LI NA: “QUEI 5 CENTIMETRI CHE MI HANNO SALVATA…”

TENNIS – La cinese n°4 del mondo Na Li è riuscita a spuntarla in un difficile terzo turno degli Australian Open contro la ceca Lucie Safarova. La 32enne ha definito il suo match tra i più difficili e ha commentato il suo nuovo ruolo di eroina nazionale in Cina.
venerdì, 17 Gennaio 2014

Tennis, Melbourne (Australia) – Li Na l’ha scampata. La cinese stava per cedere sotto i colpi della ceca Lucie Safarova al terzo turno degli Australian Open, ma ha salvato un match point nel secondo set e, infine, ha finito per battere l’avversaria in un match al cardiopalma.

Nella prima metà del match tutto è andato bene la Safarova. La testa di serie n°26 ha sparato tutte le sue cartucce, in particolare con il dritto, arrivando a costruire un pesante vantaggio di 6-1, 5-3 davanti ad un pubblico alquanto sorpreso. Ma c’è un motivo se la Li ha vinto un titolo del Grande Slam ed è stata n°3 del mondo. È riuscita ad agguantare il 5 pari ed è riuscita a fronteggiare alla grande un match point sotto 6-5, quando la sua avversaria ha mandato un rovescio poco lungo, e alla fine ha prevalso 1-6, 7-6(2), 6-3. Da segnalare che entrambi le giocatrici hanno chiuso il match con 99 punti, specchio della qualità delle loro giocate.

“Credo che quei cinque centimetri abbiano salvato il mio torneo”, ha detto Li, riferendosi al rovescio che la Safarova ha mancato sul match point. “Se lei l’avesse mandata dentro, credo che io e tutta la mia squadra saremmo sulla buona strada verso l’aeroporto ora. Almeno ho vinto la partita, e sono ancora in gara. È stata una giornata difficile per me, ma sono davvero contenta di come ho combattendo in campo, dal primo punto fino all’ultimo.”

Soffermandosi sulla pessima prestazione della prima metà gara, la cinese spiega: “Non si può giocare bene a tennis ogni giorno. Di solito mi sento molto bene in campo, ma quando capita il contrario posso solo correre e lottare su ogni punto per cercare di rimanere in partita il più a lungo possibile. Ho perso il primo set abbastanza facilmente, in maniera piuttosto veloce, e pensavo che se avessi continuato così sarei andata a casa. Non c’era altra scelta che cambiare qualcosa molto rapidamente e la mia avversaria non mi stava dando molto tempo. Così ho provato a mettere la palla in campo, correre, e vedere se potevo avere qualche possibilità.”

I numeri della partita della Li non erano sufficienti – 17 vincenti contro 50 errori non forzati – ma la forza è arrivata dal fatto di essere in una lotta importante, in un Grande Slam, e la cinese ha tratto il coraggio necessario proprio da questo pensiero: Mi piace giocare i tornei del Grande Slam, perché dopo i match c’è sempre un giorno di riposo in modo da poter prepararsi bene e cambiare le cose sbagliate che hai fatto nell’ultima partita. Hai più tempo per parlare con la squadra e cambiare le cose. Ma ho appena finito di giocare e ho molta voglia di godermi la giornata in questo momento.”

La quasi 32enne cinese, che ha vinto 23 delle sue ultime 27 partite nell’Happy Slam, è diventata un modello non solo per i più giovani connazionali, ma anche per persone e bambini cinese in tutto il mondo. È stata una cosa nuova da affrontare per la n°4 del mondo, ma si è adattata ed ora sta abbracciando con entusiasmo il suo nuovo ruolo.

“Adesso tanti bambini mi seguono, vogliono scoprire cosa faccio in campo e fuori dal campo. In questo momento sto giocando a tennis per me stessa, ma non posso dire parolacce, altrimenti i bambini mi copieranno! Ci sono così tante cose cattive che non posso fare! Anche se a volte andiamo a una festa e beviamo un drink o qualcosa del genere, il giorno dopo sarà  sul giornale che ho bevuto un drink o qualcosa del genere. Dopo aver letto ciò, una volta, ho detto, ‘Ok, non posso nemmeno bere quando sono a una festa. Solo acqua adesso, mi manterrò sana!’”.


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