LUCIC: “HO SOFFERTO IL SERVIZIO DI SARA”

Ebbene sì, la battuta della Errani uno dei punti chiave nella vittoria della romagnola sulla croata. Mirjana: "La palla arrivava lenta, quindi condizionata dal vento". Ora c'è la Wozniacki: "L'italiana è una gran giocatrice"

TENNIS – Ha 32 anni e tanto tennis alle spalle, Mirjana Lucic. Lucic-Baroni da quando, nel novembre 2010, ha sposato Daniele Baroni. Professionista dal 26 aprile 1997, croata nata in Germania (Dortmund) ma residente negli States (in Florida). Giramondo per amore ma anche per via di questo sport che rappresenta la sua stessa vita. Ha appena perso 6-3, 2-6, 6-0 da Sara Errani agli ottavi di finale degli US Open ma non c’è tempo per recriminare, flagellarsi o imprecare contro la malasorte. Perché Mirjana Lucic, nonostante tutto, in fin dei conti ha poco da rimproverarsi.

” Sono state due belle settimane – dice in conferenza stampa la numero 121 del mondo, 32 il miglior ranking raggiunto nel ’98 – le più belle da tanto tempo, almeno da quanto ricordi. Per quanto riguarda la partita di oggi ovviamente sono molto delusa, lei è davvero un’avversaria dura da incontrare e io mi sentivo come se corressi senza benzina”.

Applausi per il bel torneo giocato, ma anche per l’onestà. Nel corso della partita, Mirjana ha avuto bisogno di incerottare un ginocchio destro non al massimo, ma certo non usa tale circostanza come alibi. “Semplicemente, sul 4-3 del primo set ho colpito la palla e ho avvertito un po’ di dolore. Provavo fastidio, dunque ho provato a fasciarlo, ma la fasciatura non era molto confortevole, quindi l’ho rimossa”. Piuttosto, Mirjana riflette su quei 69 errori non forzati da lei commessi, contro i 9 di Sara. Ecco, qui c’è da recriminare eccome: “Troppi sbagli. Era molto difficile giocare anche per via del vento. Ho trovato difficoltà soprattutto sulle sue palle e (udite udite, ndr) sul suo servizio. Arrivando molto lentamente, la palla fluttuava nell’aria. Ho cercato di aggredire quelle palle e facendo ciò ho sbagliato molto”. Ma non vuole entrare nello specifico, la Lucic-Baroni, che, anzi, tiene a ricoprire Sara di elogi: “Ha giocato come sa fare meglio, ha corso tanto e si è battuta da grande. Le auguro un sentito in bocca al lupo, perché la rispetto”.

Infine, spazio al colore. Hai sposato un italiano, parli italiano? “Ne capisco poco, non lo parlo bene”. Mai avuto rapporti con la Errani? “No”. E qui Mirjana è abbottonatissima. Si fa un po’ più loquace parlando dei due ristoranti di Daniele: “Abbiamo cucinato moltissimo insieme, ma non l’ho mai fatto nei suoi ristoranti. Potrebbe anche essere il mio futuro. Mi piacerebbe condurre un cooking show, o magari scrivere un libro sul tema. Mia sorella dirige una casa editrice e mi sta spingendo a scrivere perché quello della cucina è una mia grande passione. Sì, questo potrebbe essere il mio futuro”.

Ma quanto sarà dura vedere Mirjana Lucic-Baroni con in mano una padella anziché una racchetta?

Con un 6-4, 2-6, 6-2 bello roccioso, Caroline Wozniacki numero 10 del seeding supera Maria Sharapova, numero 5, e andrà a sfidare proprio la Errani ai quarti. Il fatto che tutte queste top 10 siano cadute incoraggerà la danese, decisamente l’avversaria più abbordabile per l’azzurra al prossimo turno? “Non credo – risponde idealmente lei – il livello del nostro torneo è molto alto, dunque non sarà facile. So che devo affrontare Sara Errani, così come so che sono rimaste poche giocatrici ancora in corsa. E’ sempre facile sulla carta, ma non lo è mai nella realtà. Se così fosse saremmo tutte numero 1 del mondo e voi giornalisti non avreste notizie. No, sfortunatamente non è così”.

Il successo su Masha, ha proseguito la Wozniacki, “significa molto per me. La mia stagione finora è stata costellata di alti e bassi e sarebbe bello trovare una continuità di risultati. La stagione sul cemento è stata straordinaria, provo sensazioni positive in campo da Eastbourne in poi. Ho cominciato a costruire il mio gioco attuale da lì. Parola d’ordine ‘provare’ e prendere l’iniziativa. E oggi è stata davvero dura. Il vento soffiava da una parte soltanto e ho dovuto adattarmi”. Tornando a Sara, “sarà un’avversaria completamente diversa. Lei non ha intenzione di lasciare nulla al caso, io avrò bisogno di essere aggressiva e provare i miei colpi”.

“Quella con Caroline è stata una partita piuttosto lunga – il giudizio di Maria Sharapova – Ho commesso errori grossolani che mi hanno pregiudicato la vittoria nel primo set. Sono stata felice della mia reazione aggressiva nel secondo, ma nel terzo mi sono fermata. Le ho consentito di tornare in quei lunghi scambi che, a lungo andare, hanno portato altri miei errori”. E’ come se la bella russa mettesse in guardia la Errani: “Penso che Caroline abbia giocato molto bene. Mi ha fatto colpire molte palle, è questa la sua forza. Ma lei ha giocato oltremodo bene. E’ una grande regolarista, specialmente in queste condizioni”.

Insomma, a quanto pare funziona l’allenamento per la maratona di New York, singolarissima sfida su cui si sta preparando Caroline. Come del resto conferma come un mantra la diretta interessata da quando è arrivata a New York.


Nessun Commento per “LUCIC: "HO SOFFERTO IL SERVIZIO DI SARA" ”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Ottobre 2019

  • Sinner scatenato. Partito dalle qualificazioni, il 17enne altoatesino ha infuocato gli Internazionali d'Italia! Scoprite la sua storia nell'ultimo numero di Tennis Oggi.
  • Che caratteraccio Daniil! Medvedev ha un temperamento a volte iroso che lo rende poco simpatico, ma il suo tennis imprevedibile che non piace agli avversari piace molto al pubblico...
  • Il grande talento di Bianca. La Andreescu è la prima tennista nata nel Terzo Millennio capace di conquistare un titolo Slam. Ci è riuscita agli US Open sulla pericolosissima beniamina di casa Serena Williams.
  • Un secolo di gloria. Lo storico Circolo Canottieri Roma ha compiuto 100 anni e ha festeggiato con una favolosa festa alla quale sono intervenuti 500 soci ed ospiti illustri del mondo sportivo, artistico e culturale. A concludere la serata dei sontuosi fuochi d'artificio.