L’ATP ALLUNGA LA CARRIERA A FEDERER

I vertici del tennis mondiale hanno varato una nuova norma secondo la quale i giocatori potranno saltare un Masters 1000 se, tra altri parametri, hanno compiuto almeno 31 anni entro il primo gennaio 2015
mercoledì, 31 Dicembre 2014

TENNIS – Lunga vita ai veterani, e alle loro carriere. E’ in arrivo una svolta importante nel 2015 per i “vecchietti” del circuito, a vantaggio delle loro articolazioni e, perché no, anche dello spettacolo.

L’ATP infatti ha approvato una nuova norma secondo la quale i tennisti potranno saltare un Masters 1000 se hanno compiuto almeno 31 anni entro il primo gennaio 2015, se possono vantare già dodici anni di “servizio” (conta come prima stagione di riferimento quella in cui hanno disputato almeno 12 tornei ATP) e se hanno collezionato un totale di almeno 600 partite nel circuito mondiale.

La nuova “regola” aveva preso forma già nel 2009, quando l’official board del tennis mondiale aveva deciso di ridurre da 13 a 12 il numero di tornei obbligatori, lasciando quello di Montecarlo un “gradino” sotto gli altri otto Masters 1000 qualfificandolo come “discrezionale”, pur conservando la stessa dote di punti. Quasi sei anni dopo quindi, durante le Finals di Londra dello scorso novembre, i vertici dell’ATP hanno deciso di premiare la longevità dei giocatori, andando incontro alle loro esigenze fisiche ed economiche (non ci sarà infatti alcuna penalizzazione in termini di denaro in caso di assenza), visto che in più di una occasione, begli ultimi anni, avevano evidenziato quanto fosse diventato difficile assolvere a tutti gli impegni della stagione.

Attualmente, all’interno della top 100, sono una “manciata” i giocatori che possono usufruire di questa nuova norma. Roger Federer è il primo della lista, ma è in buona compagnia visto che nelle sue stesse condizioni ci sono David Ferrer, Tommy Robredo, Mikhail Youzhny, Fernando Verdasco, Radek Stepanek, Jarkko Nieminen, Tommy Haas, Lleytomìn Hewitt e Feliciano Lopez. “Mi sembra una decisione più che giusta – ha dichiarato proprio Lopez – credo che sia corretto dare l’opportunità ai giocatori di poter effettuare una scelta sui tornei da disputare”.

Si tratta quindi di un piccolo riconoscimento che vuole premiare la longevità dei tennisti, allo scopo di allungare il più possibile la durata della loro carriera, garantendogli così di poter ripartire i punti nei tornei nel modo che preferiscono.

Certo, è probabile che le entry list dei vari Masters 1000 del 2015 (e degli anni a venire) potranno essere un po’ più “scarne”, ma è altrettanto vero che in passato, più di una volta, è capitato di vedere tante early exit nei primi turni da parte di vari top 10 presenti in tabellone, scesi in campo solo perché obbligati a partecipare ma magari non in condizione di esprimersi al meglio. A guadagnarne quindi, potrebbe essere anche lo spettacolo.


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