LA STORIA DI VOJISLAVA LUKIC, DA HOLLYWOOD ALLA FED CUP

Una bellezza scultorea e una vita che sembra un film. I due ritiri, i ritorni, la vita da modella, Don Johnson, un imprenditore dal passato controverso e un osservatore dei Clippers. Ora la convocazione a sorpresa in Fed Cup
martedì, 13 Gennaio 2015

TENNIS – Aveva messo il tennis in soffitta. Così dice oggi, ma nel 2008 il suo sembrava un addio in piena regola. Aveva messo il tennis da parte per provare una carriera da attrice, a Hollywood. Per lei garantiva Don Johnson, mito della serie tv anni ’80 “Miami Vice”. L’aspetto curioso, tuttavia, è un altro: pur non avendo sfondato sul grande schermo, Vojislava Lukic ha già una vita che sembra un film.

Vojislava Lukic è bellissima, lineamenti regolari e dolci di una fascinosa 27enne nata nella Serbia settentrionale. Per la precisione a Subotica, città che nella sua storia ha avuto tanti nomi. Come tante vite, del resto, ha vissuto Vojislava. Classe 1987 come Ana Ivanovic, ma anche come Novak Djokovic del quale è stata grande amica ai tempi dei tornei juniores. E’ stata campionessa europea Under 14 e tra le stelle di prima grandezza del tennis giovanile mondiale. L’esordio da professionista nel 2004 e gli addetti ai lavori serbi che trattengono il fiato come sempre si fa quando si è al cospetto della cosiddetta “Next Big Thing”. La convocazione in nazionale per la Fed Cup 2007 arriva praticamente per forza di inerzia: Vojislava è in squadra con Jelena Jankovic, Ana Jovanovic e Ana Timotic.

Non che la bacheca dei trofei brilli particolarmente. Ad ogni modo colleziona otto titoli Itf in singolare e altri quattro in doppio con partner mai sue connazionali. Poi, nel 2008, il colpo di teatro che lascia tutti di stucco. Come lasciano di stucco queste parole pronunciate ai tempi: “Amo il tennis, ma ancor di più la vita. So che molti saranno sorpresi dalla mia decisione di ritirarmi all’età di 22 anni, ma ho perso la voglia e la motivazione di giocare a tennis. Ho intenzione di vivere al meglio, e credo che potrò avere successo in qualche altro campo della mia vita. Ho terminato di recente la scuola di recitazione e avuto l’onore di conoscere Don Johnson, che ha promesso di aiutarmi per il mio grande salto a Hollywood”.

A dire il vero – e questo è sotto gli occhi di tutti – la Lukic decisamente non incide nella storia del cinema mondiale. Quel viso splendido, le misure da pin up, sono il lasciapassare per calendari e copertine.  Al contempo la liaison con l’imprenditore Zoran Copic, accusato di riciclaggio di denaro in favore del signore della droga Darko Saric (Vojislava, da par suo, viene accusata di essere andata a trovare il compagno nonostante il regime di custodia cautelare cui lui era soggetto); alle spalle un matrimonio con Fabrizio Besnati, responsabile europeo del settore scouting dei Los Angeles Clippers.

A tennis, in doppio con Bojana Jovanovski, in realtà ha continuato a giocare, ma nel 2012 è arrivato un altro ritiro. Il ritorno sulle scene è datato 30 giugno 2014: “Ogniqualvolta decidevo di porre fine alla mia carriera, sapevo che quella non sarebbe stata la mia decisione finale – spiega oggi la giocatrice – La prima volta, nel 2008, mi sono ritirata perché avevo un gruppo di persone che mi avrebbe spinta verso l’alto. Nel 2012 mi hanno fermato problemi privati”

Oggi, Vojislava Lukic occupa il 399° gradino del ranking mondiale e non ha nemmeno la fotina profilo sul sito della Wta. (Problema del sito della Wta, senz’altro…) Ultimo torneo disputato un Itf a Sharm El Sheik, dove attualmente vive e si allena e dove, lo scorso dicembre, è stata sconfitta 6-7(3), 6-2, 6-4 in finale dalla belga Klaartje Liebens. Di lì a poco la telefonata di Tatjana Jecmenica-Jevtic, la capitana della nazionale serba di Fed Cup: “Sei dei nostri”. Convocazione, va precisato, giunta soprattutto per via del forfait di Ivanovic e Jankovic ma a caval donato non si guarda in bocca e, di “ritorno” da Hollywood, non poteva esserci accoglienza migliore per Vojislava.

“La convocazione mi ha dato una marcia in più”: il prossimo 4 febbraio, Vojislava Lukic, Aleksandra Krunic, Ivana Jorovic e Doroteja Eric saranno a Budapest per sfidare Ungheria e Austria nel girone A del Gruppo 1 di Fed Cup. In caso di vittoria sfideranno una nazionale tra Belgio, Croazia, Israele e Lettonia. In caso di ulteriore vittoria, la Serbia sarà promossa nel World Group.

Sono sempre stata forte – confida al sito di ‘Alo!’, giornale serbo – la vita me l’ha insegnato. Ho imparato a non offendermi e a non incolpare nessuno. Ora ho un allenatore del quale mi fido, che crede in me più di chiunque altro prima. Sto solo guardando avanti e, per la prima volta, ho l’impressione di essere davvero sulla strada giusta”. E ancora: “Sì, in passato ho rinunciato al tennis e ai soldi, ma l’aspetto economico non è il solo per cui si pratica questo sportHo ottenuto popolarità, ho avuto l’onore di giocare per il mio Paese. Sono tornata e ho tutto il tempo del mondo per fare altri soldi”.

Non più il cinema, non più i sogni di gloria. Quando la vita inizia a somigliare a un film, forse è meglio guardarsi indietro.


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