LE PENE DI ROGER

Tennis - La stagione vista fin qui di Roger Federer non è affatto buona e quanto visto domenica al Foro Italico non fa essere ottimisti. Proviamo ad analizzare lo stato di salute del Re in questo momento difficile della sua carriera.
martedì, 21 Maggio 2013

Una delle cose più divertenti e che nello stesso tempo lascia sempre a bocca aperta a proposito di Roger Federer è che chi commenta il tennis ha spesso la cattiva abitudine di considerarlo il migliore di tutti i tempi, il GOAT (come se la cosa fosse davvero importante, in fondo) quando vince e di darlo per morto ogni volta che le sue prestazioni sono sotto le aspettative. Non credo sia corretto nemmeno l’atteggiamento contrario, ovvero ritenere Roger Federer eterno, un giocatore che manterrà il suo status di “migliore di tutti i tempi” anche quando non sarà palesemente più in grado di competere con giocatori più giovani e forti di lui. Insomma, prima o poi questo benedetto declino arriverà come per chiunque altro e chi ama il tennis (non solo i suoi tifosi) dovrebbe soltanto augurarsi che ciò avvenga nel modo meno evidente e doloroso possibile.

Atteniamoci però ai fatti: il tennis è uno sport imprevedibile e come tale non è possibile parlare con certezza di quello che verrà. I fatti dicono che questa in svolgimento è senza dubbio la peggior stagione di Roger Federer. Questo vale sia per quanto riguarda il paragone con l’anno scorso (quando, a questo punto, lo svizzero aveva vinto già Rotterdam, Dubai, Indian Wells e Madrid), sia per quanto riguarda il paragone fatto con il rendimento degli altri giocatori della top ten. Per capire questo, la classifica della Race to London, ovvero i punti fatti nell’anno solare che serviranno per determinare i primi otto (più due riserve) che andranno ai Masters di fine anno, è la migliore cartina al tornasole. Fino all’inizio degli Internazionali, Roger Federer occupava soltanto l’undicesima posizione di questa speciale classifica. A Roma ha guadagnato qualche punto (lo scorso anno era uscito in semifinale con Djokovic) e questa settimana si ritrova sesto con 1860 punti. Poco sotto di lui ci sono Stanislas Wawrinka (1670), Juan Martin Del Potro (1605) e Jo-Wilfried Tsonga (1600). Sopra di lui, che lo distaccano di qualche lunghezza, Tomas Berdych (2405), David Ferrer (2880), Andy Murray (2910), Novak Djokovic (4310) e Rafael Nadal (5000).

Presi da soli questi dati non significherebbero nulla. Ma siamo quasi arrivati a metà stagione e Roger Federer non ha ancora vinto un torneo. Cosa che invece tutti i top ten (alla data odierna) hanno fatto in questo 2013, escluso Tomas Berdych che comunque al momento è davanti all’elvetico nella Race. Roger Federer dev’essere perfettamente consapevole di questo, perché questo rientra in una precisa programmazione meno impegnativa che ha deciso di attuare quest’anno: è evidente che la sua assenza dai tornei nel periodo che va da dopo Indian Wells fino a Madrid (circa un mese e mezzo) ha condizionato la sua classifica ed il suo tennis. Eppure, soprattutto dopo quanto visto domenica a Roma, non sembra di vedere una gran luce alla fine di questo tunnel, se di tunnel si tratta. Aveva iniziato bene, sembrava essere tornato il meraviglioso atleta che conoscevamo, ma poi dalla partita con Benoit Paire ha iniziato a dare segni preoccupanti.

Si potrebbe ipotizzare (restiamo quindi nel mondo delle congetture) che Roger Federer sia entrato in una fase della sua carriera in cui la consapevolezza di non essere più competitivo come un tempo contro gli avversari tradizionali (gli altri Fab Four) inizia a convivere con quella di avere maggiore difficoltà contro i giovani che stanno emergendo (emblematica l’eliminazione a Madrid per mano di Kei Nishikori e le difficoltà riscontrate a Roma sia con Jerzy Janowicz e, soprattutto, con Benoit Paire). Insomma, il Re si ritrova ormai a giocare contro tennisti estremamente più giovani e freschi di lui e questo, alla lunga, sarà sempre più determinante. E, soprattutto, inevitabile. La sua programmazione “alleggerita” di quest’anno potrebbe dimostrare una precisa volontà di giocare meno tornei per tentare di essere più fresco in quelli che per lui contano di più, Slam per primi. Soprattutto Wimbledon.

