PETRA, IL PRIMO OSTACOLO E’ SABINE

Repubblica Ceca e Germania animeranno uno degli scontri più intensi di questo primo week end di Fed Cup: la Kvitova e la Lisicki vedono infatti al 50% il passaggio del turno per le rispettive squadre
mercoledì, 1 Febbraio 2012

Stoccarda (Germania) – La Repubblica Ceca, per la prima volta nella sua storia, si prepara a difendere il titolo conquistato pochi mesi fa in Fed Cup. La squadra guidata da Petra Kvitova si trova però ad affrontare una delle compagini più ostiche, ovvero quella Germania che – anche priva della sua stella Andrea Petkovic – si mostra oggi come una delle più temibili nazionali nel World Group.

A pochi giorni dal debutto la Kvitova esprime quindi le sue sensazioni in vista del nuovo corso, riallacciandosi però agli ultimi istanti che hanno portato le ragazze ceche alla conquista del loro primo trofeo lo scorso novembre.

“Il primo ricordo che ho di quella finale – ha spiegato Petra –  è quando le ragazze nel doppio hanno avuto il loro match point, invece quello più bello è sicuramente quando abbiamo alzato tutte insieme il trofeo. E’ stato un momento davvero intenso e in qualche modo anche divertente.

Questa per voi è la prima difesa del titolo, a livello individuale le tue potenzialità sono note a tutti, ma qual è la tua impressione a livello di squadra e di amalgama tra le vostre particolarità?

Ognuna di noi da’ il massimo per la nazionale quando si gioca in Fed Cup, io per prima. Il rapporto tra noi ragazze è disteso, nessuna emerge rispetto alle altre, credo quindi sia davvero una bella squadra. Ora ci ritroveremo a giocare contro la Germania in trasferta e non penso che sarà un round semplice:  per quel che posso immaginare, vedendo i due team, credo che sarà un confronto molto aperto, abbiamo il 50% di possibilità a testa. L’unico nostro vantaggio, se così possiamo chiamarlo, è fatto che Andrea (Petkovic) non potrà essere della partita: ovvio mi dispiace per lei e per il suo infortunio, ma guardando egoisticamente al passaggio del turno credo che per noi sarà positiva la sua assenza. Comunque la Germania ha delle ottime giocatrici, quindi dovremo dare davvero il massimo in campo e non distrarci per passare ai quarti.

Visto che Germania e Repubblica Ceca sono confinanti, pensi che possa essere una sorta di derby il vostro?

Non credo, nel senso che quando ci incontriamo con le ragazze tedesche negli spogliatoi non c’è mai quel senso di rivalità, al contrario, parliamo tranquillamente, ci scambiamo pareri e l’ambiente è molto disteso.

La Germania da parte sua, nonostante le disavventure della Petkovic, sta vivendo un momento positivo per quanto riguarda il tennis femminile, un ritorno sotto le luci della ribalta ottenuto grazie ai risultati conquistati da Sabine Lisicki e compagne. Proprio Sabine ha avuto un eccellente ritorno nel 2011, dopo i problemi di salute che l’avevano messa fuori gioco nei mesi precedenti, ed ora si prepara a guidare le compagne nella sfida contro la Repubblica Ceca.

“E’ vero – ha affermato la Lisicki – abbiamo un bel team, anche se l’assenza di Andrea ci pesa un po’. Però questo ci permette di apprezzare maggiormente il fatto che ci sono tante ottime giocatrici in questo momento nella top 50 e tutte ci sproniamo a vicenda per far meglio. E’ un primo turno tostissimo, ma abbiamo la fortuna di giocare in casa, quindi spero tanto che il nostro pubblico venga a darci man forte.

Con l’assenza di Andrea, il testimone della squadra passa a te. Senti un po’ il peso di questa nuova responsabilità?

No, non credo… penso di aver avuto il tempo di abituarmi alle responsabilità. Ho avuto un fantastico anno la scorsa stagione. Poi a differenza di prima, da quando sono tornata dall’infortunio, riesco a godermi molto di più il mio tennis, quindi non voglio lasciarmi sopraffare da queste cose.

Avete cinque giocatrici nelle top 50, ma pensi che al di là del valore di ognuna di voi, ci sia anche un buon bilanciamento nella squadra?

Io penso che la nostra squadra sia sempre stata competitiva, al di là del ranking: ci troviamo bene insieme e i risultati lo dimostrano e poi le esperienze di Fed Cup ci aiutano anche a maturare a livello personale e a fare meglio quando scendiamo in campo per noi stesse nel Tour.


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