LLODRA CONTRO TONI: “NON VEDO AMELIE COME CAPITANO”

Il tennista francese, ritiratosi quest’anno dal singolare, parla della Coppa Davis e risponde alla provocazione di zio Nadal: “Per quel posto occorre un uomo”
giovedì, 18 Dicembre 2014

La Plagne (Francia). Pochi mesi fa, Michael Llodra ha annunciato il suo ritiro dal tennis, almeno per quanto riguarda il singolare, ma l’estroso maestro del serve & volley rimane un personaggio di indubbio rilievo per il tennis transalpino e infatti, nella recente finale di Coppa Davis persa a Lille contro la Svizzera, il mancino parigino era presente sulla panchina dei blues, a fianco di Arnaud Clement e dei giocatori, nel ruolo di consigliere e, perché no, motivatore. Martedì, Michael si è sottoposto ad un intervento al braccio sinistro ed ora è in convalescenza. Il prossimo anno si dedicherà al doppio, ma se le condizioni di salute saranno buone, è possibile anche una sua partecipazione al Roland Garros, in singolare, come wild card.

Ieri, con il braccio avvolto da una vistosa fasciatura, Llodra ha presenziato alla tredicesima edizione de l’Etoiles du Sport, a La Plagne, ed ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni a L’Equipe, riguardanti la Coppa Davis e le polemiche che sono seguite alla sconfitta dei transalpini in finale contro la Svizzera di Roger Federer. “Mi è dispiaciuto che Clement non mi abbia chiamato per lo stage di allenamento che ha preceduto la finale”, ha detto Llodra. “Non chiedevo ovviamente di essere inserito nella rosa dei quattro convocati per la finale, ma volevo almeno una chance per mostrare quello che avrei potuto fare. Sono rimasto molto deluso anche perché io e lui ci conosciamo molto bene e siamo amici. In questa stagione, ho contribuito a conquistare un punto molto importante (il punto nel doppio ai quarti di finale contro la Germania, che era avanti 2-0 dopo il primo giorno, ndr). Senza quello probabilmente non avremmo nemmeno giocato la finale”.

L’ex numero 21 del ranking ha detto poi la sua sulla polemica intercorsa tra il capitano Arnaud Clement ed il suo predecessore Yannick Noah: “Credo che sia stata una polemica maldestra, che non doveva essere sollevata pubblicamente. Posso capire sia Yannick, che ha voluto esprimere il suo amore per la maglia, sia Clement, ma non mi sento di giudicare il lavoro di Arnaud”.

Infine, Llodra ha voluto rispondere direttamente alla provocazione avanzata da Toni Nadal, che dopo aver tanto polemizzato per la nomina a capitano di Davis spagnolo di Gala Leon, ha proposto, per la panchina francese, il nome di Amelie Mauresmo, ex campionessa di Slam ed attuale allenatrice di Andy Murray: “Adoro Amelie, ma non ce la vedo proprio in quel ruolo”, ha precisato Llodra. “Non riesco a immaginarla gestire un team di uomini, di personaggi carichi di uno smisurato ego. Con un solo giocatore come Murray ci riesce, ma non penso sarebbe in grado di  fare lo stesso con una squadra. In quella posizione occorre un uomo”.


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