L’AMPOLLA D’ACQUA DI MARE CHE SALVÒ NADAL DALLA DISIDRATAZIONE

TENNIS – Durante i passati Australian Open, Rafa Nadal ha combattuto la disidratazione con l’acqua marina. Lo annuncia Marca, che svela in prima pagina il segreto del tennista spagnolo
sabato, 28 Marzo 2015

Un rimedio naturale riscoperto da poco tempo ma che è stato utilizzato migliaia d’anni prima d’oggi. Ne parlò Platone nel 400 a.C. e gli egizi 4000 anni prima. E questa usanza è stata riportata in auge, nel mondo del tennis, da Rafael Nadal che ne fece uso durante gli scorsi Australian Open. Parliamo dell’acqua di mare che veniva utilizzata soprattutto nei paesi del Mediterraneo come cura ad un’infinita serie di malesseri. Addirittura nei primi mesi del 1900, un fisiologo francese sperimentò i benefici dell’acqua di mare nella cura alla tubercolosi. Studi più recenti hanno invece confermato che contiene 118 elementi della tavola periodica, di cui 95 contenuti nel nostro sangue.

Lo ha rivelato in prima pagina ‘Marca’ , il più famoso giornale sportivo spagnolo, svelando un segreto che probabilmente farà la fortuna di molti atleti. Rafa Nadal stava giocando il terzo turno degli Australian Open contro l’allora n°112 del mondo Tim Smyczek e gli servirono ben cinque set per portare a casa un match combattuto, pesante, estremamente lungo e dispendioso, sotto il sole cocente di Melbourne, a temperature elevate. L’unica cosa che lo aiutò a superare la disidratazione fu una fiala di acqua marina del Mar Cantabrico, passata da ‘zio Toni’ ad un raccattapalle che si premurò di portarla al tennista che, dopo un primo set dominato, aveva perso smalto, forze e tanto sudore. Il rimedio ebbe l’effetto sperato.

Una cura tutta naturale, brevettata dai ‘Laboratori Quinton’ di Alicante che permette di reidratare lì organismo dopo un’eccessiva sudorazione. Lo studio del prodotto è stato volutamente dedicato alle cure e al recupero fisiologico degli atleti in quanto l’acqua marina contiene elementi già presenti nel nostro organismo, “tutti fondamentali per il corretto funzionamento del corpo umano”, ha rivelato a ‘El Pais’ il direttore commerciale dei laboratori, Gerardo Gomez. L’acqua marina, trattata in un determinato modo, fornisce 33 grammi di sali minerali “in proporzione molto simile ai nostri liquidi organici, dando un apporto molto più completo dei soliti sodio, magnesio, calcio e potassio”.

In foto: Rafael Nadal tra un set e l’altro agli Australian Open 2015 (Zimbio.Com)


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