LUTHI FURIOSO: “MARTI? COMPORTAMENTO INACCETTABILE”

La Davis Cup per la Svizzera dopo essere stata un sogno si trasforma in un incubo. Prima il caso Luthi-Marti con la spontanea decisione del giocatore elvetico di abbandonare la squadra e poi la sconfitta contro il Belgio che complica i piani rossocrociati.
lunedì, 9 Marzo 2015

TENNIS – La maledizione della Coppa Davis vinta poco meno di cinque mesi fa a Lille contro la Francia di Clement pare non avere fine per la squadra svizzera. A Liegi, palcoscenico della sfida Davis dei rossocrociati contro il Belgio è andata in scena l’ultimo (sperano i tifosi elvetici) atto della confusione che regna nel tema orfano delle stelle Roger Federer e Stan Wawrinka. Protagonista principale è Yann Marti, che ha deciso di lasciare la squadra dopo aver appreso dal suo allenatore, Severin Lüthi, di essere stato scavalcato nelle gerarchie dal meno giovane Lammer.

Inutile nascondere il clamore prima e l’imbarazzo degli stessi attori della vicenda quando la notizia è venuta fuori. Il più furioso è lo stesso (in assenza delle due stelle) numero uno svizzero tanto da parlare in maniera piuttosto chiaro alla stampa.

“Ho avuto una lunga discussione con Severin Lüthi, ha detto il ventiseienne di Sierre. Ho ascoltato le sue argomentazioni, non capisco la sua scelta. Per quanto mi riguarda, e non è un atto di presunzione, merito il campo. Non c’era nessun tipo di astio prima di questa decisione, ma tant’è, siamo arrivati a fine argomentazione con l’idea di non essere in grado di aiutare la mia nazione questo fine settimana.”

La Svizzera quindi inizia la difesa della suo amato trofeo senza il suo numero uno e con una squadra composta da soli tre giocatori. Un risultato dannoso sia per l’immagine del giocatore elvetico sia per la credibilità della squadra svizzera che non ci aveva abituato a questi psicodrammi.

La selezione rossocrociata, ricordiamolo ancora una volta, priva di Roger Federer, Stan Wawrinka e Marco Chiudinelli – ha lottato con tutte le sue forze negli ottavi di finale di Coppa Davis contro il Belgio ma alla fine si è dovuta arrendere (3-2).

Risultato questo che subito va ricondotto alla vicenda Luthi – Marti e a quel ‘poteva essere e non è stato’ che di solito anima ed agita i post match conclusi con un risultato negativo.

In conferenza stampa post gara è lo stesso selezionatore Lüthi a far quadrato su questo episodio: “Il suo comportamento è inaccettabile, e il fatto che non abbia accettato la mia scelta lo è allo stesso modo. La mia tattica era chiara, volevo far giocare Henri (Laaksonen, ndr) contro il numero 2 belga (Ruben Bemelmans, ndr) e per farlo dovevo lasciare fuori Marti nella prima giornata. Gli ho parlato ma non ha saputo accettare la mia decisione. Inoltre gli avevo detto che avrebbe giocato in caso ci fossimo ritrovati sul 2-2. Ha indebolito la squadra”, ha spiegato il capitano elvetico visibilmente arrabbiato.


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