LA USTA FA CAUSA AI REGISTI DI ‘VENUS E SERENA’

Tennis – Guai legali per i registi che hanno girato il documentario sulla vita e la carriera di Venus e Serena Williams che dovranno affrontare una causa intentata dalla Tennis Association degli Stati Uniti. “Hanno disatteso le loro promesse alla USTA includendo dei filmati degli US Open filmati nella loro pellicola a scopo di lucro e senza averne la licenza”
mercoledì, 19 Giugno 2013

Tennis. Beghe legali in arrivo per i registi del documentario sulle sorelle Williams. La USTA sostiene infatti che i due siano incorsi in una violazione del copyright avendo usato del materiale video girato durante gli US Open senza permesso, disattendendo agli accordi presi in precedenza.

I registi del documentario ‘Venus e Serena’, Maiken Baird e Michelle Major hanno contestato le accuse e rilasciato questa dichiarazione: “Di cosa ha paura la USTA? Siamo scioccati da questo vergognoso tentativo di interferire con il raccontare la storia delle due atlete più iconiche della storia americana per un film che hanno sostenuto e al quale hanno collaborato per anni. I bizzarri sforzi della USTA per cancellare la storia e rivendicare il controllo del nostro repertorio con la censura è particolarmente scandaloso. Nel tentativo di censurare questo film edificante rifuardo le sorelle Williams la USTA sta semplicemente inventando conversazioni che non hanno mai avuto luogo.”

L’uscita del film-documentario è programmata per il prossimo 1° Luglio su Showtime ma Davidson Goldin, portavoce dei realizzatori, ha dichiarato di credere che la USTA abbia attentamente cronometrato di intentare questa causa prima dell’uscita per interferire con la messa in onda del documentario. Anche se ‘Venus e Serena’, in origine, è stato rilasciato da  iTunes in Aprile e nelle sale cinematografiche a Maggio.

Il portavoce della controparte, Chris Widmaier, ha detto che i registi erano da lungo tempo a conoscenza del dispiacere della USTA circa il loro “uso non autorizzato di filmati” e che la USTA ha cercato varie volte di lavorare con loro per trovare una soluzione.

La USTA ha intentato questa causa contro i produttori del documentario, VSW Productions e M&M Films, solo dopo che altri sforzi per proteggere l’appropriazione indebita di uno dei suoi beni più preziosi, i video registrato agli US Open, si sono rivelati infruttuosi”, hanno  dichiarato a USA TODAY Sport. “Dopo mesi tentando di lavorare in modo collaborativo e con la licenza per il contenuto richiesta ai produttori, la USTA ha scoperto che avevano infranto le promesse fatte includendo filmati degli US Open senza licenza nella loro pellicola a scopo di lucro.”

Nella querela presentata venerdì a White Plains, NY, la USTA ha detto di aver concesso un accesso limitato ai campi per filmare le sorelle agli US Open 2011 con l’aspettativa che i realizzatori si attenessero all’accordo di ‘licenza per un repertorio standard’ della USTA per poi pagare i ‘diritti di licenza standard per i filmati’. Ma il film, secondo la querela, usa più di quattro volte i video consentiti nell’ambito dell’accordo. La causa dice poi che siccome i realizzatori non hanno mai firmato il contratto standard o effettuato alcun pagamento, la USTA è stata portata a credere che “il progetto era stato abbandonato o sarebbe stato completato senza inserimento dei filmati relativi agli US Open.” Ma non finisce qui. La causa mostra che la USTA è rimasta ‘sbalordita di scoprire’ che il film è stato completato e addirittura distribuito.

Un altro aspetto, secondo il New York Times, comprende il video di uno sfogo di Serena Williams negli Open del 2009 Open, video nel quale lei ha urlato oscenità e usato un linguaggio minaccioso nei confronti di un giudice di linea. Goldin ha detto al New York Times che i realizzatori hanno deciso di utilizzare quella clip, anche senza permesso, dicendo che “rientra  nell’eccezione di un corretto uso il diritto di un proprietario di controllare il copyright della sua proprietà intellettuale.”

Addirittura la scorsa primavera circolavano voci secondo cui i soggetti del documentario erano insoddisfatte del film ma Serena Williams ha prontamente respinto queste dicerie, lodando il documentario in un’intervista a USA Today Sports dello scorso Marzo. “La gente può vedere le nostre dinamiche”, ha detto Serena. “E’ una specie di visione reale sulla nostra vita.”

Vedremo quindi come si concluderà questa animata querelle e se finalmente il documentario sulle due campionesse statunitensi potrà approdare anche sul piccolo schermo.


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