LA USTA CONFERMA GLI US OPEN, PER ORA…

Dopo la cancellazione del torneo di Washington la federazione a stelle e strisce ha voluto ribadire che a New York si giocherà
mercoledì, 22 Luglio 2020

TENNIS – La notizia della cancellazione del torneo di Washington, dal quale il prossimo 14 agosto doveva ripartire ufficialmente il circuito Atp dopo il lungo stop dovuto al Coronavirus, ha scosso profondamente il mondo del tennis. La preoccupazione si è concentrata immediatamente sugli Us Open, già al centro di molte discussioni nei giorni scorsi a causa delle eventuali restrizioni a cui i giocatori dovrebbero sottostare. Ma la Usta ha cercato di fare subito chiarezza confermando la volontà di far disputare lo Slam americano dal 31 agosto al 13 settembre prossimi.

“La cancellazione del torneo di Washington – si legge nella dichiarazione ufficiale rilasciata dalla Usta – non avrà alcun impatto sugli Us Open e sul Masters 1000 di Cincinnati. La Usta creerà un ambiente sano per i giocatori e per tutte le persone che saranno coinvolte nei due eventi, in modo da controllare qualsiasi tipo di rischio in base alle disposizioni approvate dallo Stato di New York in conformità con con le misure messe in atto con grande impegno dalla città di New York e dal governo federale”. L’obiettivo quindi è quello di portare a termine i due tornei, ma resta comunque il problema relativo allo scetticismo dei giocatori, tutt’altro che entusiasti di affrontare un viaggio negli Stati Uniti con questa situazione. Tra questi c’è sicuramente il detentore del titolo Rafa Nadal, il quale potrebbe concentrarsi esclusivamente sulla terra rossa dei tornei di Madrid, Roma e Parigi, ma anche Stan Wawrinka (che come lo spagnolo si sta già allenando sulla terra battuta) ha fatto sapere di non essere molto propenso a giocare a Flushing Meadows. Resta da vedere poi quale sarà la decisione definitiva di Novak Djokovic, che aveva chiesto una eventuale “esenzione” dalla quarantena al ritorno dagli Usa per poter giocare sia a Madrid che a Roma. E sulla stessa barca c’è anche l’azzurro Matteo Berrettini che, come ribadito più volte, ha inserito gli Internazionali d’Italia tra i suoi obiettivi principali e probabilmente non vorrà rischiare di perderli andando a giocare in America. Di certo, con Federer già fuori gioco da tempo dopo il secondo intervento al ginocchio, non sarebbe la stessa cosa disputare un torneo del Slam senza i migliori giocatori del pianeta.

(Nella foto l’Arthur Ashe Stadium – www.zimbio.com)


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