LAHYANI AVREBBE ‘STUDIATO’ LE PERDITE DI TEMPO DI NADAL

Secondo una cronista russa, Sofia Tartakova, il famoso arbitro avrebbe 'spiato' Rafael Nadal durante gli ultimi Australian Open. Motivo? Le continue perdite di tempo tra un servizio e l'altro da parte dell'ex numero uno del mondo. Che l'Atp abbia deciso di adottare il pugno duro?
sabato, 18 Aprile 2015

TENNIS – Per diventare tra i migliori si sa, è buona regola studiare e tanto. Regola che, secondo l’indiscrezione della giornalista russa, Sofia Tartakova, pare aver seguito il famosissimo arbitro Mohamed Lahyani. Quest’ultimo, a detta della giornalista, avrebbe ‘spiato’ in gran segreto un match di Rafael Nadal agli scorsi Open d’Australia. Lahyani, vestito con abiti casual in modo da non destar sospetto, avrebbe elencato sul suo smartphone e su fogli di carta, il tempo impiegato dal maiorchino tra un servizio e l’altro.

Non sappiamo se questa singolare scelta di Lahyani possa far parte di un piano ATP per cambiare, in futuro, la regola attualmente in vigore (20 secondi), ma a tal proposito è curiosa l’indiscrezione che proprio la collega russa Tartakova ha scovato: “Durante gli Australian Open, Lahyani è andato a vedere solo partite di Nadal, si è seduto tra il pubblico, vestito come una persona normale. Ha quindi misurato il tempo che passava tra un servizio e l’altro di Nadal e ha annotato usando il suo cellulare e scrivendolo su carta anche quante volte Nadal non rispettava la regola. Quando Rafa sforava i 20 secondi (negli Slam questo è il tempo massimo, ndr), Lahyani faceva segno all’arbitro. Sono sicura che Rafa è a conoscenza di questo e per tale motivo reagisce in maniera così vivace quando prende i time violation”.

Questo, forse, potrebbe spiegare il comportamento degli arbitri apparsi molto fiscali nelle ultime settimane con il talento di Manacor. Come non ricordare, ad esempio, la diatriba tra Rafa e Carlos Bernardes durante l’ultimo torneo giocato a Rio de Janeiro, quando l’arbitro non lo lasciò andare negli spogliatoi a cambiare i pantaloncini con conseguente warning. Inoltre ieri, proprio nel torneo di Monte-Carlo, nel match poi vinto contro David Ferrer, Nadal ha ‘ricevuto’ lo stesso trattamento con time violation su palla break. Si ha dunque la netta sensazione che, dopo le innumerevoli segnalazioni anche da parte di colleghi dello spagnolo, l’ATP pare abbia deciso di adottare il pugno duro contro quest’atteggiamento dell’ex numero uno del mondo.

Ma facciamo chiarezza, grazie anche all’aiuto del New York Times, circa questi famigerati 20 secondi che tutti gli atleti, sia che giochino nel circuito Atp che nei tornei Challenger, dovrebbero rispettare.

“Durante le partite ci sono giocatori che perdono tempo, tra un punto e l’altro, per diversi motivi: per recuperare un po’ di fiato o per aggiustarsi fasce e calzini. La regola attuale prevede un tempo limite di 20 secondi, che non viene quasi mai rispettato. È previsto un warning da parte dell’arbitro, cioè un avvertimento, che può ripetersi più di una volta. E, a sua discrezione, può decidere di togliere un punto di penalità che ricade su tutti e due i giocatori, a prescindere da chi ha perso tempo.
Con la nuova regola, chi supererà i 25 secondi avrà un primo avvertimento da parte dell’arbitro e, nelle volte successive, sarà invece penalizzato: se sarà il battitore a perdere tempo gli verrà tolta una delle due battute a disposizione, se sarà invece il ricevitore gli verrà tolto un punto. Si può dire che tra battitore e ricevitore, la penalità peggiore ce l’avrà il secondo: al battitore verrà tolto mezzo punto, dato che avrà a disposizione un’altra battuta (ne sono previste due), mentre al ricevitore verrà tolto un punto pieno”.


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