello che sono riuscito a fare oggi. Ieri  sera dall’emozione non sono riuscito a prendere subito sonno e sono rimasto a parlare a lungo con mio fratello in terrazza. Gli ho detto ‘pensa se domani riesco a vincere’. Beh oggi sono entrato in campo con l’idea di poterlo farlo, sono rimasto concentrato fino alla fine e ci sono riuscito”.

“Lui si è mosso davvero bene all’inizio – ha proseguito Jo – . Se lui riesce a giocare come sa giocare è davvero difficile riuscire a far girare  a proprio favore la situazione. Penso che verso la seconda metà del match lui sia calato un po’ e io invece sono diventato un po’ più aggressivo. Certo sul 2-0 non è stato facile, però non puoi mollare o darti per vinto. Fino a che non cade sul terreno l’ultima pallina la parola fine sul match non è scritta”.

“Fin dalla fine del primo set – ha spiegato poi il francese –  sentivo che la palla viaggiava bene, ma non riuscivo a trovare il buon equilibrio. In seguito non gli ho lasciato né spazi, né iniziativa, cambiando continuamente  il ritmo.  La cosa fondamentale era non lasciargli prendere la direzione del gioco. Alla fine non ho esultato subito perché mi sembrava quasi di rompere una sacralità, ma alla fine ero troppo contento e non sono riuscito a trattenermi”.

E sul confronto con Djokovic ha affermato: “Ovviamente lui parte da favorito, ma io entrerò in campo come ho fatto oggi e darò il meglio di me, perché  non ho nulla da perdere”.

Un match tra alti e bassi quello di Novak Djokovic, ma il serbo sottolinea che al di là delle proprie difficoltà è stato lo stesso Tomic a fare la differenza, mostrando in campo un ottimo tennis: “Ad essere sincero ho giocato un buon primo set e poi sono calato molto al servizio e solo nel terzo set sono riuscito a rientrare in gioco. Certamente lui in quel frangente ha iniziato a spingere di più la palla. Io sono rimasto troppo passivo ed ho messo a segno troppi errori gratuiti. Non posso dire di aver giocato benissimo oggi, ma se non ci sono riuscito è anche perché Tomic si è espresso su alti livelli. Devo dire che con il suo gioco mi ha fatto correre molto in campo. Non sapevo cosa aspettarmi oggi di preciso, ma alla fine si è rivelato davvero pericoloso, specie perché non aveva nulla da perdere. Dopo il primo set io mi sono rilassato un po’ e lui ne ha subito approfittato per mettermi alle strette”.

E sul suo prossimo avversario ha affermato: “Ho visto gli ultimi due set del match tra Federer e Tsonga, Jo ha servito davvero bene ed è stato bravo in generale a non lasciarsi sopraffare dalla tensione, specie contro uno come Roger. Oggi è stato capace di dimostrare che ci sono più giocatori capaci di puntare al titolo, non solo i primi quattro, come molti dicono”.

Una sconfitta contro uno come Novak Djokovic ci può stare, specie se arrivata dopo quattro set intensi come quelli che hanno visto protagonista il 18enne Bernard Tomic: “Sono orgoglio di quello che ho fatto, Novak è un giocatore di altissimo livello. Penso di aver dato tutto in campo oggi e non sono rimasto troppo distante dal suo livello. Lui comunque ha più esperienza ed è un giocatore migliore rispetto a me. Ho avuto le mie chance e se me le fossi giocate in maniera più intelligente sul 3-1 nel terzo set forse le cose sarebbero potute andare in maniera leggermente differente. Ma le sue risposte mi hanno messo sotto pressione ed ho commesso troppi errori, questo ha fatto la differenza tra me e lui. Qui ho ottenuto un risultato brillante e ora so bene che il gioco non mi manca. Devo solo aggiustare la mira a livello mentale, magari entro i prossimi due anni riuscirò a essere in lizza per il titolo”.

E per saperne di più:


Nessun Commento per “UN SORRISO, TRA VITTORIE E SCONFITTE”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • NOVAK NON SBAGLIA, ROBIN SI ARRENDE Un Djokovic non al massimo, supera il cipriota Baghdatis lasciandosi alle spalle un set. Va male invece a Robin Soderling, sconfitto con attenuanti dal qualificato Tomic. In ottavi anche […]
  • ROGER FUORI! TSONGA SFIDERÀ NOLE Clamoroso a Wimbledon! Jo-Wilfried Tsonga, sotto di due set, rimonta Roger Federer e si impone al quinto: 3-6 6-7 6-4 6-4 6-4. In semifinale sfiderà Novak Djokovic che soffre ma si […]
  • NOLE, FINALMENTE N. 1 Non ha prezzo per Djokovic la testa del ranking mondiale, ma domenica il serbo spera di coronare interamente il sogno coltivato da bambino sollevando il trofeo del torneo più importante del mondo
  • IL TENNIS DOPO I “FAB FOUR” La cosiddetta “Golden Era” del tennis non durerà certo per l’eternità. Proviamo a fare qualche congettura su ciò che potrà accadere dopo l’uscita di scena dei “Fab Four”.
  • NOLE E ROGER SI, BERDYCH NO A Wimbledon un triplice 6-3 regala i quarti di finale a un Djokovic solidissimo. Federer contiene Youzhny e si proietta verso lo scontro con Tsonga. Fish elimina Berdych
  • PROMOSSI E BOCCIATI A WIMBLEDON I "Championships" regalano i loro verdetti finali: Djokovic ride, Nadal e Federer perplessi. Piangono Berdych e Soderling

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.