Qualcuno potrà obiettare che in campo femminile c’è Serena Williams che alla stessa età è numero uno del mondo e non lascia mai più di tre giochi in un set alle avversarie. Vero, ma in campo femminile c’è meno continuità e più alternanza di prestazioni, non ci sono quattro grandi giocatrici che dominano come nel circuito ATP e, soprattutto, la differenza tra Serenona e tutte le altre è davvero abissale. Le altre se la giocano tra loro, quando incontrano Serena soccombono quasi sempre senza pietà.

Cosa sia successo esattamente domenica durante la finale degli Internazionali non è ancora chiaro: Roger in conferenza stampa è stato piuttosto evasivo, ha persino detto di non aver giocato male quando nessuno di noi che l’abbiamo osservato è riuscito persino a riconoscerlo come sua controfigura. Per buona parte della partita, abbiamo avuto tutti la convinzione del fatto che Nadal stesse giocando contro un giocatore di una categoria inferiore, visto il numero di errori gratuiti, stecche ed imprecisioni commesse da Federer. Per alcuni momenti si è avuta la netta impressione che avesse perso ogni barlume di intelligenza tennistica, come se quello fosse stato il primo incontro tra lui e Nadal, come se fosse uno sbarbatello sedicenne contro il campione del momento. Perseverava nella ripetizione dello stesso errore: slice di rovescio, approccio a rete ed inevitabile cross di Nadal. Quanti errori gratuiti ha commesso? Io ho smesso di contarli alla fine del primo set, quando erano 15 contro i soli 2 di Nadal.

Dire che è iniziata la parabola discendente di Roger Federer non è una bestemmia, né si tratta di un necrologio. Accadrà come ad ogni altro campione prima di lui. Divinizzarlo e pensarlo eterno significa soltanto fare un torto alla sua straordinaria carriera. Soprattutto si commette il grave errore di credere che il tennis senza di lui non esista o non esisterà più. Certo, tutti ci auguriamo qualcosa di meno indolore di ciò che si è visto domenica al Foro Italico. I dati che abbiamo in mano su questo 2013 fanno pensare che non si tratti di un episodio, ma lo scorso anno, prima del suo ennesimo trionfo a Wimbledon, si diceva allo stesso modo che non avrebbe mai più vinto uno Slam. E siamo stati tutti clamorosamente smentiti!


21 Commenti per “LE PENE DI ROGER”


  1. renato ha detto:

    non vorrei sbagliare,ma mi sembra che qualcuno tenti di boicottare questo sito,a pro di chi non lo so e nemmeno mi interessa saperlo,ma visto che mi trovo bene qua dentro,se domani dovessi cambiare opinione (non mi trovassi bene),lo lascerei senza suonare trombe e tromboni,fare una inutile polemica,che non serve a nessuno!!! se ti piace resta,commenta,se non ti garba…sei libero/a di andare senza tutte queste inutile lagnanze…chiedo scusa per l’intromissione buona sera a tutti.

  2. Emiliano Severoni ha detto:

    Quello a cambiare sito non era un “invito” ma una precisa volontà espressa per ben due volte dalla lettrice. Se non l’avesse detto, non mi sarei mai permesso di dirglielo.

    Detto questo, vorrei sapere cosa intende il nostro “ex-abbonato” quando sostiene che questo sito non è aggiornato. La linea editoriale di questa testata non si basa sulle news, non su articoli brevi e superficiali, ma su resoconti più approfonditi e ragionati. E’ un offerta diversa dalla maggior parte dei siti che parlano di tennis e che richiede più tempo nella redazione degli articoli. Qui non si fanno gare a chi arriva prima, la nostra è una scelta differente. E’ mai stato il nostro lettore su TennisNow.com o Tennis.com? O su OkTennis, per citare un sito italiano? Sono siti che fanno una scelta simile alla nostra eppure sono autorevoli ed importantissimi, veri punti di riferimento per il tennis online. Se il nostro lettore preferisce l’informazione immediata piuttosto che la nostra, ha possibilità di scelta. Non gradire la linea editoriale di una testata non autorizza i suoi lettori ad averne poco rispetto. Io credo che sia molto meglio arrivare dopo ma con un articolo ben scritto e curato, piuttosto che fare a gara col rischio di pubblicare imprecisioni e castronerie ortografiche ed anche per questo motivo scrivo qui. E poi perché tutta questa fretta? Una volta si comprava il giornale il giorno dopo, ora si vuole sapere tutto e subito. Per quello ci sono i livescore. Qui preferiamo preparare articoli più ampi. Inoltre in questo sito non si lascia briglia sciolta nei commenti come avviene in altri siti. Qui non ci si scanna tra tifosi come va di moda per la maggiore. Sono atteggiamenti che non ci interessano e che i nostri lettori dovrebbero capire facendo confronti con altre testate.

