LE LACRIME DI MARION BARTOLI

"Quando poi mi sono ritrovata sotto quattro a zero è stato difficile ritornare su per l’ennesima volta, anche se ho tentato il tutto per tutto"
domenica, 12 Febbraio 2012

Parigi (Francia) – E’ stata una settimana intensa e piena di emozioni per Marion Bartoli e le lacrime odierne sono solo la controprova dell’attaccamento dell’atleta francese ad un titolo che avrebbe voluto con tutta se stessa.

Oggi allo Stade de Coubertin tutta Parigi era con lei ed ha cercato di sostenerla scambio dopo scambio; la sconfitta quindi è un dolore personale e condiviso, ma la Bartoli promette battaglia perché l’amore che le è stato dimostrato non ha prezzo.

Qual è la tua analisi del match?

Penso che il match sia stato pieno di momenti importanti, che mi rimane difficile fare un’analisi a caldo. Quello di cui sono certa è che probabilmente all’inizio del terzo set avrei dovuto cambiare qualcosa nel mio gioco, anche perché in quel frangente entrambe abbiamo iniziato ad accusare un po’ la stanchezza. Quando poi mi sono ritrovata sotto quattro a zero è stato difficile ritornare su per l’ennesima volta, anche se ho tentato il tutto per tutto. Normalmente è difficile accettare una sconfitta, ma se posso dare un giudizio positivo credo che sia stato davvero un bell’incontro.

Alla fine non sei riuscita a trattenerti, abbiamo visto qualche lacrima…

Credo sia stata una reazione normale. Nel senso che quando sei in campo comunque sono tante le emozioni che ti sovrastano e questo match è stato intenso e pieno di up and down a livello emotivo. Alla fine, quando poi l’incontro finisce, vieni come spazzata da quell’insieme di sensazioni e poi vorrei sottolineare che ci tenevo davvero a vincere qui oggi e che quindi la sconfitta mi ha fatto davvero male, perché ho dato tutto in campo ed il pubblico è stato meraviglioso con me.

Cosa ha significato per te la presenza della Seles oggi?

Si è stato bello per me, perché quando avevo otto anni seguivo tutte le sue partite in tv ed oggi ritrovarmela a mio fianco, e fare il tifo per me in tribuna, beh è qualcosa di unico. Penso di aver vissuto una serie di emozioni incredibili oggi e penso che ci metterò un po’ a rimetterle tutte insieme, ma dovrò cercare di farlo il prima possibile, perché c’è Doha* alle porte.

Pensi che questo gioco di potenza sia la tua carta vincente?

Si credo che quando gioco di potenza riesco a fare più punti. Questa settimana l’abbiamo visto che sono stati tutti match molto fisici: oggi contro Angelique e venerdì contro Roberta, sono stati incontro molto intensi e anche se da qualche parte ho avuto dei risultati, non posso puntare solo sulla potenza, perché siamo all’inizio della stagione e non vorrei esagerare e ritrovarmi senza forse nei momenti cruciali. Bisogna trovare un equilibrio.

Un’ultima parola per il pubblico?

Penso che questa settimana il pubblico sia stato meraviglioso: non mi è mai capitato di giocare in un contesto così. E’ qualcosa di unico scendere in campo e sentire un intero stadio alle proprie spalle. Non mi è capitato neanche lo scorso anno al Roland Garros. Io non mi arrendo mai, ma avere dietro di sé un pubblico del genere è davvero una grande emozione.

*nonostante sia in partenza, la Bartoli non è sicura al 100% di riuscir a prender parte al torneo


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