LE PAROLE DEGLI AZZURRI DOPO LA SCONFITTA CON LA CROAZIA

Ecco le parole degli azzurri dopo l’eliminazione nei quarti di Coppa Davis contro la Croazia
martedì, 30 Novembre 2021

Tennis. Il cammino dell’Italia nelle finali di Coppa Davis si è arrestato purtroppo nei quarti.

La selezione azzurra è stata sconfitta a sorpresa dalla Croazia, che ha approfittato della giornata storta di Lorenzo Sonego per aggiudicarsi il primo singolare.

A nulla è servita la rimonta di Jannik Sinner su Marin Cilic, visto che gli ospiti hanno vinto agevolmente il doppio.

Il primo a parlare è stato Lorenzo Sonego: “Ho perso un brutto primo set, e quando parti male vedi tutto in salita. Ho sentito la pressione, ma fa parte del gioco e bisogna saperla gestire.

Cosa non ha funzionato? Ero lento, non riuscivo a giocare veloce. Ho avuto troppi passaggi a vuoto. Non ho avuto continuità. Sono partito bene ma poi sono calato.

Poi mi sono ripreso nel secondo set ma sono calato di nuovo. Troppi alti e bassi. Da un lato ci sta, perché non ho grande esperienza di Coppa Davis. Tanta emozione e un po’ di stanchezza mi hanno tradito.

Ho fatto due grandi partite, la seconda meno buona della prima… E poi ho perso questa. Una lezione che mi servirà per il futuro”.

Poi è stata la volta del capitano Filippo Volandri: “Lorenzo [Sonego] sapeva che dal suo lato il punto era necessario e ha sentito più tensione del solito, nel terzo set ha sentito troppo il dovere di vincere la partita. 

Questo succede in coppa Davis, la sua miglior partita è stata contro Opelka, che era la partita più difficile. Oggi ha dovuto combattere con tante emozioni, ha avuto una bella reazione nel secondo set, ma è andata così“ – ha spiegato Volandri.

“Abbiamo messo un primo mattoncino per qualcosa di più importante in futuro. Sul doppio siamo stati sfortunati perché Bolelli è il numero 9 del mondo in doppio e Matteo avrebbe potuto dare un grosso aiuto anche lì ma non abbiamo potuto averli a disposizione” – ha aggiunto.

Esperienza comunque positiva per Jannik Sinner:  “È molto diverso da un torneo normale, tutti hanno dato il 100%. Spero di essere cresciuto in queste partite.

Ho imparato tante cose già nelle Finals; giocare qua è totalmente diverso perché giochi per tutto il team e non per te stesso.

C’è più responsabilità perché giochi per la nazione, ovviamente il doppio lo devo ancora imparare, credo che Fabio abbia tanta esperienza e mi ha insegnato tanto, anche con Bolelli. 

Mi ha fatto piacere stare in questo gruppo, non è facile fare il Capitano, anche per lui era la prima volta, ma ci ha lasciato abbastanza liberi”.


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