    Per quanto riguarda l’episodio, io ho sentito il dovere di difendere le mie opinioni e, soprattutto il lavoro mio e dei miei colleghi. Dedichiamo tempo a questa nostra passione per fornire ai lettori un servizio che sia il più preciso ed autorevole possibile. Inoltre Tennis.it è gratuito, non è un servizio a pagamento, basta solo questo per avere rispetto di chi scrive qui. Questo rispetto dalla nostra lettrice non l’ho visto né qui né nell’articolo di Roberto. E neanche da lei.

    Al nostro “ex-abbonato” vorrei anche chiedere: che informazioni ha su questo sito per poter dire che è poco frequentato? Su cosa si basano le sue affermazioni? Ha accesso ai dati di questo sito oppure si tratta di una volgare illazione, insieme al neanche troppo velato augurio di “avere vita breve”, alle insinuazioni su quante persone ci seguono su Facebook e all’uso del virgolettato sulla parola redattori? Avere opinioni diverse è lecito. Confrontarsi aspramente su di esse, anche. Denigrare il lavoro degli altri, insultare questo sito e chi ci lavora basandosi su congetture e accuse generiche è invece profondamente scorretto e incivile.

  3. vostro ex abbonato ha detto:

    buongiorno. non avevo mai scritto finora, ma ora mi sento di dover intervenire. il sito è già poco frequentato, e a volte scarsamente aggiornato (non ne conosce le cause ovviamente, nè se sia proprio una linea editoriale quella di non essere immediati, anche a distanza di ore), se poi i “redattori” invitano anche la gente a cambiar sito se non la pensano come loro credo avrete vita breve, nonostante i milioni di fan che curiosamente avete sulla pagina facebook, ma che lungi da me mettere minimamente in dubbio sulla loro reale esistenza.

    Con questo accolgo l’invito di Severoni e cambierò sito, nonchè rivista, in bocca al lupo per il futuro, ne avrete bisogno se la rotta sarà questa.

  4. Michela Rossi ha detto:

    Cari lettori,
    sappiate che io adoro Roger Federer (dovrei essere neutrale, in quanto direttore di questo sito, ma proprio non ci riesco!) e penso che potrà ancora fare qualcosa di buono, soprattutto sull’erba.
    Trovo anche sacrosanto che i lettori possano scrivere il proprio parere su qualunque articolo, altrimenti non vi avremmo offerto la possibilità di commentare.
    Quello che mi dispiace, però, è notare che a volte – come in questo caso – i toni diventano eccessivamente caldi. Ricordatevi che bisogna sempre rispettare il lavoro altrui.
    Come una buona mamma, rimprovero per primo dell’accaduto “mio figlio” Emiliano, perché i lettori per noi sono preziosi e non bisogna mai, per nessun motivo, esortarli a cambiare sito, e poi un pochino anche chi ha postato commenti aggressivi che hanno portato ad una polemica non costruttiva.
    Lo so che litigare è di moda e fa audience, ma non su tennis.it. Il tennis è uno sport elegante e di classe e io tengo molto a che il mio sito segua una linea sobria all’insegna del “fair play”.

  5. Emiliano Severoni ha detto:

    Il mio stile può piacere o no, esattamente come tutte le cose. Personalmente se non mi piace un articolista, smetto di leggerlo ma comprendo che sia molto più interessante denigrarlo, dire di volersene andare altrove e invece rimanere facendo gli stessi, scoccianti interventi. Sulle manie di protagonismo non posso fare niente. Anche se fossi uno strizzacervelli difficilmente potrei intervenire a distanza.

    Denigrare costantemente il lavoro degli altri (e non mi riferisco solo al mio) solo perché la si pensa diversamente è invece soltanto prassi da maleducati.

