IL RITORNO DI X-MAN

Xavier Malisse torna a far sperare: supera Berdych e conquista la semifinale contro Baghdatis, giustiziere di Verdasco. Continua la corsa di Nalbandian, atteso in oggi da Cilic
venerdì, 6 Agosto 2010

Washington (USA) 7 Agosto 2010 – Il primo semifinalista del torneo di Washington ha un nome che evoca molto più della sua sessantaduesima posizione mondiale o dei tre titoli ATP della sua bacheca. Si, perche’ tutti sanno che Xavier Malisse non merita tale ranking, e che il suo palmarès potrebbe essere molto più ricco. Dopo una lunga scomparsa dal circuito, che aveva fatto dubitare di poterlo ritrovare ad alto livello, il belga conferma che il suo livello sta salendo, e raggiunge nel modo migliore possibile le semifinali del torneo ATP 500 di Washington.

Un Malisse solido. Sorprendentemente, uno dei punti di forza di Malisse nell’incontro odierno contro il numero uno del tabellone Tomas Berdych è stata la solidità mentale e tecnica. Da parte sua, il ceco ha mostrato molti dei suoi cronici difetti, evidentemente rievocati dalla sosta successiva alla finale di Wimbledon. Nervoso, e poco lucido tatticamente, Tomas ha lasciato completamente il pallino del gioco a Xavier nel primo set, in cui il belga è salito fino al 5-1 prima di complicarsi un po’ la vita regalando un controbreak che però ha solo reso meno netto il risultato finale, un 6-4.

Tomas recupera. Nel secondo set Berdych rimane invece attaccato a Malisse e capitalizza l’unica palla break dell’intero set, giunta sul 4-3 in suo favore, ma in effetti buttata via da Xavier con un doppio fallo.  Tenendo senza difficoltà il servizio, il ceco si porta in parità ed appare il favorito del match.

Xavier ritorna. Nonostante un set buttato via per una sciocchezza nell’ottavo game, Malisse non si perde d’animo e continua a controllare la partita contro un Berdych che non appare rivitalizzato dal set vinto. Il terzo set si orienta nella direzione del belga nel quarto game, quando giunge il break. Questo vantaggio risulterà poi incolmabile fino al 5-2 per Xavier, quando giunge un nuovo break e la vittoria.

Marcos e i punti importanti. Anche il secondo quarto di finale ha regalato un risultato sorprendente, almeno rispetto alla classifica. L’avversario di Malisse nella semifinale sarà infatti Marcos Baghdatis, numero 8 del torneo, che ha eliminato il numero 3 Verdasco in due set. Il cipriota si è mostrato più concreto dello spagnolo, sfruttando quattro palle break su 5, contro le 3 su 11 occasioni dell’avversario. 7-6(3) 6-4 il punteggio in favore del numero 25 del mondo. Verdasco conferma la condizione non ottimale, e saluta Washington.

Un anno fa. Curiosamente i due semifinalisti non si sono mai incontrati a livello di circuito ATP, ma solo in due challenger dello scorso anno, quando entrambi erano sprofondati in classifica. Due vittorie per Baghdatis in due set, 6-4 6-1 a St. Remy e 6-4 6-4 a Vancouver giusto un anno fa. Probabilmente i due precedenti significano assai poco, vista la differenza tra il Malisse di allora, fuori dai primi 200 del mondo e in grave crisi psicologica.

David, non solo passeggiate. Fino ai quarti di finale il torneo di David Nalbandian era stato una corsa rapida e priva di ostacoli, quasi a ricordare al grande pubblico che razza di giocatore è l’argentino. L’incontro con Gilles Simon ha invece proposto nuovi ostacoli al nativo di Cordoba, allo stesso tempo confermando che oltre allo straordinario tennis, è tornata anche la voglia di lottare. I due non hanno messo in scena una partita straordinaria, gli errori gratuiti hanno superato nettamente i vincenti e dodici break hanno popolato i ventisei game. Nella prima parte del match David era decisamente fuori fase, e Gilles ha potuto conquistare il primo set con relativa tranquillità, aggiungendo un break in apertura di secondo set. Da lì un’inversione di tendenza piuttosto radicale ha portato l’argentino a vincere la seconda partita per 6-2 e a prendere il controllo psicologico del match che lo ha poi portato a chiudere il terzo set per 6-3 conquistando la prima semifinale ATP dell’anno.

5-0. L’avversario di Nalbandian sarà Marin Cilic, vincitore su Janko Tipsarevic per la quinta volta in cinque sfide. Il serbo è sembrato soffrire psicologicamente il giovane avversario, che da parte sua ha mostrato il suo solito tennis incisivo. Dopo avere ceduto al tie-break un primo set dominato dal servizio (solo una palla break complessivamente), Janko ha regalato l’unico, importantissimo, break del match nel settimo game. Da 40-0 ha piazzato cinque errori consecutivi, che hanno portato Cilic ad un passo dalla vittoria. A poco è servito annullare tre match point consecutivi nel nono game prima di consegnarsi al 7-6(4) 6-4 finale.


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