COSA CAMBIERÀ DAL 2015?

Ora che l'Atp ha aggiunto dal 2015 una settimana in più fra Roland Garros e Wimbledon, quali novità dobbiamo attenderci? Probabile che uno fra Queen's e Halle venga promosso di categoria, ma nessuno dei due tornei sembra avere le carte in regola per diventare un '1000'. E intanto da Gstaad bussano alla porta
giovedì, 26 Luglio 2012

La notizia è della scorsa settimana: dal 2015 ci sarà una settimana in più fra Roland Garros e Wimbledon. Nel comunicato dell’Aeltc si è letto che la scelta di posticipare i Championships di una settimana è stata fatta per dare una mano agli atleti, e in effetti questa novità si tratta di una vera e propria vittoria dei giocatori, che ormai da anni chiedevano più tempo tra il secondo e il terzo Major. È dal lontano 1896 che la finale del torneo londinese non viene disputata oltre il 10 di luglio, mentre fra tre anni si giocherà il 12, ma le maggiori differenze potrebbero riguardare le settimane precedenti il grande evento londinese. Definire la serie di tornei sull’erba come una vera e propria parte di stagione non sarà più un’esagerazione, in quanto se si comprende anche Newport le settimane ‘verdi’ diventeranno sei consecutive, solamente due in meno di quelle occupate dal poker di tornei importanti sulla terra (Montecarlo, Madrid, Roma, Roland Garros). Ancora non sono state rese note le intenzioni dell’Atp, ma pare proprio che ci sia spazio per qualche novità.

È molto probabile che la settimana precedente a Wimbledon rimangano i tornei di Eastbourne e ‘s-Hertogenbosch, ai quali i top player difficilmente partecipano, e allo stesso tempo non avrebbe senso né anticipare il torneo di Newport (perché si trova dall’altra parte del mondo), né tantomeno inserire dei tornei maggiori su superfici diverse dall’erba. La soluzione migliore appare quindi quella di giocare in settimane separate i tornei di Halle e del Queen’s (i due più ‘importanti’), magari facendoli salire di categoria. Ma non facciamoci illusioni: malgrado abbiano oltre due anni per organizzarsi, allo stato attuale appaiono entrambi ben lontani dall’avere le strutture adeguate per ambire a una promozione a Masters 1000, e al massimo potranno diventare dei ‘500’. Al Queen’s la gran parte di ciò che si vede durante il torneo è provvisoria, e inoltre gli organizzatori dovrebbero fare i conti con il desiderio della federazione di non avere altri tornei importanti sull’erba sul suolo britannico. Il torneo di Halle ha invece un campo centrale adeguato per un ‘1000’ (12.300 posti a sedere e il tetto retrattile), ma si gioca in un circolo piuttosto piccolo, che difficilmente potrebbe ospitare un torneo del genere. Inoltre pare che la Gerry Weber International, title sponsor ormai da anni, non stia passando un grande momento a livello finanziario, ragion per cui non è da escludere che non sia disposta a investire ancor più denaro nella manifestazione. Comunque vada è molto probabile che sia Roger Federer che Rafael Nadal spingeranno per avere il torneo di Halle (con cui hanno un contratto di presenza) nella seconda delle tre settimane, in modo da poter tirare il fiato dopo Parigi e non dover andare immediatamente in Germania.

Visto che l’idea di ingrandire i tornei già presenti è di difficile realizzazione, è probabile quindi che l’Atp apra le porte ad almeno uno (forse due) nuovi eventi. Il primo a farsi avanti è stato René Stammbach, presidente di Swiss Tennis, che nella conferenza stampa finale dell’Atp 250 di Gstaad ha spiegato che nella cittadina svizzera sono già pronti per convertire all’erba i campi. I direttori del torneo Jean-Francois Collet e Julien Finkbeiner hanno fiutato un’occasione che gli permetterebbe di accrescere sia il fascino che il prestigio del loro torneo, portando sulle Alpi giocatori di livello più alto, e difficilmente si lasceranno scappare questa possibilità. Pare infatti che Stammbach abbia strappato anche un accordo verbale all’Atp, a cui il progetto è già stato esposto. Per il momento non sono note altre candidature (che sicuramente arriveranno), mentre a noi viene in mente Nottingham, dove hanno organizzato un torneo del circuito maggiore per quattordici anni (dal 1995 al 2008, prima del trasferimento a Eastbourne) e dispongono di una location adeguata. Quest’anno la città inglese ha ospitato due ricchi tornei challenger consecutivi, e viene perciò naturale pensare che i due eventi (peraltro entrambi sponsorizzati da Aegon) possano unificarsi, scegliere il circolo più adeguato, e riportare la tappa di Nottingham nel tour. A quel punto il problema diventerebbe quello di trovare una data da acquistare, ma probabilmente non farebbero nemmeno troppa fatica. Secondo voci attendibili pare infatti che la famiglia di Novak Djokovic non sia più intenzionata a organizzare il Serbia Open di Belgrado, prossimo a chiudere i battenti dopo quattro sole edizioni.


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