    La verità, caro “Janowicz”, è che ogni volta che si prova a mettere in discussione Roger Federer (cosa che peraltro neanche faccio in questo articolo, mi limito solo ad analizzare i fatti senza trarre alcuna conclusione perché, lo ripeto, non sono un veggente) c’è sempre il solito inquietante personaggio che lo ritiene un dio (ed in quanto tale intoccabile ed eterno) che ti tira sterco addosso. Questo discorso vale qui come in altri siti (e non accade per nessun altro tennista). Solo che in altri siti i commenti sono solo ridicole scaramucce tra tifosi. Qui generalmente no. Era questo che intendevo per “stile”.

    Comunque, per la vostra gioia, sarà mia premura evitare di scrivere di Roger Federer in futuro. C’è troppa gente che deve farsi vedere da uno bravo, secondo me.

  6. janowicz ha detto:

    e si severoni, il tuo è proprio uno stile. che piace aggiungo.

  7. Emiliano Severoni ha detto:

    Il direttore di questa testata è, in quanto direttore, persona diplomatica. E comunque mi sembra tu non abbia affatto colto il suo sarcasmo (cosa che, l’ho detto anche altrove, non è roba per tutti).
    Siccome io sono l’autore del pezzo, se permetti intervengo a mio piacimento su quello che chi commenta dice. E, come hai potuto notare, di gente che rispetta quello che scrivo ce n’è stata e con loro ho avuto una piacevole e serena discussione.
    Tu invece punti (per la seconda volta) a sostenere, neanche velatamente, che chi scrive qui (chiunque esso sia) abbia poca conoscenza di quello di cui scrive. Atteggiamento che gli altri non hanno avuto.
    L’articolo parlava del presente e degli ultimi cinque mesi. E BASTA. Se il vento girerà non posso saperlo io e non puoi saperlo neanche tu perché, lo ripeto, nessuno ha la sfera di cristallo. Chi scrive, se vuole essere credibile, deve parlare di FATTI, non di “vento che può cambiare” e i fatti sono che lo scorso anno in questo momento Roger Federer aveva vinto quattro tornei (di cui due 1000) mentre quest’anno NON HA VINTO UNA MAZZA. Il resto sono solo ciarle.
    Io comunque spero che tu realizzi il proposito che avevi espresso per ben due volte, ovvero quello di EMIGRARE ad altro sito. Se sei abituata a frequentare siti di tennis dove è consentito nei commenti scatenarsi come degli adolescenti tifosi ed insinuare che chi scrive è un incompetente, qui teniamo un altro stile.

  8. Silvia ha detto:

    Mi sembra che tu parli per tutta la tua testata, io no ho scritto a te personalmente, non sono sul tuo blog! Il mio commento era generale e non ad personam ma ormai fai solo sterile polemica. Per la sfera di vetro basta leggere gli articoli che nei giorni passati prima della finale sono stati scritti anche dai tuoi colleghi di testata, il mio commento non era polemico testimoniava semplicemente il fatto che il vento può girare. Forse ti sei perso il commento del tuo direttore di testata che al contrario di te apprezza il mio navigare su questo sito, se permetti ritengo che sia da tenere in maggiore considerazione.

  9. Emiliano Severoni ha detto:

    Se non sbaglio, Silvia, tu sei la stessa che aveva detto per ben due volte nello stesso post che sarebbe “emigrata” altrove. A quanto pare è davvero difficile oggi trovare persone che mettono in atto quello che dicono di voler fare. Peccato. Vorrà dire che la prossima volta che si deciderà di scrivere un articolo su Federer chiederemo prima la tua opinione, in modo da evitare i tuoi fastidiosi commenti volutamente polemici e poco rispettosi delle opinioni di chi scrive qui dentro.

    In risposta alla tua affermazione, qualsiasi testata di tennis dopo la finale di Roma ha fatto analisi simili su Roger Federer. Basterebbe farsi un giro. Noi però ci occupiamo del presente di Roger, che è piuttosto drammatico. Per quanto riguarda il suo futuro sull’erba e indoor, per quelli devi rivolgerti ad un sito di chiaroveggenza. Qui la palla di vetro non ce l’abbiamo. Ci occupiamo di tennis, non di stregoneria.

