MANNARINO VINCE A NOUMÉA, ZEBALLOS A SAO PAULO

È iniziata la stagione anche per il circuito Challenger. A Noumea, in Nuova Caledonia, ritorno al successo per l'ex top 50 francese in finale sullo slovacco Martin, mentre in Brasile terzo titolo consecutivo nel circuito cadetto per Horacio Zeballos contro Dutra Silva
martedì, 8 Gennaio 2013

Tennis. In questo inizio di 2013 i “big” del tennis mondiale stanno giocando i tornei di avvicinamento al primo Major della nuova stagione, l’Open d’Australia. Ma non sono gli unici a scendere i campo. Settimana scorsa infatti si sono disputati i Challenger di Sao Paulo (Cemento, $125,000) e Nouméa (Cemento, $75,000). Analizziamoli nel dettaglio, soffermandoci sui risultati degli italiani.

Aberto de Sao Paulo ($125,000) – Il 31 dicembre scorso ha preso il via la tredicesima edizione del torneo di Sao Paulo. Nessun italiano presente nel main draw. Il numero 1 del seeding, l’argentino Horacio Zeballos, non ha tradito le aspettative, vincendo il torneo. L’attuale numero 66 del mondo, rientrato nella top 100 lo scorso anno con un’ottima stagione Challenger (39-15 il suo score), inizia quindi nel migliore dei modi il nuovo anno tennistico, con il terzo titolo di fila dopo i due in chiusura di 2012 a Montevideo e San Leopoldo. Nel primo turno ha eliminato l’americano Austin Krajicek, americano classe 1990 proveniente dalle qualificazioni, in una partita più combattuta del previsto. Dopo essersi assicurato il primo set per 7-5, nel secondo ha servito per il match sul 5-3, ma il giovane americano è rimasto concentrato ed è riuscito a strappare il servizio al più quotato avversario. Zeballos ha chiuso comunque al tie break, vinto per 7 punti a 5. Da qui alla finale altri 3 incontri ostici per l’argentino (contro il brasiliano Ghem nel secondo turno, contro Andreozzi nei quarti, in un derby tutto argentino; infine in semifinale contro il portoghese Elias), risolti sempre in 3 set. Nella parte bassa del tabellone il brasiliano Rogério Dutra Da Silva, classe 1984, numero 3 del tabellone, si è fatto strada verso la finale eliminando, nell’ordine,  il sudafricano Ric de Voest al primo turno col punteggio di 7-6(6), 6-4, l’americano Britton, proveniente dalle qualificazioni, regolato con un doppio tie break, l’ecuadoriano Julio César Campozano, annichilito nei quarti con un perentorio 6-4, 6-1 e il connazionale Joao Souza, numero 7 del tabellone e numero 144 del mondo, battuto in una semifinale tiratissima – 7-5, 6(6)-7, 7-6(5) il punteggio finale. La finale, dopo un primo set equilibrato risoltosi al tie break in favore dell’argentino, ha visto affermarsi Zeballos, che ha avuto la meglio sul brasiliano in due set – 7-6(5), 6-2 il punteggio. Per lui è l’ottavo titolo a livello Challenger. Nel doppio ha trionfato la coppia Cerretani / Shamasdin. L’americano e il canadese hanno battuto in finale la coppia formata dagli argentini Delbonis e Olivo col punteggio di 6(5)-7, 6-1, 11-9.

Internationaux de Nouvelle-Calédonie (Cemento, $75,000) – A Nouméa si è giocata la decima edizione degli Internazionali di Nuova Caledonia. Due gli italiani nel tabellone principale: il romano Riccardo Ghedin, classe 1985, numero 273 del ranking, e il 22enne Alessandro Giannessi, attualmente al numero 235. Dura poco l’avventura di Ghedin, estromesso dal torneo al primo turno per mano di Artem Sitak. Il neozelandese si impone per 6-3, 6-2. Decisamente più entusiasmante il percorso di “Gianna”. Lo spezzino ha eliminato al primo turno Ti Chen, giocatore originario di Taipei, con il risultato di 7-6(5), 6(3)-7, 6-3. Nel secondo turno si trova davanti il canadese Peter Polansky, testa di serie numero 5 e numero 183 del ranking. L’italiano vince in tre set col punteggio di 6-3, 2-6, 6-2, dopo quasi tre ore di partita. Nei quarti “Gianna” purtroppo cede a Marc Gicquel, testa di serie numero 3, in soli due set – doppio 6-2 per il francese, che verrà eliminato in semifinale dal futuro campione del torneo, Adrian Mannarino. I tifosi di Federer forse lo ricorderanno  per il secondo turno giocato contro il fuoriclasse svizzero sul centrale di Wimbledon nel 2011 (Re Roger vinse facilmente in tre set – 6-2, 6-3, 6-2). Il 24enne transalpino, numero 7 del tabellone e attuale numero 160 del mondo, ha sconfitto in finale lo slovacco Andrej Martin, classe 1989; Martin in semifinale aveva avuto la meglio su Jonathan Dasnières de Veigy, impedendo una finale tutta francese. Mannarino ha vinto il titolo imponendosi in due set, col punteggio di 6-3, 6-4. È il quarto titolo Challenger per il tennista francese, che non vinceva una finale dal 10 ottobre 2010, quando sconfisse il belga Steve Darcis a Mons. Con questa vittoria Mannarino si prepara nel migliore dei modi alle qualificazioni australiane. Lo scorso anno il francese è riuscito a raggiungere il main draw e si è anche tolto lo sfizio di strappare un set a Juan Martin Del Potro durante il primo turno; vedremo se sarà in grado di fare di meglio. La coppia Groth / Matsui trionfa nel doppio, battendo in finale i neozelandesi Sitak e Statham – 7-6(6), 1-6, 10-4 il risultato.


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