LE WILLIAMS IN AFRICA PER I DIRITTI DELLE DONNE

Venus e Serena Williams si sono scontrate in due match esibizione disputati in Nigeria e in Sud Africa per appoggiare la campagna “Breaking The Mould” per l'emancipazione delle donne. Serena ha anche parlato del proprio futuro: "Non penso sempre a tornare al numero uno, voglio ripartire dagli Australian Open"

Le sorelle Williams diventano portatrici di speranza in Africa. Serena e Venus sono infatti andate in Nigeria e in Sud Africa per disputare alcuni match di esibizione per sostenere la campagna “Breaking The Mould”, un progetto volto a far conoscere e a premiare l’impegno delle donne del Sud Africa.

“Promuovere il ruolo della donna nell’evoluzione della mentalità e nel sostegno allo sviluppo a tutti i livelli sul territorio del continente”, recita il comunicato ufficiale di questa iniziativa. “Le sorelle Williams vengono per incoraggiare le donne a rompere gli schemi che ostacolano lo sfruttamento del loro potenziale”.

“Questa non sarà la loro ultima visita in Sud Africa”, ha dichiarato il ministro dello sport del Sud Africa Fikile Mbalula. “Anche perché se non vogliono tornare”, ha affermato scherzosamente alla stampa, “i tifosi inizieranno ad inseguirle e a tormentarle su Twitter fino a quando non ritorneranno”.

Le sorelle Williams hanno sottoscritto l’iniziativa “Breaking the Mould” perché sono testimoni del fatto che la determinazione, la passione, duro lavoro e fiducia in se stessi possono trasformare i sogni in realtà nonostante gli ostacoli che si possono incontrare.

“Siamo estremamente entusiaste di essere venute in Sud Africa”, ha affermato Venus Williams. “Dopo la medaglia d’oro di Serena alle Olimpiadi, la sua vittoria a Wimbledon e il successo allo US Open, non vedevo l’ora di affrontare mia sorella in un bel match di esibizione”.

A queste dichiarazioni fanno eco quelle di Serena: “Sono orgogliosa e onorata di essere stata scelta per l’inaugurazione di questo progetto per sostenere le donne. Speriamo di poter contribuire per aiutare le donne sudafricane nel processo di emancipazione”.

Tra le curiosità di questo viaggio, le due fuoriclasse del tennis non si sono sottratte proprio a nulla: le due sorelle, accompagnate dalla loro mamma, hanno infatti incontrato una classe di ragazze in una scuola di Lagos e non si sono sottratte all’invito di ballare insieme a loro.

Durante il viaggio, a Serena non è mancata occasione di rilasciare dichiarazioni anche sul proprio futuro: “Non passo tutto il mio tempo a pensare di raggiungere il numero 1 della classifica Wta. Per me sono più importanti i titoli dello Slam. Sono stata al vertice in passato e tornarci è soltanto una questione di tempo. Vincere Wimbledon è stato grandioso e direi che sono pronta per ripartire, penso già all’Australian Open”.


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