  10. Gaia B. ha detto:

    ma come mai quando si parla di Nadal si devono sempre fare strane congetture? chi scrive che probabilmente non ha mai avuto nessun dolore probabilmente è poco informato sui problemi fisici di Rafa e della malformazione che ha al piede e che lo schiavizza da anni e che è la conseguenza di infortuni a ginocchia e schiena.
    Ora indubbiamente è in gran forma ma chi è fan di Rafa sa che purtroppo è “di vetro”, basta fare strane illazioni sui suoi stop, è davvero una bestemmia alla sua meravigliosa carriera….
    §oltre questo io sono una grande Estimatrice di Roger e spero che la sua carriera sia ancora lunga…!!!

  11. Silvia ha detto:

    Non preoccuparti Rita, questa e’ solo la decima analisi che si fa su questa prima parte dell’anno giocata da Roger, vedrai quanti articoli quando si passa sulla seconda parte dell’anno e in caso di qualche vittoria ( soprattutto con superfici a lui più favorevoli come erba e indoor). Conteremo allora quanti articoli si scriveranno sulla “pena” e la mancanza di tornei vinti da parte di Nadal, forse?

  12. andrea ha detto:

    Premetto: sono un tifosissimo di Roger dal 2003, di cui seguo praticamente tutte le partite (compresi primi turni dei 500) e gioco a tennis.
    Parto con questa riflessione: domenica mattina, ansiosissimo per la finale di Roma (riguardo la quale prevedevo comunque un 4-6 3-6, dopo averlo visto, pessimo, in semi), mi è capitato di rivedere in tv la fase finale del quinto mitico set di Wimbledon 2008 (7-9 contro Nadal).
    Ebbene, nonostante qualche gratuito banale di dritto, il tennis di Roger era fenomenale. Dritto e rovescio a tutti braccio, spintissimi, come il servizio, davvero incisivo.
    Anni fa il suo dritto era assolutamente ingiocabile; il servizio, straordinario.
    Oggi sono ottimi colpi, ma molto meno incisivi di allora.
    Mi ha spaventato constatarne la differenza.
    Certo, con la classe immensa che ha, gioca punti impensabili per tutti gli altri, ma è ancor più incostante di prima.
    Sinceramente, Wimbledon 2012 è girata bene, anche per l’esperienza. Io non ho visto un Roger di chissà quale livello.
    Piuttosto, ho espresso un gran tennis a Cincinnati (umiliando Djoko) e nella prima fase in Australia.
    Ma è un dato di fatto che, pur lottando molto ed esprimendo sprazzi di tennis incredibile, coi big negli ultimi tempi perde spessissimo.
    Dall’estate dell’anno scorso ha battuto solo Murary in semi nel Master di fine anno.
    Anni fa era impensabile che perdesse partite con Benneteau o Nishikori come quest’anno.
    Ripeto, per me di dritto e servizio è calato moltissimo.
    In più, la condizione non è certo ottimale.
    Roma? Fino ai quarti sembrava in gran spolvero; poi, dalla semi, era lento, abulico, dimesso e senza servizio.
    Con Rafa, tra complesso psicologico ed errori tattici, ormai può vincere solo quando la sua condizione fisica è infinitamente migliore.
    Lo dico da suo supertifoso.
    Io credo che Nadal abbia minato tremendamente l’autostima di Roger. Certo, ora il livello di competizione è altissimo (con 3 big e 4-5 ottimi giocatori), ma anni fa Roger perdeva pochissime partite e si sentiva imbattibile (intendo che entrava in campo con la convinzione che avrebbe vinto).
    Io credo che dalla sconfitta contro Berdich a New York, dove è sempre fortissimo, si sia incrinata molto l’autostima e crolli alla prima difficoltà (Slam esclusi, dove lotta come un leone). Credo sia anche questione di stimoli.
    Anche quando perde non lo vedo “incazzato” ed i “come-on sono rari”.
    Per me ormai darà tutto solo negli Slam ed in qualche Master 1000 in cui si sente in condizione.
    In ogni caso, aspettiamo che riprenda il ritmo partita.
    Per me negli Slam sarà ancora da prendere con le molle, ma credo che possa ambire solo, al massimo, ad un altro Wimbledon.
    Ripeto il Federer del 2004-2006 era di un altro pianeta (pur con avversar i parecchio inferiori). Chi si ricorda il primo Wimbledon (se ben ricordo 51-3 il computo dei vincenti/gratuiti in finale) sa di cosa parlo.
    Domenica, a Roma, aveva contro un Nadal in gran forma e rodatissimo dopo tre avversari tosti, mentre lui veniva da un torneo molto semplice (Janowitz escluso).

