JANOWICZ E KUBOT, LA POLONIA SORRIDE. BENE MURRAY

TENNIS - Continua la marcia di Jerzy Janowicz a Wimbledon. Il polacco, numero 24 del seeding e candidato più accreditato per un posto in semifinale, ha sconfitto in 5 set Jurgen Melzer e ora nei quarti affronterà il connazionale Lukasz Kubot. Avanza anche Murray
lunedì, 1 Luglio 2013

Tennis. Wimbledon – Continua la marcia di Jerzy Janowicz a Wimbledon. Il polacco, numero 24 del seeding e candidato più accreditato per un posto in semifinale contro (probabilmente) Andy Murray, ha sconfitto in 5 set Jurgen Melzer al termine di una partita altalenante e incerta fino all’ultimo. Lo ‘scorpione di Lodz’ non disputa un grande match nel complesso, ma alla fine riesce ad avere la meglio su un ottimo Melzer.

Così come nel turno precedente, l’approccio al match di Janowicz è quantomeno rivedibile. Il polacco infatti parte male  e finisce sotto 3-0. Melzer lo fa muovere, non gli lascia l’iniziativa e appena lo scambio si allunga arriva l’errore sistematico. Sul 3-1 l’austriaco salva una palla break e poi chiude in scioltezza sul 6-3. Il polacco è visibilmente nervoso, fa fatica negli spostamenti laterali e non riesce a trovare le contromisure adatte. Nel secondo parziale il leit motiv sembra lo stesso. Nel terzo gioco, sull’1-1, Janowicz è costretto a salvare 5 palle break – esce dalla buca grazie al servizio e a qualche regalo di Melzer in risposta. Il punteggio segue poi l’andamento dei servizi fino all’inevitabile tie-break. Qui Melzer commette qualche errore di troppo, non tiene un servizio e rimette in partita il suo avversario, che ne approfitta chiudendo sul 7-1.

L’austriaco, apparso meno incisivo in risposta e decisamente più falloso nel corso della seconda frazione, prova a ritrovare il bandolo della matassa nel terzo set. Sul 3-2 in suo favore guadagna due palle break che però non riesce a capitalizzare (sulla prima è bravo il polacco a salvarsi con una grande smorzata, sulla seconda paga invece un suo clamoroso errore di dritto). A questo punto cambia l’inerzia del match. Sul 4-4 un altro errore di dritto dell’austriaco consegna il break a Janowicz che chiude il discorso assicurandosi il set per 6 giochi a 4.

Melzer sembra accusare il colpo. In avvio di quarto set è bravo a salvare una palla break con un ace ma nel quinto gioco cede al polacco, che però, per sua fortuna, restituisce immediatamente il favore nel game successivo, commettendo doppio fallo proprio sul break point. Melzer si salva ancora sul 4 pari e poi breakka uno spento Janowicz per il 6-4 finale.

Il quinto set è deciso da un break, ottenuto da Janowicz sull’1-1. Il polacco ritrova gioco, lucidità e servizio mentre l’austriaco cala alla distanza. Nei quarti il gigante di Lodz affronterà Lukasz Kubot – che ha sconfitto Adrian Mannarino – in un derby  assolutamente inedito, che garantirà alla Polonia, il primo semifinalista Slam della sua storia.

Non stecca nemmeno Andy Murray, che pur soffrendo nel secondo set, batte in tre parziali Mikhail Youznhy e centra per il sesto anno consecutivo almeno i quarti di finale, dove affronterà il ritrovato Fernando Verdasco (periodico 6-4 a Kenny De Schepper).

Il primo set è quasi ordinaria amministrazione per lo scozzese, che risponde alla grande (97% di risposte in campo) e rischia praticamente nulla in battuta ( se si esclude il secondo gioco vinto ai vantaggi senza comunque offrire palle break). Il break arriva sull’1-1, quando Youznhy, sotto 15-40, manda in corridoio un rovescio. Sul 4-2 il russo salva un’altra palla break mettendo in fila tre 15 consecutivi, ma poi si arrende quando il numero 2 del tabellone va a servire per il set sul 5-4.

In avvio di secondo set entrambi i giocatori si fanno rimontare dal 40-0 iniziale senza però cedere il proprio turno di servizio. A portarsi in vantaggio è ancora lo scozzese, che però si fa controbreakkare subito. Murray perde il filo del gioco e il russo sale in cattedra, issandosi addirittura sul 5-2. Quando però Youznhy va a servire per il set sul 5-3 lo scozzese alza decisamente il livello di gioco e rimette la partita sui binari giusti. Il russo va in difficoltà, salva una palla break sul 5 pari ma è bravo a trascinare il set al tie-break. Qui si procura un’altra chance volando sul 5-3, ma poi Murray sciorina una serie di grandi colpi, recupera e chiude sul 7-5. Nel terzo, dopo uno spavento iniziale (due palle break annullate), Murray prende il controllo del match mentre Youznhy cala progressivamente alla distanza. Lo scozzese archivia la pratica in 37 minuti di gioco col punteggio di 6-1.

 

Risultati:

J Janowicz (POL) [24] d. J Melzer (AUT) 3-6, 7-6(1), 6-4, 4-6, 6-4

L Kubot (POL) d. A Mannarino (FRA) 4-6, 6-3, 3-6, 6-3, 6-4

F Verdasco (SPA) d. K De Schepper (FRA) 6-4 6-4 6-4

[3] A Murray (GBR) d. [20] M Youznhy (RUS) 6-4 7-6(5) 6-1

 


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