MADRID OPEN. NADAL SENZA PROBLEMI, OK BERDYCH E MURRAY

Tennis. Debutto nel Madrid Open per Rafael Nadal: senza problemi lo spagnolo ha eliminato 6-1 6-0 Juan Monaco. Procede anche la marcia di Berdych che ha sconfitto 6-1 6-4 Kevin Anderson. Bene anche John Isner nel braccio di ferro contro Matosevic, fuori Simon eliminato da Kubot. Ok in tre set Andy Murray al debutto con Almagro.

Tennis. Tempo di secondo turno nel Madrid Open, dopo la sconfitta a sorpresa di Wawrinka e la vittoria faticosa di Ferrer oggi è il turno del big più atteso. Il padrone di casa Rafael Nadal è sceso in campo l’argentino Juan Monaco, mentre la sera sarà il turno del debutto di Andy Murray, impegnato contro lo spagnolo Nicolas Almagro.

Rafa, chiamato a importanti miglioramenti dopo lo strano periodo che lo ha visto cedere per ben due volte sulla terra rossa, gioca per la 12esima volta il torneo di Madrid e deve difendere il successo dello scorso anno. Il primo impegno, contro Monaco, poteva essere più complicato di quello che si è rivelato, visto che la partenza di Juan Monaco aveva lasciato presagire un tipo di partita diversa. Nel primo game subito una palla break per strappare il servizio a Nadal, i primi game sono stati quindi di lotta, in cui dopo aver subito il break nel secondo gioco, Monaco, è riuscito a controbrekkare l’avversario nel terzo restando quindi in partita.Dal 2-1 in poi, però, è cominciato il monologo di un Nadal, che senza comunque fare nulla di straordinario, ha tenuto bene il campo lasciando le briciole a un Monaco spaesato e innervosito per il difficile rapporto con il giudice di sedia. Dopo poco più di un’ora Nadal ha chiuso 6-1 6-0, ritrovando un po’ i suoi colpi, specialmente la profondità con il dritto. Per lo spagnolo, ovviamente, serviranno test più probanti, intanto negli ottavi ci sarà la sfida contro Nieminen. Rafa curiosamente è l’unico tra i primi 4 del mondo presenti nel torneo mentre per Monaco il torneo si chiude senza essere riuscito a tenere neanche una volta il servizio.

Nella mattinata c’era attesa per l’interessante sfida tra due talenti del circuito. Alexandr Dolgopolov, dopo aver eliminato il nostro Fognini, se l’è vista contro il lettone Ernests Gulbis. Tra i due c’è perfetta parità nel precedenti (1-1) con Dolgopolov che ha vinto l’ultimo incontro ne torneo di Montecarlo di quest’anno. Il lettone è alla sua quarta partecipazione sulla terra spagnola, e il risultato migliore è quello ottenuto nel 2010, quando raggiunse i quarti di finale. Con tutte le defezioni che il torneo sta registrando i quarti di finali stanno diventando missione sempre più possibile per i giocatori abituati a vedersi la strada interrotta dai soliti noti. La sfida tra Dolgopolov e Gulbis è stata all’insegna dell’equilibrio, con i giocatori che si sono equivalsi: le occasioni per chiuderla ci sono state per entrambi, ma pronto ad approfittarne è stato Gulbis. Il lettone ha chiuso il primo set 6-3, con due break a fronte di uno soltanto realizzato da Dolgopolov. Nel secondo set invece c’è stato un solo break, realizzato sempre da Gulbis, bravo poi a difendere 5 palle break concesse all’ucraino, che è uscito di scena con qualche rimpianto (6-4). Senza problemi, invece, la sfida che ha visto protagonista Tomas Berdych contro Kevin Anderson. Il ceco deve difendere la semifinale dello scorso anno, e anche per lui sembra poter essere l’anno buono. Dopo un primo set perfetto, chiuso 6-1, senza concedere palla break e brekkando 2 volte l’avversario, nel secondo c’è stata più partita ma il ceco è stato ancora perfetto al servizio non dando mai occasioni all’avversario, riuscendo a chiudere con un solo break per 6-4.