  13. Emiliano Severoni ha detto:

    Scherzavo, Andrea. 😉

  14. ANDREA ha detto:

    scusate per il maiuscolo, e’ semplicemente stato un errore. riguardo l’articolo lo trovo : ottimo , veritiero ed onesto .

  15. Emiliano Severoni ha detto:

    “Infondere preoccupazioni a Roger”? Perdonami, Sabrina, ma nutro forti dubbi sul fatto che Roger legga questo articolo e che possa esserne influenzato. Io ho scritto un articolo, cercando di essere equilibrato ed obiettivo. Sono questi atteggiamenti morbosi che non capisco, gli atteggiamenti di chi continuerà a dire che Federer è superiore a tutti anche quando avrà novant’anni. Credo che bisognerebbe guardare a Roger Federer (e al tennis) con più serenità e maggiore spirito di osservazione. Io mi sono limitato a parlare di dati di fatto (ovvero che quest’anno non ha vinto finora nulla mentre lo scorso anno aveva già vinto quattro tornei) e nell’articolo non traggo alcuna conclusione, mi limito solo ad analizzare le possibilità. Se verrò smentito, tanto meglio. Ma questo mi sembra di averlo fatto capire chiaramente sia nell’articolo che nei successivi commenti. Ma tant’è: parlare di Roger Federer (in qualsiasi chiave) è, giornalisticamente, un tabù. Soprattutto, non è possibile fare un’analisi serenamente perché arriva sempre il tifoso sfegatato che ti dà del visionario nei commenti.

    Condivido quello che dici, Rita. Del resto, come dico nell’articolo, quella di iniziare a saltare tornei è una precisa scelta di Roger e questo è perchè, è evidente, sente di non riuscire a giocare tutti i tornei come faceva prima. Non possiamo pensare che un atleta sia lo stesso a 26 e 32 anni.

    Andrea, scrivere in maiuscolo in rete equivale a “gridare”, lo sapevi? 🙂

  16. ANDREA ha detto:

    ROGER E’ E RESTERA’ SEMPRE UN GRANDE. A ROMA PERO’ MI E’ SEMBRATO UN PO’ APPESANTITO ( PANCETTA ) . E’ STATA SOLO UNA MIA IMPRESSIONE ? NADAL ERA IN FORMA ED E’ STATO AIUTATO DALLA FORTUNA NEI QUARTI MENTRE IN SEMIFINALE GIA’ SI SAPEVA CHE AVREBBE VINTO PERCHE’ FERRER LO PATISCE TROPPO MENTALMENTE. PERO’ DEVE FINIRLA DI LAMENTARSI E DIRE CHE NON SA’ SE IL GINOCCHIO REGGERA’ !!!! SI VEDE BENISSIMO CHE NON HA ALCUN DOLORE ( E MAI L’AVRA’ AVUTO O SI E’ FERMATO PER ALTRI MOTIVI ? ) . COMUNQUE PER VEDERE UN IDOLO COME ROGER COSI DISMESSO CONTRO I MIGLIORI PREFERIREI VEDERLO IN TRIBUNA CON MOGLIE E FIGLIE FELICE E SORRIDENTE . VORREI SOLO DIRE UNA COSA SU VALENTINO : CON LA DUCATI HA FATTO SOLO FIGURACCE , HA SEMPRE CRITICATO IL MEZZO MENTRE ALTRI PILOTI CON LO STESSO MEZZO E ANCHE MOLTO PIU’ BALLERINO DI QUELLO GUIDATO DA LUI HANNO VINTO MOLTE GARE E ANCHE UN MONDIALE ( CAPIREX E STONER ). COMUNQUE FORZA MITO ROGER !!!!!!!

  17. Rita ha detto:

    Seppur tifosa di Roger devo condividere questo articolo. Credo che sia normale. Per me comunque la sua fissazione delle Olimpiadi lo sta danneggiando. A Roma si è visto all’inizio in buone condizioni poi vistosamente calato. E’ in netto ritardo di preparazione lento e macchinoso. Spero che ci possa smentire. Non fosse così non si dovrebbe fare una tragedia. Normale che si parli più di lui che di Berdych, Tsonga e Del Potro. E’ pur vero che nel 2011 prima di fare quella meravigiosa semifinale contro Nole al Roland Garros aveva vinto il 250 di Doha e finale a Dubai preso a pallate da Nole, ma gli ultimi mesi era stato il migliore dopo la semifinale agli us open. Per me può giocare ancora 4 mesi all’ anno alla pari con tutti di più no. Le 80 partite dello scorso anno a mio avviso pesano ancora molto. Ha quasi 32 anni ed è professionista dal ’99. E’ umano e questa per me è la più bella notizia. Forza Roger. Sono sicura che vincerai ancora, certo non più come prima.

