MAESTRA ERRANI

Ad Istanbul Sara Errani vince la prima partita in un Master superando Samantha Stosur con il punteggio di 6-3 2-6 6-0. Adesso contro Agnieskza Radwanska proverà a fare la storia
giovedì, 25 Ottobre 2012

Istanbul (Turchia) – Nell’ultima partita della serata al Master di Istanbul Sara Errani abbatte ancora una volta Samantha Stosur con il punteggio di 6-3 2-6 6-0 e adesso può sognare un posto in semifinale.  l’azzura mette a segno l’ennesimo scalpo di una stagione stellare con la consapevolezza che ancora non è finita. Dopo il trionfo a Parigi, Sara conquista il secondo successo in carriera su Samantha Stosur su 7 precedenti, certificando un salto di qualità chiaro e concreto. La Stosur, ripescata al posto di Petra Kvitova, come a Parigi ricade nel tranello imposto da Sarita, brava a mettere in atto le sue migliori armi. Dopo un primo set vinto alla distanza, Sara tira fin troppo i remi in barca, lasciandosi trascinare al 3°. Qui però Sara diventa devastante, polverizza ogni certezza avversaria e domina con un secco 6-0. Adesso il match contro Agnieszka Radwanska diventa di fatto un quarto di finale; chi vince passa.

Sara parte bene. Inizio assai virtuoso con un break per parte che apre il parziale. Sara trova subito le misure del campo, al contrari l’australiana percorre troppo spesso la strada dell’errore, lasciando a Sara ampi margini di speranza. La speranza diventa però realta nel 7° gioco, quando l’azzurre rompe gli indugi e dal 3-3 mette a segno il break decisivo che la spinge sul 4-3 e servizio. Uno splendido ace esterno fissa il parziale sul 5-3, garantendo a Sara la possibilità di servire per il match. Tale possibilita viene del tutto dissolta dall’australiana, che alza bandiera bianca gia al 9° game. Un paio di perfette palle corte mandano Sara sul 15-40, prima di una timida reazione che riporta la n.9 del mondo in parità. Sam crea e disfa, e due sanguinosi doppi falli mettono i titoli di coda ad un set che Sara gioca decisamente meglio.

Illusione australiana. La buona intensita e le ottime trame di gioco perdono efficacia nel secondo set, permettendo a Samantha di ritrovare un filo di gioco e un pizzico di continuità. Sara perde il controllo della sua prima di servizio, dove racimola appena il 20% di punti. Come nel primo parziale le due giocatrici si strappano immediatamente il servizio a vicenda, ma l’impressione è che Samantha abbia riacceso la luce. Una Errani fin troppo prevedibile e più fallosa in fase di palleggio,  rimette in carreggiata la n.9 del mondo,  che alza il suo ritmo di gioco e inizia a far male con il suo dritto potente. Sara inizia a remare, perde a 0 il secondo turno di battuta e scivola sul 4-1 pesante. Senza alcuna chance concessa e con la giusta determinazione, l’australiana allunga le mani sul secondo parziale, vinto poco dopo per 6-2. L’illusione australiana fortunatamente dura ben poco, e nel set decisivo Sara si riscopre più cattiva che mai, armonizzando al meglio il gioco. La palla break lasciata al 1° game da Sara resterà l’unica sbavatura di un parziale eccelente.  Aiutandosi con il rovescio la romagnola ribalta il game a suo favore e gira avanti 1-0. Le percentuali al servizio  tornano finalmente  degne di un Master, e quando Sara strappa con una certa facilità il break al 2° gioco, il centrale di Istanbul diventa quasi quello di Parigi. Autoritaria e padrona del campo l’azzura n.6 del mondo polverizza ogni certezza dell’australiana, che  affoga tra errori e un serivzio mediocre.  Venendo a amcare il colpo d’inizio gioco, Sam diventa fin troppo vulnerabile, soprattutto contro una vera fighter come Sarita. I punti per l’azzura si susseguono cosi come i game, che divnetano 6 di fila per un 6-0 che cala il sipario dopo 1 ora e 51 minuti di match.

Sara felice. Tutta la gioia di Sara Errani nelle sue parole a fine match: Sam è una grande giocatrice, ma ero molto concentrata e pronta oggi.  Nel primo set i suoi errori mi hanno certamente agevolato, mentre nel secondo è tornata a giocare bene, mentre io mi sono rilassata fin troppo. Nel terzo invece – continua Sara – credo di essere stata molto brava giocando un ottimo tennis senza lasciarle alcuna chance”Poi uno sguardo all’immediato futuro. – Sono felice di essere ancora in corsa nel torneo. Domani credo sarò un match durissimo. Agnese ha le mie stesse motivazioni ed è una grande combattente. La conosco molto bene, ci ho giocato diverse volte in passato anche se ho vinto poco – una sola volta su 6 sfide – Comunque sono pronta, vedremo quello che succederà”

 

 


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