MAMMA JUDY E QUEI RETROSCENA TRA JAMIE E ANDY MURRAY

Mamma Judy torna indietro e racconta la rivalità tra Jamie e Andy Murray da bambini: "non passava mezz'ora senza che litigassero"
lunedì, 26 Ottobre 2015

Non succedeva dal 1978 che la squadra britannica di Coppa Davis si giocasse la finale. Oggi la Gran Bretagna del tennis torna a sorridere e lo fa principalmente grazie ai suoi due grandi protagonisti, Jamie e Andy Murray. I due fratelli hanno rispolverato  quell’intesa che solo i consanguinei possono comprendere. Sì, perché i due in realtà sono sempre stati in competizione. “Non importava cosa facessero, se giocassero a carte, a domino, a Monopoli, a golf o a calcio, sono stati sempre in competizione tra loro”, ha confessato la madre, Judy Murray, allo show della CNN ‘Open Court’.  “Si divertivano molto ma litigavano tanto. Si inventavano dei giochi, sistemi di valutazione e regole. Non posso dire che si siano allenati o abbiano giocato molto a tennis insieme, perché non duravano mezz’ora senza litigare!”. Eppure le loro strade si sono ‘tennisticamente’ separate. Andy ha seguito la strada del singolare, una strada ricca di emozioni, lotte e vittorie importanti come la vittoria degli US Open e di Wimbledon (rispettivamente nel 2012 e nel 2013) e la medaglia d’oro olimpica ai Giochi di Londra sconfiggendo niente meno che Roger Federer. Eppure fu Jamie a portare per la prima volta il titolo di Wimbledon in casa Murray, nel 2007 quando vinse il titolo misto al fianco di Jelena Jankovic.

“La cosa che mi viene sempre in mente è quando hanno giocato uno contro l’altro in un torneo di tennis”, spiegato Judy. “Stavo riaccompagnando in Scozia un sacco di bambini. Stavo guidando il mini-bus, c’era piuttosto buio e Andy aveva battuto Jamie nella finale di questo evento Under-12. Improvvisamente cominciano una battaglia nella parte posteriore del mini bus. La mano di Andy era appoggiata sul sedile e Jamie ha preso un chiodo e gliel’ha infilato nella mano. C’era sangue e ho dovuto fermare l’autobus, medicare la ferita, separarli e guidare per le poche ore che mancavano. Questo insegna ad essere umili e a non vantarsi mai di aver battuto qualcuno, specialmente se si tratta di tuo fratello!”. Ora combattono fianco a fianco, per la storia sportiva del loro Paese e vogliono riportare l’insalatiera in Gran Bretagna come fece il team di Fred Perry nel 1936. Ma la strada verso la finale di Coppa Davis non è stata semplice.

Con gli impegni a cavallo di appuntamenti importanti come Grandi Slam o Masters 1000, per Andy non è stato facile presenziare al fianco del fratello, eppure ha partecipato a tre dei cinque turni giocati fino a questo momento. “Quando si è davvero così determinati, si riesce a trovare da qualche parte una forza interiore, anche se si sta male o se si è esausti”, spiega Judy. “Il fatto che abbiamo giocato molto in casa, davanti al nostro pubblico, ha aiutato molto. Lo hanno aiutato a trovare quel qualcosa quando non avrebbe potuto sentirsi al meglio. E’ un’emozione diversa giocare per il proprio Paese. Il pubblico impazzisce molto raramente per un torneo in singolare, ma la Coppa Davis accontenta la gente”. Nella lunga intervista realizzata dalla CNN c’è anche spazio per l’orgoglio materno di Judy: “Il momento più bello è quando li guardo giocare in doppio. È sorprendente vedere i tuoi bambini che giocano insieme per il proprio Paese. Fino alla partita con la Francia  Andy non aveva giocato molto in doppio per salvaguardare la schiena. Jamie, naturalmente, è uno specialista del doppio, così ha preso il comando e ha fatto incredibilmente bene. Questo è un momento molto speciale per la famiglia, entrambi i ragazzi giocano per la storia. Ed è un grande, grande momento della loro vita. In finale, noi della famiglia, ci uniremo ai tifosi britannici per fare più baccano possibile!”

In foto: Judy con Jamie e Andy Murray (fonte: ‘The Times’)


Nessun Commento per “MAMMA JUDY E QUEI RETROSCENA TRA JAMIE E ANDY MURRAY”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.