  18. Sabrina ha detto:

    … e verrete smentiti. Tutti quanti!! Perdonami ma sono stufa di leggere tutti questi commenti negativi su questo Roger. Basta vederlo dal vivo per comprendere quanto sia immensamente superiore di tutti i pallettari che si vedono nel circuito. Lui non è preoccupato, ha ben chiaro in testa che a volte ha difficoltà contro i fab djok, murray e Nadal, ma perché dovremmo infondergli ulteriori preoccupazioni con articoli di questo tipo… ne ho letti a centinaia. Lo si dovrebbe sorreggere, perché forse non è chiaro.. non esiste nessuno ai suoi livelli. Ha perso sulla terra con Nadal? Sai che novità!?

  19. Emiliano Severoni ha detto:

    Beh, Maurizio, l’analisi si basava sul confronto tra questa prima parte di anno e la corrispondente dello scorso, ho cercato di essere il meno tifoso possibile (e non sto certo dicendo che tifare Federer quando gioca male sia un delitto, nel modo più assoluto). E, come dico nell’articolo, tranne Berdych tutti i top ten hanno vinto almeno un torneo dall’inizio di quest’anno. I giocatori che hai citato hanno tutti vinto tornei (Murray ha vinto anche Miami, che è un 1000), Federer non ne ha vinto neanche uno ed è arrivato in finale solo a Roma. E comunque Berdych nonostante tutto gli è sopra nella race per Londra pur non avendo vinto niente quest’anno perché ha fatto più punti. Ora, è chiaro che la stagione deve ancora finire e che tutto può succedere, ma allo stato delle cose l’analisi che si può fare è solo questa. Perché nessuno ha la palla di vetro. Io sono un tifoso di Roger, questo articolo voleva tenere conto di tutte le possibilità in gioco. Sbagliarmi sarà un piacere. E poi, giornalisticamente parlando è chiaro che di un momento di crisi si Federer si parli molto di più di un momento di crisi di Tsonga.

    Rita, io il paragone con Valentino Rossi io non lo farei. Le prestazioni di un motociclista dipendono in buona parte da un mezzo meccanico, nel tennis non è così. Valentino Rossi su una moto più performante andrebbe certamente meglio di come va adesso e peggio su una moto peggiore (che poi anche lui dubito sia lo stesso di sei/sette anni fa). Al di là delle attese su “un altro Roger” (se stiamo ad aspettare un altro Roger c’è il rischio di rimanere delusi visto l’andazzo estremamente fisico che ha preso il tennis negli ultimi anni) e sulla sua indiscutibile finezza, l’articolo voleva soltanto analizzare le possibili ragioni di quello che è, allo stato attuale, un indiscutibile momento di crisi che non ha precedenti nella sua carriera. Anche per me rimarrà il Mozart della racchetta, l’articolo puntava ad analizzare, se possibile, le ragioni per cui Mozart sta “steccando” da cinque mesi. Lo scopo non era riuscirci ma proporre una riflessione, a prescindere dal fatto che si sia suoi tifosi o meno.

  20. rita ha detto:

    Rimanere fans accaniti di Roger anche quando gioca male non è un delitto, lo vediamo in tutti gli sport, ad esempio Valentino Rossi che fatica da qualche anno, ma non leggo da nessuna parte che la sua è parabola discendente. Il tennis di Roger è solo suo, so benissimo che i palletari avanzano, oserei dire che i due migliori sono Nole e Murray, ma il tennis di Roger è stato ed è unico e forse un altro Roger lo aspetteremo per un bel pezzo. Ho visto Nadal e Ferrer, botte a non finire, la finezza di Roger non la vedo ancora da nessuna parte, come del resto la potenza della Williams……io continuo a dire forza Roger finchè lui ci sarà e per me rimarrà sempre il Mozart della racchetta.

  21. Maurizio ha detto:

    Ci sono giocatori come Tsonga, Murray, Berdich (tutti top ten) che non hanno fatto dei risultati tanto migliori di Roger, eppure nessuno dice niente: chissà perchè!


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