JOE R. HUNT, CAMPIONE RITROVATO GRAZIE A EBAY

Joe Hunt è stato uno dei giocatori più importanti della sua epoca, ma è stato anche dimenticato dopo la sua morte, causata da un incidente avvenuto durante la seconda guerra mondiale, nel 1945. UsaToday riporta alla luce la sua storia, grazie a un trofeo ritrovato a Beverly Hills e messo in vendita su eBay.
mercoledì, 7 Maggio 2014

Tennis – Joseph R. Hunt è stato uno dei tennisti più forti degli Stati Uniti, ma è stato dimenticato per quasi 70 anni.  Vincitore nel 1943 degli Us National Championship, gli attuali Us Open, Joe fu in grado di battere in quell’occasione persino Jack Kramer e scalare le classifiche nazionali d’oltreoceano.

Hunt avrebbe sicuramente vinto di più se non fosse rimasto ucciso nell’incidente, le cui cause sono ancora da chiarire, che nel 1945 coinvolse il suo aereo impegnato al largo della costa della Florida.

Ma la memoria è stata recuperata e Joe è stato ricordato con una cerimonia tenutasi a 80 km da Los Angeles, durante il torneo di Ojai, un evento di tennis amatoriale che si tiene annualmente da ben 119 anni. Durante la cerimonia di commemorazione è stato esposto persino il trofeo vinto da Joe Hunt a Ojai nel 1938, che è stato apprezzato anche da alcuni suoi discendenti che non avevano mai avuto il piacere di vederlo.

Il ritorno a casa della coppa comincia in un mercatino dell’usato diversi mesi fa. Il commerciante Sandy Marks lo nota a Los Angeles. “Appena l’ho visto” – ha detto Marks – “ho pensato che si trattasse di un trofeo vintage e che qualcuno avrebbe saputo dirmi cosa fosse e magari avrebbe voluto comprarlo”. In effetti il trofeo trova subito un acquirente su eBay per la modica cifra di 66 dollari.

L’acquirente è un appassionato di tennis della California del Sud e collezionista di cimeli sulla storia di Ojai, il torneo statunitense di tennis in assoluto più antico. In seguito, l’anonimo acquirente contatta il direttore del torneo Steve Pratt chiedendo se il trofeo può essere di interesse. E così la coppa torna a casa.

E Joe Hunt, finalmente viene ricordato. Membro della Hall of Fame dal 1966, Hunt è stato uno dei giocatori più esperti della sua epoca. È stato numero uno statunitense nel 1943 e rimane l’unico ad aver vinto i campionati nazionali under 15, under 18 e nella versione dedicata ai giocatori professionisti. Prima di compiere 17 anni Joe Hunt conquista la top ten delle classifiche nazionali americane ed esce imbattuto sia in singolare che in doppio dai campionati universitari della stagione 1938 come matricola della University of Southern California.

La sua prestanza atletica è tale che decide di lasciare il tennis per dedicarsi al football come running back quando nel 1940 si iscrive all’Accademia Navale. Poi, nel 1943, il ritorno al tennis e la sua vittoria più celebrata e anche drammatica. A Forest Hills si giocano i campionati nazionali e Hunt, pur condizionato da un’intossicazione alimentare che ne pregiudica il rendimento, si gioca la finale contro contro Jack Kramer e porta casa il prestigioso torneo.

Pancho Segura, sconfitto Hunt nella semifinale di quel torneo ricorda il suo avversario come maestro del serve and volley, dotato di grande atletismo e notevole sex appeal nei confronti delle donne: “Era un uomo molto bello, ma era anche tecnicamente forte” ha detto Segura in una recente intervista. “Se fosse vissuto più a lungo sarebbe stato un bene per questo sport”.

La storia ripotata alla luce da UsaToday si arricchisce però di un altro particolare. Il direttore del torneo di Ojai, Steve Pratt, riesce a scovare una persona legata in qualche modo al campione nato a Daytona Beach nel 1919. Si tratta di Pike Rowley, la cui madre sposò Hunt e solo dopo la sua morte si unì in matrimonio all’attuale padre di Rowley.

Poi Facebook ha fatto da tramite tra Pratt e Rowley, consentendo al direttore di rintracciare un avvocato di Seattle, Joseph T. Hunt, pronipote di Hunt il tennista. Anche quest’ultimo, ha si dedica da tempo alla riscoperta del nome del suo grande zio e nel 2013, per il 70° anniversario della vittoria degli Us National Championships, Joseph T. Hunt invia persino segnalazioni a vari media.

“Pur avendo vinto tanto, Joe è probabilmente il tennista meno conosciuto dei giocatori d’elitè della storia del tennis” dice il pronipote di Hunt. Il suo scopo è quello di fare in modo che Hunt sia iscritto nella Us Open’s Court of Champions, che celebra le gesta di campioni passati degli Us Open. Hunt, nella sua campagna, si appella anche alla United States Tennis Association (USTA) senza però ricevere una risposta concreta. “Ho portato avanti questa iniziativa da solo” dice Hunt a UsaToday. “La storia di mio zio è avvincente e unica, ma ogni volta che si parla di tennis, non si sente mai parlare di lui”.

La chiamata di Steve Pratt diventa così una grande vittorie per Joseph T. Hunt: “Appena mi è stato comunicato del trofeo, per prima cosa ho chiesto quanto costava”. Non manca, tuttavia, una nota di dispiacere nelle parole del pronipote del campione degli anni ’30 e ‘40: “Nessun membro della famiglia è stato invitato quando Joe è stato introdotto nella Hall of Fame, nessuno lo sapeva. Questo è molto triste”.

Ma la cerimonia tenutasi a Ojai la settimana scorsa a cui sono stati invitati Joseph Hunt, la moglie, il figlio di 21 anni e il padre di 77, tra l’altro uno dei pochi membri della famiglia ad aver conosciuto Hunt mentre era in vita, ha sicuramente ridato il sorriso alla famiglia di questo campione dimenticato. E acceso la luce su una delle storie più belle e meno conosciute del tennis. 


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