LA ITF PRONTA A SOSTENERE I TENNISTI DEL CIRCUITO FUTURES

Dopo l'accorato appello di Thomas Buchhaas, tennista che aveva denunciato a mezzo social la precarietà nella quale molti tornei ITF venivano organizzati, la stessa è pronta a modificare alcune regole per il bene del tennis.
domenica, 21 Dicembre 2014

Il problema dei compensi economici nel mondo del tennis sembra essere uno degli argomenti più caldi del momento. Da un lato c’è l’ ATPche continua ad annunciare aumenti su aumenti nei premi ai giocatori. Dall’altro c’è l’ITF, che si trova di fronte molti tennisti scontenti sia a livello economico, sia a livello di condizioni dei tornei. La goccia che sembra aver fatto traboccare il vaso è stata rappresentata dallo sfogo di Thomas Buchhaas, tennista 22enne che aveva denunciato la precarietà nella quale molti tornei del circuito ITF venivano organizzati. Pronta era giunta la risposta dell’ente organizzatori di challenger e futures che, con lo scopo di venire incontro alle esigenze dei tanti tennisti che avevano problemi ad arrivare a fine anno, aveva annunciato una serie di importanti cambiamenti in arrivo dal prossimo marzo.

Per poter comprendere appieno dove agire al fine di migliorare la qualità dei tornei e aiutare concretamente i tennisti, l’ITF ha così creato un sondaggio, rivolto a più di 8000 professionisti del settore (di cui 7600 tennisti) concentrandosi soprattutto su tre aspetti:

– miglioramenti da apportare a livello di premi

-ampliamento nel numero di tornei futures da organizzare

– numero maggiore di garanzie di crescita a giocatori provenienti da paesi emergenti.

Andando a dare uno sguardo più approfondito, è interessante soffermarsi su alcuni tra i più significativi dati emersi da questo sondaggio. Il primo dato che colpisce è dato dal prize money medio di un tennista professionista nella stagione 2013 (somma delle 52 settimane), che per gli uomini risulta essere di $6,477.75e per le donne di $8,113.81, una cifra di certo non sufficiente a compensare i costi dell’attività, come testimoniato da più del 90% degli intervistati. Tra gli aspetti che risultano più costosi per i tennisti i viaggi sono al primo posto, seguiti dall’ hospitality (costo degli hotel e dei soggiorni) e dal costo dei coach. Tanti elementi che, sommati, rendono la vita quasi impossibile a molti giocatori.

Il dato forse più sconvolgente è dato dalla quantità di soldi “extra” che i tennisti ritengono di dover guadagnare per poter coprire le spese e i costi aggiuntivi della propria attività. Si parla di una media di$7,634.28per gli uomini e di$5,794.49per le donne, cifre ben lontane dagli standard attuali del circuito ITF.

Ma da dove arrivano questi soldi extra ai tennisti? Come riescono a mantenersi in giro per il mondo con un bilancio negativo così alto? La maggior parte (più dell’80% dei tennisti e il 90% delle tenniste) ricorre al supporto economico della famiglia, che si sobbarca quindi una quantità non indifferente di spese per poter consentire ai tennisti di proseguire nella loro attività. Seguono, in misura minore, altre attività collaterali fra le quali, però, spicca la presenza di un altro lavoro.Quasi il 40% dei tennisti ha infatti dichiarato di ricorrere ad un secondo lavoro per arrotondare e guadagnare qualche soldo in più. Incidono di meno, invece, sponsors, esibizioni o competizioni a squadre a livello nazionale e associazioni nazionali. Pare, quindi, abbastanza evidente, come chi vive questa realtà quotidianamente lo faccia con grande fatica, essendo costretto a tantissimi sacrifici per poter andare avanti.

Quali possono essere, quindi, i miglioramenti da apportare per poter realizzare un effettivo cambiamento nel circuito? Il primo aspetto da rivedere è sicuramente legato ai prize money che, secondo i tennisti, andrebbero aumentati del 60% e, secondo le tenniste, del 40%. Tra le varie opzioni sulla suddivisione degli stessi, quella che sembra preferita dai giocatori vede un aumento dei montepremi per i tennisti che escono di scena nei primi turni dei tornei e una leggera riduzione per coloro che, invece, arrivano in fondo.

L’ITF sembra comunque seriamente intenzionata ad apportare cambiamenti rilevanti al sistema attuale che entrerebbero in vigore a partire dal 2016. I Futures da 10.000$ e 15.000$ dovrebbero passare rispettivamente a 15.000$ più alloggio e 25.000$ più alloggio. Stesso discorso nel femminile dove i tornei dovrebbero passare a 15.000$, 25.000$, 60.000$, 90.000$, 125.000$, tutti con costi di alloggio inclusi. L’ITF sta inoltre lavorando al fine di creare un numero maggiore di tornei nei paesi emergenti, in maniera tale da fornire ai giocatori diversi tornei nei rispettivi paesi di appartenenza, andando così a far abbassare i costi dei viaggi, aspetto sicuramente più drammatico nelle realtà non di vertice.


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