KERBER, EFFETTO BOOMERANG: SERENA NON C’E’, RELAX TOTALE

Angelique Kerber e la crisi che non accenna a finire: il suo peggior avversario non c'è, l'effetto è un boomerang
lunedì, 29 Maggio 2017

Tennis. Non era mai accaduto nella storia del Roland Garros che la testa di serie n.1 venisse eliminata al primo turno. Questo basterebbe a racchiudere in un rigo quello che è stato l’avvio di stagione della Kerber, incapace di vincere un solo torneo nel 2017. Aveva già pesantemente fallito a Melbourne, uscendo agli ottavi di finale: in questi mesi il miglior risultato sono stati i quarti di finale a Miami, poi una finale a Monterrey e nulla più.

Cosa ci sia dietro il lungo periodo di crisi della n.1 del mondo non è dato a sapere, o forse è proprio questo il punto: la leadership mondiale. Sulla falsa riga di quanto sta accadendo ad Andy Murray, la tedesca sembra svuotata di energie fisiche ma soprattutto mentali per poter restare competitiva ai massimi livelli, come fatto negli ultimi due anni. E l’assenza di Serena Williams dal circuito, causa maternità, di certo non aiuta a ritrovare motivazioni e stimoli dei tempi migliori. Nessuno le toglierà la n.1 del mondo ancora per un po’.

Bisogna ammettere che la stagione sul rosso non è probabilmente la più idonea alle caratteristiche della bionda teutonica, che nel corso della propria carriera ha collezionato appena due finali su rosso delle 26 disputate, 28 se si considera anche il doppio. Solo un successo, a dimostrare quanto poco feeling vi sia con la superficie. Tra l’altro il Roland Garros è il solo Slam dove Angelique non ha raggiunto la finale: il miglior risultato risale a 5 anni fa, quando si issò fino ai quarti di finale del Major parigino.

Sulla terra rossa proprio non mi trovo. Soprattutto non riesco a muovermi bene, a scivolare bene. Di solito lo faccio bene ma su questa superficie è un po’ diverso e più difficile per me. Questa credo sia la principale differenza rispetto alle restanti superfici“, ha candidamente ammesso la leader del Ranking Wta.

Adesso la stagione sull’erba, breve ma intensa, dove ha sempre ottenuto ottimi risultati. E sarà proprio a Wimbledon che rischierà di perdere la n.1 del mondo, dovendo difendere la finale persa nella scorsa edizione. Per la Kerber l’occasione ideale di ritrovare forma e stimoli ideali per una seconda parte di stagione all’altezza del “numero” che porta sulle spalle.

Forse troppo pesante per lei.


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