KYLE EDMUND, TRA MURRAY E OBBIETTIVI

TENNIS- Oltre ad aver fatto da spalla ad Andy Murray durante i suoi allenamenti di riabilitazione, Kyle Edmund ha già nel mirino la qualificazione all'Open di Francia.
lunedì, 23 Dicembre 2013


Tennis. Se il campione in carica di Wimbledon, lo scozzese vincitore del premio Personalità Sportiva dell’anno, si presenterà in ottima forma sui campi di Melbourne Park, dovrà essere in parte riconoscente anche all’inglese Kyle Edmun.
Il giovane Kyle, diciottenne di Yorkshire, ha avuto il piacere e il privilegio di palleggiare in allenamento con Andy Murray durante il periodo successivo al suo intervento alla schiena. Murray infatti, a causa dell’operazione a cui si è sottoposto lo scorso 23 dicembre, è stato costretto a saltare tutti gli appuntamenti successivi alla data, dolendosi soprattutto per la forzata assenza ai World Tour Finals di Londra. Appena il numero uno britannico è riuscito a rimettere i piedi su un campo da tennis, sono stati il doppista Ross Hutchins (che sta affrontando la sua lotta contro il cancro) e soprattutto il connazionale Edmund a tenerlo in allenamento.

“Ho dovuto mantenere alto il mio livello di concentrazione per tenere il palleggio”, ha detto Kyle, che ha anche ospitato Andy nella sua casa in Florida per tre settimane.
“Penso che sia in grande forma, colpisce la palla in modo fantastico”.
Le buone notizie per i fan del tennista scozzese provengono dunque da una fonte attendibile e diretta, che spera di divenire un altro fiore all’occhiello per la nazione.

Edmund, nonostante sia ancora nella categoria juniores (lo ricordiamo come sfidante di Gianluigi Quinzi nelle semifinali di Wimbledon Juniores di quest’anno), ha vinto ben 33 match nel circuito Senior durante il 2013, molti sulla terra, e proprio per il suo talento il Team britannico di Davis lo ha scelto come secondo singolarista nel World Group di Febbraio.

Un altro punto a suo favore è sicuramente l’aver sopportato bene il periodo d’allenamento con il numero 3 del mondo, dimostrando una maturità maggiore di quella che apparteneva a Murray quando aveva la sua stessa età.
“Mi aspettavo di peggio, anche perché il lato fisico ti colpisce parecchio al primo impatto”, ha detto Kyle. “Ma so di essere riuscito a tenere il ritmo. Quello che è degno di nota non è tanto quanto giocatori come Andy riescano a giocare un tennis di alto livello, ma per quanto a lungo riescano a mantenere gli standard. Io posso giocare a un buon livello, ma devo ancora imparare ad essere costante; comunque posso già avvertire i benefici del lavoro che abbiamo svolto insieme”.

Edmund ha ammesso di aver trovato il Versaclimber di Murray una specie di tortura: “E’ stata davvero dura, però bisogna dire che il clima in cui si lavora è piacevole. Ogni tanto Andy guardava i Miami Heat (una squadra di basket americana) o andavamo insieme a South Beach per colazione, ma non era mai come una vacanza”.

Intanto il giovane tennista inglese si è guadagnato una wild card per il torneo di Chennai di inizio anno, dove si presenterà come numero 376 del mondo. Le sue prospettive di successo, però, non sono affatto pessimistiche: “Ho solo 18 anni e mi sto sviluppando come persona e come giocatore. Non ho ancora grandi obbiettivi ma sarebbe bello potersi qualificare per il Roland Garros”


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