Vittoria a sorpresa quella del polacco Lukasz Kubot che da lucky loser (è entrato al posto di Roger Federer) ha eliminato Gilles Simon. Partita tirata, con tante occasioni per parte per riuscire a imporsi ma che alla fine Kubot ha chiuso con il punteggio di 7-5 2-6 6-4, confermando quindi il periodo no del francese. Negli ottavi di finale Kubot se la vedrà contro Bautista-Agut. Continua spedita anche la marcia di Nieminen, il finlandese ormai si sta specializzando in partite veloci. Nulla a che vedere con i 28 minuti inflitti a Tomic, ma comunque i 50 serviti per dare 6-3 6-2 a Igor Sijsling sono un buon viatico per gli ottavi di finale. Bella partita quella andata in scena tra Matosevic, altro lucky loser, contro John Isner. Partita all’insegna del totale equilibro, con l’americano che si è imposto, in un primo set in cui i due sono stati perfetti al servizio, al tie break per 11-9. Con entrambi ancora perfetti nei propri turni di battuta anche il secondo set si è risolto al tie break, questa volta con l’australiano in grado di chiuderlo 7-5. Proprio Matosevic nel set decisivo è calato nei propri turni di servizio, concedendo ben 5 palle break all’americano. Isner ne ha sfruttata una per chiudere 7-5, agli ottavi di finali per il gigante statunitense la difficile sfida contro David Ferrer.

Se l’è vista brutta, invece, Grigor Dimitrov. Il bulgaro, che ha avuto la meglio in poco più di due ore di Marius Copil, è riuscito a risalire dopo aver perso il primo set 6-4, merito della buona partita del rumeno che non ha concesso palle break. Nel secondo set i ruoli si sono invertiti e l’unica palla break dell’intero set ha permesso a Grigor di chiuder 6-3 il secondo parziale. Nella partita decisiva a regnare è stato l’equilibro, senza break si è arrivati al tie break chiuso da Dimitrov 7-5. Non è però un tabellone comodo quello che ha di fronte Dimitrov, che ora incontrerà Berdych negli ottavi di finali, ed è in rotta di collisione in un eventuale quarto di finale con Rafael Nadal.

Non c’è solo Nadal a far felice la Spagna, infatti, è arrivata anche la vittoria di Feliciano Lopez che ha vinto in rimonta la difficile sfida contro Youzhny. Dopo un primo set perfetto. chiuso 6-3, il russo nel secondo set, all’unica palla break concessa, ha permesso allo spagnolo di chiudere il set con lo stesso punteggio. Nel terzo set, invece, i ruoli si sono invertiti rispetto al primo parziale, con Youzhny che ha concesso la bellezza di 9 palle break salvandone soltanto 8. Feliciano, così, senza concedere neanche un’occasione all’avversario ha chiuso 6-4 regalandosi gli ottavi di finali contro Thiem. Continua anche il cammino di Santiago Giraldo, che da qualificato, ha sconfitto in due set il francese Tsonga, 6-4 6-3 il punteggio che consente a Giraldo di approdare agli ottavi di finale. Anche Cilic da qualificato continua il cammino sulla terra di Madrid, il croato ha superato l’ostacolo francese Mathieu con il punteggio di 6-4 1-6 6-2, negli ottavi di finale ci sarà la sfida contro Gulbis.

Ha chiuso il programma della giornata il debutto di Andy Murray contro Nicolas Almagro. Lo scozzese, che è alla ricerca della forma migliore, oltre che di un allenatore, ha avuto la meglio su un Almagro comunque segnato dal solito infortunio al piede. La partenza di Murray nel primo set è stata di quelle da far impallidire, subito 5-0 e primo set messo in cassaforte. Almagro ha provato, anche con l’intervento del medico, a cambiare le sorti della situazione, ma la frazione si è chiuso 6-1 in favore del campione di Wimbledon. Nel secondo set però la musica è cambiata, e complice un Murray forse distratto dai problemi fisici dell’avversario, il match si è riequilibrato. Dopo il break iniziale in favore di Murray, sono arrivati sei giochi di fila da un Almegro più convinto e decisamente più in partita. Il match nel terzo set è tornato così in sostanziale equilibrio, fino al 5-4 per lo scozzese e servizio ad Almagro. Lo spagnolo, dopo due set perfetti, cade proprio nel momento peggiore regalando di fatto il match a Murray che chiude 6-4.


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