JANKO, L’INTELLETTUALE INCOMPIUTO

Compie oggi ventisei anni Janko Tipsarevic, talento serbo che ha sin qui deluso le aspettative. Storia di una mina vagante che ha trovato il tempo di laurearsi...
martedì, 22 Giugno 2010

Roma – Dalla prolifica Serbia degli ultimi anni sono piombati sul circuito fior fior di tennisti, tra cui alcuni di primissima qualità: Djokovic, Jankovic e Ivanovic su tutti, tanto per citarne alcuni. Giocatori che non necessitano di alcuna presentazione, dato l’appeal mediatico degli stessi, benchè nessuno di loro stia attualmente attraversando il periodo migliore della propria carriera. Ma la Serbia del nuovo millennio ha prodotto anche altro, magari giocatori di qualità inferiore ma comunque meritevoli di interesse, se non altro perchè ognuno di essi ha una storia personale alle spalle. E’ interessante, a tal proposito, dedicare un pò di spazio a Janko Tipsarevic, tennista dotato di un discreto talento e di una considerevole dose di personalità, fattore che non guasta nella piattezza diplomatica del circuito. Augurandogli buon compleanno, cerchiamo di conoscere meglio questo ragazzo serbo, tracciandone un profilo tennistico con tanto di chicche e curiosità.

Da junior a pro. Nato il 22 giugno del 1984 a Belgrado, Janko è cresciuto in una bella famiglia formata da papà Pavel, professore, mamma Vesna, casalinga, e dal fratellino Veljko, di due anni più piccolo. All’età di sei anni ha iniziato a giocare a tennis e, a otto anni, ha iniziato a frequentare l’ “As New Belgrade Tennis Club” seguendo i consigli del coach russo Roman Savochkin. Cresciuto con Agassi e Kafelnikov come propri idoli, il giovane serbo ha via via fatto del tennis il proprio mestiere, incoraggiato da una brillante carriera juniores. Nel 2001, ha vinto gli Australian Open di categoria e ha raggiunto i quarti al Roland Garros, chiudendo l’anno al numero 2 della classifica Itf. Nello stesso anno ha esordito in Coppa Davis (contro la Polonia) e ha conquistato il suo primo Future in Serbia, battendo Ramirez Hidalgo. Dopo aver vinto altri due Futures nel 2002, l’anno successivo inizia a frequentare i Challenger, vincendone due (Zell e Torrance), e debutta nel circuito Atp ad Indianapolis, dove viene eliminato al secondo turno. Nel 2004 supera le qualificazioni a Parigi e a Wimbledon e, nel 2005, riesce a vincere il suo primo match in un torneo dello Slam a Melbourne, dove raggiunge il secondo turno mentre ancora meglio farà a Wimbledon, dove si arrende al terzo turno a Thomas Johansson dopo aver sconfitto Haas e Lu. Nel 2006 chiude l’anno tra i primi cento, diventando il secondo serbo nel ranking dopo Djokovic, grazie ad un ottimo rendimento anche nei Challenger (ad oggi ne ha conquistati nove). Nel 2007 salta agli onori della cronaca per essere stato il primo tennista dal 1974 ad aver raggiunto gli ottavi a Wimbledon attraverso tre vittorie al quinto set. In quell’anno riesce ad entrare nei primi cinquanta (n.48). La battaglia persa contro Federer a Melbourne (10-8 al quinto dopo 4h e27m) e quella vinta contro Roddick a Wimbledon, entrambe nel 2008, dimostrano la tenacia e la determinazione di Janko, tennista che tende ad esaltarsi nei palcoscenici importanti.  Intanto, ieri, ha però perso al primo turno da Arnaud Clement proprio a Wimbledon, torneo in cui ha spesso giocato bene, a testimonianza di una scarsa continuità di rendimento che non gli ha consentito fin qui di aggiudicarsi alcun titolo Atp.

Janko tennista. Tipsarevic è un giocatore abbastanza completo. E’ abbastanza equilibrato nei fondamentali, nonostante il rovescio bimane, spesso giocato con anticipo, si riveli il colpo più solido e penetrante, oltre che quello con cui si procura più punti (ottimo, in particolare, è il lungolinea). Il dritto è giocato piatto, ragion per cui tende ogni tanto a smarrirlo anche se gode di una buona velocità di crociera. Il servizio è buono, giocato con un lancio di palla piuttosto alto e in posizione piuttosto centrale rispetto alla riga di fondocampo. A rete si difende bene, benchè non sia un giocatore di volo naturale. Tenace e determinato, è un vero combattente anche se, talvolta, incappa in black-out mentali che gli costano caro.

Hobby e interessi. A differenza di molti suoi colleghi, Janko ha trovato anche il tempo per coltivare la sua passione, lo studio, ottenendo addirittura la laurea in Sports Management presso l’Università di Belgrado. Amante della lettura, si diletta con piacere nei libri di Dostoyevsky, Nietzsche e Schopenhauer. Parla correttamente tre lingue (inglese, russo e serbo) ed è appassionato di snowboard e musica house. Adora i tatuaggi, di cui fa sfoggio in abbondanza: sul braccio sinistro è ben visibile  “Beauty will save the world”, scritto in giapponese, mentre sul braccio destro si è fatto tatuare in katakana le prime due lettere dei nomi dei suoi familiari. A questi se ne aggiungono altri due, entrambi sulla schiena, di cui uno raffigurante il Cancro e l’altro ispirato dalla lettura di Schopenhauer.




Nessun Commento per “JANKO, L'INTELLETTUALE INCOMPIUTO ”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.