JACK SOCK, UNA NUOVA CARRIERA DEDICATA AL FRATELLO ERIC

Dopo le grandi imprese da junior, Jack Sock torna al grande tennis giocando per suo fratello Eric
lunedì, 16 Marzo 2015

Tennis. Il grande salto del tennis, quello che porta dai livelli juniores al circuito maggiore, spesso lascia per strada molti talenti, incapaci di ripetere le gesta dei loro primi anni con la racchetta in mano per una sterminata serie di motivi.

Jack Sock, 22enne gigante di Lincoln, Nebraska, ha dato tanto al tennis giovanile a stelle e strisce, e giorno dopo giorno tenta di ripetersi e addirittura migliorarsi contro i grandi del suo tempo, con una storia decisamente diversa dai molti suoi coetanei che, oltre allo splendido happy ending, gli ha regalato una nuova prospettiva ed un nuovo modo di interpretare la sua carriera giorno dopo giorno.

 

Solo 22 anni e già alle spalle una serie incredibile di risultati, per lui che tra il Nebraska e la sua attuale residenza in Florida è riuscito a lasciare un segno indelebile in Kansas, più precisamente negli score ottenuti durante la sua esperienza quadriennale alla Blue Valley North High School: 80 vittorie su 80 match disputati sono davvero tante, e diventano molte di più se si aggiunge il titolo di campione agli U.S.Open juniores del 2010.

Un predestinato, grande e grosso e con un diritto che spesso lascia sul posto gli avversari, se già non ci ha pensato il potente servizio a sua disposizione.

Jack, almeno fin qui, ce l’ha fatta alla grande, ed a 22 anni è già arrivato ad occupare la piazza N.41 del mondo prima dell’infortunio che lo ha costretto ad un’operazione chirurgica al bacino lo scorso dicembre 2014, eppure se tanti possono pensare al tennis al 100%, imparando solamente a gestire il proprio allenamento e la programmazione annuale, Jack ha dovuto fare i conti con qualcosa di più grande, che se non lo ha colpito in prima persona come potrebbe fare un infortunio terribile, lo ha messo alla prova fin nel profondo della propria persona, costringendolo a fare i conti con qualcosa di più grande e di altrettanto lacerante.

Jack e Eric Sock

Suo fratello Eric, unico a dargli del filo da torcere negli incontri tra juniors U.S.A., è stato colpito da una brutta polmonite, complicata dalla Sindrome di Lemierre, che per diverse settimane lo ha costretto in terapia intensiva e per otto interminabili giorni ad essere attaccato ad un respiratore.

 

Dal momento della malattia, Jack non ha pensato che al fratello, lasciando il suo mondo di professionista e volando da Melbourne agli Stati Uniti per stare accanto alla famiglia, sostenendo suo fratello che ha fortunatamente saputo reagire uscendo dal momento di crisi.

Nonostante l’operazione al bacino di dicembre e la successiva riabilitazione, dunque, tutto sembrava essere tornato alla normalità, tra campi da gioco e viaggi in giro per il circuito del tennis; eppure Jack, che di anni ne ha solo 22, ha capito che certe cose possono essere dietro l’angolo, e tutte quelle cose che in una situazione di normalità si danno per scontate devono restare qualcosa di importante, a ricordare continuamente della fortuna che si ha semplicemente facendo quello che facciamo.

 

Dal rientro in campo Jack porta una scritta sulle sue scarpe da gioco, “Per te, Eric”: <<Serve per ricordarmi quello che sono, tra la mia carriera, la mia vita e tutto il resto, consentendomi di avere sempre una nuova prospettiva, facendomi sapere che gioco per qualcosa che va oltre il mero punteggio. Quando mi sento frustrato per aver sbagliato un colpo o cose così, penso a cosa ha dovuto passare Eric rischiando quasi di non farcela. Tutto assume una nuova forma e mi permette di capire cosa è il gioco del tennis. A quel punto riesci ad essere più libero psicologicamente, perché di un gioco si tratta, e ad apprezzare tutte quelle cose che fino a poco tempo fa parevano scontate>>.

 

Jack ha visto questo periodo, dopo lo scampato pericolo per suo fratello, come un nuovo inizio, con una nuova capacità di interpretare la sua vita, tornando a lottare giorno dopo giorno per un posto nell’Olimpo del tennis soprattutto grazie alle esperienze che ha dovuto affrontare in questo periodo. E nella sua nuova ennesima carriera, Eric sarà sempre insieme a lui, ed ogni incontro sarà sicuramente più facile.

 


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