LUTHI: “FEDERER E’ COME UNA CARTA DI CREDITO, DEVE RICARICARSI”

Il capitano di Coppa Davis della Svizzera, nonché suo uomo di fiducia, ha analizzato la situazione del campione svizzero dopo l'annuncio dell'arrivederci al 2017
venerdì, 29 Luglio 2016

TENNIS – L’addio di Roger Federer alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e alla restante “fetta” di 2016 ha fatto nascere molti interrogativi sul futuro del campione svizzero, ma a dare spazio ad uno spiraglio di ottimismo ci ha pensato Severin Luthi, capitano del team elvetico di Coppa Davis ma soprattutto uomo di fiducia di Federer con il quale lavora fianco a fianco ormai da tanti anni.

“Non ci sarà bisogno di un altro intervento al ginocchio – ha dichiarato Luthi a aargauerzeitung.ch – perché non ci sono state complicazioni di alcun tipo. Questi mesi da qui alla fine del 2016 serviranno esclusivamente per effettuare una riabilitazione completa. Naturalmente si tratta di un periodo piuttosto lungo, ma sarà una opportunità per fare in modo che il ginocchio si ristabilisca al cento per cento, non c’è alcun dubbio”.

Le settimane di riposo dopo la semifinale di Wimbledon quindi non sono state sufficienti, eppure l’interrogativo ricorrente riguarda il perché di una assenza dai campi di gioco così lunga se il ginocchio non ha avuto particolari problemi dopo l’operazione post Australian Open. “Un intervento chirurgico – ha spiegato Luthi – ha sempre delle conseguenze, e Roger non ha fatto eccezione. Si perde un po’ di tono muscolare e aumentano i rischi di subire lesioni, in più a tutto questo bisogna aggiungere il problema alla schiena che gli ha impedito di scendere in campo al Roland Garros. Potremmo comparare questa particolare situazione a quella di una carta di credito: a volte puoi ritirare denaro e altre no, e c’è bisogno di tempo per ricaricarla. Se Federer non osservasse questo periodo di riabilitazione, il suo corpo non tornerebbe a rispondergli come prima”.

E’ normale però che dopo uno stop così lungo, il rientro del campione svizzero previsto per il gennaio del 2017 (lui stesso aveva annunciato che avrebbe preso parte alla Hopman Cup) sarà comunque una incognita, anche perché tornerebbe in campo intorno alla posizione numero 15 del ranking mondiale.

Già nei primi turni dei tornei più importanti quindi potrebbe trovarsi davanti i migliori giocatori del circuito, ma Luthi non ha dubbi sull’ex numero uno del mondo: “Sono assolutamente convinto che tornerà quello di sempre – ha concluso il capitano di Coppa Davis della Svizzera – il ranking non sarà un problema così importante per lui. Sarà in grado di battere chiunque come ha sempre fatto e di sicuro non avrà bisogno di sperare in sorteggi fortunati per arrivare fino in fondo ai tornei che disputerà”.

Nella foto Severin Luthi insieme a Federer (www.zimbio.com)

 


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