JAMIE MURRAY NUMERO 1 DI DOPPIO, ANDY SOGNA LA DOPPIETTA

Jamie e Soares chiudono la stagione come la coppia numero 1 di doppio. La terza a riuscirci al primo anno insieme. Se vincono, Soares sarà il 50mo n.1 individuale in doppio.
venerdì, 18 Novembre 2016

Dall’inviato alla O2 Arena, Londra

TENNIS – Comunque vada, la famiglia Murray avrà un numero 1 a fine 2016. Grazie alla sconfitta di Herbert e Mahut, la terza in tre partite, battuti anche da Kontinen e Peers pure già sicuri del primo posto, Jamie Murray e Bruno Soares, che giocheranno la semifinale serale di sabato, chiuderanno la classifica come la miglior coppia di doppio. È solo la terza volta che due giocatori riescono a ottenere questo risultato alla prima stagione insieme dopo Grant Connell e Patrick Galbraith (1993), e Jonas Bjorkman con Todd Woodbridge (2001).

“Io e Bruno abbiamo praticamente impiegato 12 partite a vincere il nostro primo Slam insieme” diceva ieri Jamie Murray. “Credo che funzioniamo bene in campo, ma non c’è una formula che vada bene per tutti. Penso però che, quando scegli un nuovo partner di doppio, devi scegliere qualcuno che completi il tuo gioco, che possa tirarti fuori il meglio e viceversa”.

Insieme, Murray and Soares hanno vinto tre titoli nel 2016: l’Australian Open (d. Nestor/Stepanek), lo US Open (d. Carreño Busta/Garcia-Lopez) e l’Apia Sydney International (d. Bopanna/Mergea). Hanno anche perso due finali Masters 1000, a Monte-Carlo (proprio contro Herbert/Mahut) e a Toronto (l. to Dodig/Melo).

Risultati che confermano l’opinione di Murray. “Penso che il nostro gioco ci permetta di rendere al meglio sulla distanza lunga” diceva nella conferenza stampa di ieri. “Mettiamo in campo parecchie risposte, riusciamo a darci diverse opportunità. Il sistema di punteggio dell’ATP, con il punto secco sul 40 pari, a volte premia chi tira sempre a tutta e non è il nostro stile. Magari un gran colpo può sì farti vincere un game o un tiebreak, ma il nostro è un tennis più percentuale. E i titoli che abbiamo vinto quest’anno in effetti lo dimostrano”.

All’inizio della stagione, aggiungeva Murray, “onestamente non pensavo poi tanto al discorso del numero 1 del mondo. Ho iniziato con un nuovo partner, naturalmente speravo che andasse bene, ero convinto che sarebbe stato così. Il doppio, comunque, è più aperto del singolare. Ci sono tante coppie sullo stesso livello, i francesi (Herbert e Mahut) hanno dominato a lungo soprattutto nella prima metà della stagione. Ma noi abbiamo vinto i tornei giusti per rimanere in scia e lottare per chiudere l’anno in testa alla classifica”.

Con la sconfitta di Herbert e Mahut, adesso rimane in discussione anche il posto di numero 1 individuale nella classifica di doppio. Se Murray e Soares dovessero vincere il titolo, infatti, lunedì il brasiliano diventerebbe il 50mo giocatore a salire in vetta al ranking di specialità dal 1976. Il brasiliano, già semifinalista al Masters nel 2013 con Peya (d. Granollers/M. Lopez e Marrero/Verdasco, l. to Bryan/Bryan), è entrato in top 10 per la prima volta il 10 giugno 2013 dopo la semifinale al Roland Garros, sempre in coppia con l’austriaco (l. to Bryan/Bryan). Rimasto in top 25 ogni settimana dal 10 settembre 2012, ha vinto in carriera 23 titoli perdendo altre 22 finali. Ha conquistato almeno due tornei a stagione dal 2011, con il record dei sei titoli del 2013 su cinque superfici diverse (duro outdoor e indoor, terra outdoor e indoor, erba). Capace di vincere più di 300 partite in carriera (61 nel 2013, suo record stagionale e oltre 40 all’anno per quattro stagioni di fila dal 2011 al 2014), ha iniziato a dedicarsi al doppio, ha spiegato, “perché avevo visto Melo e Sa giocare molto bene. Volevo giocare negli Slam e sapevo che non sarei stato solo, non ero l’unico brasiliano sul circuito”. Proprio con Sa si troverà a giocare, e vincere, il suo match d’esordio, in Davis nel 2005, contro la Colombia (d. P. Gonzalez/Quintero).

“Quel che succederà, succederà” spiegava ieri Soares. “Noi qui siamo venuti per fare il nostro dovere. Prima di desiderare di diventare numero 1, io e Jamie vogliamo vincere il titolo. Ma prima dobbiamo vincere la semifinale, è per questo che siamo qui. Dobbiamo concentrarci su noi stessi, è la cosa più importante”. Anche se, aggiunge, “mi piace guardare gli altri match di doppio” spiegava Soares, “è sempre bello. Poi per noi è sempre positivo rilassarci e goderci lo spettacolo”.

Jamie è stato anche il primo Murray ad aver vinto uno Slam (in doppio misto a Wimbledon nel 2007 con Jelena Jankovic), ma non è mai diventato geloso di quel fratello minore capace di percorrere la strada che lui ha solo sognato. Insieme hanno vinto lo Us Open junior 2004, hanno portato quasi da soli (il quasi dipende dal successo di Ward su Isner a Glasgow al primo turno) la Gran Bretagna alla prima finale in Davis dal 1978, e dominato il Belgio a Gent.

“Non sono geloso di Andy, e non lo sarò mai” ha detto al Telegraph. “Sono orgoglioso di quello che Andy sta facendo. Ho visto in prima persona tutti i sacrifici, il duro lavoro e la dedizione che ci ha messo per ottenere i successi che ha avuto. Sono sempre stato il suo primo fan e continuerò ad esserlo. Non sono mai stato geloso, nemmeno quando abbiamo iniziato a capire come sarebbero andate le cose. Non ho mai voluto essere al suo posto, non l’ho mai ritenuto fortunato e non mi sono mai domandato perché non succedesse a me”.

“Io e Andy abbiamo praticato un sacco di sport insieme ed eravamo sempre molto vicini” ha raccontato. “Ci siamo continuamente spinti a migliorare. Certo, abbiamo anche litigato, come capita tra fratelli. Ma non c’erano molti giocatori in Scozia, e ognuno di noi voleva essere meglio dell’altro. Sono sicuro che Andy direbbe lo stesso, voleva sempre battere il suo fratello maggiore”. Quando avevano 9-10 anni, ha raccontato mamma Judy, “hanno giocato il loro primo torneo all’estero, in Francia. Andy perse in semifinale contro Gael Monfils, ma in finale Jamie battè Monfils con un netto 6-0 6-1. Per mesi, Andy disse al fratello che aveva vinto solo perchè era stato lui a stancare Monfils in semifinale”.

Adesso Jamie e Andy potrebbero diventare la prima coppia di fratelli a detenere contemporaneamente il numero 1 nel ranking di singolo e doppio. “E’ molto bello” ha concluso Jamie in conferenza stampa. “E’ speciale anche solo sapere di averne l’opportunità. Sono sicuro che daremo tutti il meglio nei prossimi tre o quattro giorni per essere lì alla fine dell’anno”.


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