LA RINASCITA DELLA BOUCHARD: UMILTÀ E RI-HOGSTEDT

La tennista di Montreal Eugenie Bouchard ha intuito che la sua rinascita tennistica passa dalla reunion con il coach svedese Thomas Hogstedt
giovedì, 29 Dicembre 2016

TENNIS – Come accade nelle favole, come una favola sportiva in attesa di un lieto fine. La rinascita di Eugenie Bouchard passa da due punti focali: maggiore umiltà e il ritorno al passato. La canadese qualche settimana fa si è ritrovata all’aeroporto di Tampa a chiedere scusa al suo “vecchio” coach Thomas Hogstedt, che aveva bruscamente licenziato nove mesi orsono. La canadese nata nel 1994 a Montreal ha riflettuto sui suoi errori, chiedendo al trainer svedese di tornare a lavorare con lei: «Sono rimasto impressionato da quello che ha fatto – ha sostenuto Hogstedt – abbiamo parlato e si è scusata. Ora vediamo cosa possiamo fare». Il coach svedese ha lasciato aperto uno spiraglio alla Bouchard, La bionda tennista, attualmente ferma al numero 46 del ranking WTA, nel suo passato vanta anche la nomea di nuovo craque, in considerazione del suo exploit del 2014, dove riuscì a conquistare la finale a Wimbledon e le semifinali in Australia e a Parigi.

In breve tempo, però, la Bouchard si è fatta attirare dalle sirene del successo, monetizzando la sua popolarità con una serie di munifici sponsor, con alcuni shoot fotografici e un’attività social degna dei migliori influencer. Attività secondarie, che l’hanno allontanata dalle migliori, fino alla prima rinascita con Hogstedt al suo fianco: la liaison è proseguita per qualche mese con buoni risultati, poi la brusca separazione per motivi ancora non meglio precisati. Per tornare grande, la Bouchard si lega a Nick Saviano, colui che le aveva spalancato le porte del gotha del tennis internazionale, ma gli effetti della cura non erano mai arrivati, mentre il suo ex coach si legava a Madison Keys portandola tra le Top 10 e alla buona apparizione al Masters. Dopo una vacanza, in cui ha avuto modo di riflettere e di staccare totalmente dallo stress del circuito, la giovane canadese ha capito quale strada percorrere per tornare al top, ed è quella che passa dalla voglia di giocare e dalla tappa di Las Vegas al fianco del guru Gil Reyes, storico preparatore di Agassi, che le ha ridato l’ingrediente segreto, quella motivazione che la Bouchard aveva bevuto con qualche cocktail durante la sua “vita spericolata”.

La tappa fondamentale è stata quella dell’aeroporto di Tampa, dove ha provato a riportare a bordo Hogstedt e una maturità che non sembra logica conseguenza dei suoi 22 anni. Il futuro non riserverà immediatamente soddisfazioni, e di questo “Genie” è consapevole, così come è consapevole che solo tanti sacrifici la riporteranno in alto e che dovrà far passare in secondo piano il suo innato perfezionismo. La partenza, però, sembra di quelle incoraggianti. Ora il circuito WTA ha una nuova protagonista, una rinata Eugenie Bouchard, che punta senza limiti al top.


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