L’ATP TRASLOCA IN ASIA. VIA A KUALA LUMPUR E SHENZHEN

I due tornei, entrambi orfani dei campioni uscenti, aprono la stagione asiatica dell’Atp. In Malesia sono favoriti gli spagnoli David Ferrer e Feliciano Lopez. In Cina occhio a Tomas Berdych e al finalista 2014 Tommy Robredo. Presente anche il nostro Simone Bolelli.

Tennis – Dopo la Wta anche l’Atp trasloca in Asia per la fase conclusiva della stagione. Iniziano i tornei Atp 250 di Kuala Lumpur (montepremi da 1.041.540 dollari) e Shenzhen (607.940 dollari), che lasceranno successivamente spazio agli Atp 500 di Pechino e Tokyo prima che si alzi il sipario sul Master 1000 di Shanghai previsto nella settimana tra l’11 e il 18 ottobre.

In Malesia sarà assente per infortunio il campione uscente Kei Nishikori, è questa la notizia. Il nipponico, che sarebbe stato di diritto testa di serie numero 1, lascia l’onore a David Ferrer (1) e a  Feliciano Lopez. Il mancino di Toledo è reduce dall’ottima porzione di stagione disputata sul cemento nordamericano e ha dimostrato che sui campi veloci può benissimo dire la sua. Ma un ruolo di primo piano spetta anche a Grigor Dimitrov e Ivo Karlovic. Il bulgaro ha vissuto una stagione disastrosa e tenterà ancora una volta di salvarla con una prestazione degna del suo nome al Putra Stadium. Il croato è un temibile avversario per tutti grazie al suo servizio e potrebbe essere la sorpresa, ma neanche troppo, del torneo.

Si rivede anche l’ostico Radek Stepanek. Il ceco affronta Yuichi Sugita al primo turno e qualora dovesse vincere si troverebbe davanti David Ferrer. Victor Troicki ha i numeri e il talento per giungere almeno fino ai quarti di finale, dove presumibilmente potrebbe incontrare il vincente tra Stepanek e Ferrer. Più giù nel tabellone ecco stagliarsi le figure di Jeremy Chardy e Nick Kyrgios. Il francese numero 26 Atp è reduce dagli ottavi di finale giocati a Flushing Meadows e dalla semifinale conquistata a Montreal e si trova a un passo dall’eguagliare il suo best ranking (25) risalente al febbraio 2013. L’australiano, invece, deve ritrovare continuità e serenità dopo il caos provocato dalle sue dichiarazioni nei confronti di Stan Wawrinka al Western & Southern Open di Cincinnati. E il match di primo turno giocato contro Santiago Giraldo sembra essere stato buon indicatore in tal senso. Occhio infine a un altro spagnolo, Nicolas Almagro. Il tennista di Murcia, che non ha mai vinto un torneo se non sulla terra battuta, affronta al primo turno Marcos Baghdatis e potrebbe scontrarsi con Feliciano Lopez nei quarti di finale.

Peccato per i nostri portacolori, eliminati da due tennisti giapponesi nell’ultimo turno di qualificazione. Matteo Donati, classe 1995 e numero 171 del ranking Atp, ha perso contro Yuichi Sugita, tennista più esperto e meglio piazzato in classifica. Luca Vanni, invece, si è dovuto arrendere al terzo set al 23enne Yasutaka Uchiyama.

Un italiano, invece, sarà presente in tabellone principale nel torneo cinese di Shenzhen, giunto alla sua seconda edizione. Si tratta di Simone Bolelli. Il bolognese, reduce dall’ottima prestazione in Davis e dalla vittoria di spicco ottenuta a San Pietroburgo contro contro Tomas Berdych, sarà impegnato contro Andreas Haider-Maurer, che in classifica Atp lo tallona a due posizioni di distanza (62 vs 64). I due si sono affrontati tre volte in carriera, con una vittoria per l’austriaco (Us Open 2010) e due per l’italiano (Basilea 2014 e Bucarest 2015).

Ma a Shenzhen non ci sarà il detentore del titolo Andy Murray, che lascia le testa di serie numero uno proprio a Tomas Berdych. Il ceco non ha ancora vinto tornei in questa stagione pur avendo giocato tre finali (Doha, Rotterdam e Monte Carlo) e deve ritrovare il giusto ritmo dopo una stagione sul cemento americano di cui si ricordano soltanto i quarti di finale giocati a Cincinnati e persi anche abbastanza nettamente contro Alexandr Dolgopolov. Numero 2 è invece il croato Marin Cilic, che deve dimenticare e far dimenticare la prestazione negativa offerta nella semifinale degli Us Open contro Novak Djokovic. Ci sarà, invece, Tommy Robredo. Lo spagnolo di Hostalric difende la finale dello scorso anno, la prima delle due perse consecutivamente contro Andy Murray (la seconda si giocò a Valencia e si concluse con un siparietto tra i due tennisti).

Dunque la stagione asiatica è appena iniziata e la carne al fuoco sembra essere già tanta. È vero, questa è la parte conclusiva del 2015. Ma i giocatori sanno che una parte finale di annata giocata in maniera positiva può rappresentare il giusto antipasto per una stagione 2016 da protagonisti.

Foto: Simone Bolelli sarà impegnato nel torneo cinese di Shenzhen (www.zimbio.com)


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