MARA SANTANGELO, LA CADUTA E LA RISALITA

E' il compleanno di Mara Santangelo, oggi 34enne, prima tennista italiana della storia a vincere un torneo dello Slam (in doppio). La fede, la forza e il coraggio l'hanno aiutata a superare momenti bui della sua vita e della sua carriera.
domenica, 28 Giugno 2015

Tennis – Compie 34 anni Mara Santangelo, prima italiana della storia a vincere un torneo dello Slam in doppio. Si è aggiudicata anche la Fed Cup nel 2006 e vanta un Best Ranking alla posizione numero 27 in singolare e 5 in doppio.

Nace a Latina, ma vive a Valle di FIemme. Inizia a giocare a tennis da piccolissima, a 5 anni, poi a 12 anni viene convocata al “Centro Tecnico Federale” mettendosi sempre di più in mostra. A 16 anni, però, deve fare i primi conti con la dura legge della vita. La mamma Patrizia muore in un incidente stradale, per Mara è un duro colpo. La carriera sportiva continua, infatti i risultati a livello italiano non tardano ad arrivare, così decide di fare il grande passo e di entrare tra le professioniste. Parte come singolarista, ma ben presto scopre una grande propensione a giocare (e anche bene) in doppio. Il primo titolo nella specialità, arriva nel 1998. Il primo titolo in singolare, nel 2000. Passa qualche anno, sancito anche dall’ingresso tra le Top 100, e Mara inizia a dedicarsi ai tornei del circuito maggiore. Nel 2004, a sorpresa, partendo dalle qualificazioni raggiunge gli ottavi di finale agli Australian Open, risultato che non riuscirà mai più ad eguagliare in un torneo dello Slam (naturalmente in singolare). Nei sei anni successivi, infatti, non andrà oltre il terzo turno in nessun Major.

In doppio, però, è tutto decisamente diverso. Tra il 2006 e il 2007, gioca due stagioni semplicemente pazzesche. Dopo aver ottenuto il primo quarto Slam in carriera (nel 2005), si dà da fare anche in singolare: raggiunge la semifinala ad Hobart, vince il suo primo (e unico) titolo WTA in carriera, disputa un grande torneo a New Heaven, dove riesce a superare anche Anastasia Myskina (ai tempi Top 10), poi si rivela fondamentale anche ai fini della vittoria della prima Fed Cup, portando a casa il secondo punto. Chiude l’anno alla 31esima posizione in singolare, ma è in doppio che riesce a compiere la vera impresa della sua carriera. Vince a Roma, ma soprattutto vince il Roland Garros insieme ad Alicia Molik, diventando di fatto la prima italiana nella storia a trionfare in un torneo dello Slam. Raggiunge addirittura le semifinali a Wimbledon, entrando tra le prime 5 del ranking nella specialità. Insieme a Francesca Schiavone e Flavia Pennetta, non riesce a difendere la vittoria in Fed Cup dell’anno precedente, qualcosa stava cambiando.

Dopo la gloria, l’inevitabile calo. Tra il 2008 e il 2009 deve combattere con un brutto infortunio al piede, seppur riesca a trovare il terzo turno a Wimbledon in singolare. Si toglie anche lo sfizio di giocare le Olimpiadi, ma ricomincia a praticare circuito minore (dove, tra singolare e doppio si è aggiudicata 22 tornei). Nel 2010, dopo alti e bassi e una condizione fisica precaria, annuncia il ritiro ai microfoni di Super Tennis.

Da allora, la vita di Mara cambia completamente. Gli eventi più tragici, la morte della madre e l’infortunio al piede, la spingono a trovare nuovi stimoli nella fede. Decide, così, di recarsi presso la “Madonna di Medugorje” dove lei stessa ha dichiarato di aver vissuto esperienze molto forti che l’hanno portata a scrivere un libro autobiografico intitolato Te lo prometto, dove racconta la sua carriera sportiva e la sua vita spirituale. Dopo il ritiro ha trovato anche il tempo di conseguire un Master in Sport & Management alla Bocconi e di laurearsi in Scienze dell’Educazione. Oggi, tra le altre cose, collabora con l’azienda Robert Bosch, fa parte del consiglio della Federazione Italiana Tennis ed è anche membro del consiglio nazionale del CONI come rappresentante degli atleti. Oltre, naturalmente, ad essere Maestra nazionale di grado 4, si è appena laureata campionessa italiana di Paddle Tennis a squadre insieme al Circolo Canottieri Aniene.


1 Commento per “MARA SANTANGELO, LA CADUTA E LA RISALITA”


  1. Beppe ha detto:

    Non sapevo del libro lo compro sicuramente ho visto intervista su supertennis sei sempre bellissima


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • MARTINA HINGIS, UNA CARRIERA IN TRE ATTI L’ex baby prodigio del tennis femminile festeggia oggi il suo 35° compleanno. È diventata numero 1 del mondo a 16 anni. Per due volte ha deciso di dire basta e per due volte è rientrata […]
  • BUON COMPLEANNO ANA KOURNIKOVA L’ex numero 8 Wta compie 35 anni. In carriera ha vinto 16 tornei, tra cui due Slam, in doppio. Mai un acuto in singolare, ma nessuno può dimenticare quella chioma bionda e quel fisico […]
  • ILIE NASTASE. IL NUMERO 1 VENUTO DALL’EST Due volte vincitore degli Internazionali d’Italia. Campione degli Us Open nel 1972 e del Roland Garros nel 1973, anno in cui fu anche numero 1 del mondo. Un’unica pecca: le due finali […]
  • AUGURI A MARY JOE FERNANDEZ Attuale capitano della squadra di Fed Cup a stelle e strisce, Mary Joe Fernandez ha giocato tre finali Slam in carriera perdendole tutte quante. Le sue migliori performance le ha […]
  • MARA SANTANGELO: TE LO PROMETTO Dall’olimpo del tennis mondiale, raggiunto per mantenere una promessa fatta a sua madre, fino all’incontro con la fede avvenuto dopo il viaggio a Medjugorje. Mara Santangelo racconta […]
  • PETRA KVITOVA, L’ALTRA REGINA DI WIMBLEDON Due volte campionessa a Wimbledon, quattro volte sul tetto del mondo con la sua Repubblica Ceca, Petra Kvitova ha vinto in totale 17 titoli Wta, approdando in semifinale agli Australian […]

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2020

  • Chi è Sonya Kenin?
    La storia della 21enne americana di origini russe che è esplosa a Melbourne.
  • Next Gen ancora immatura.
    Dall'Australia arriva un segnale forte e chiaro: i "Big Three" resistono agli attacchi dei nuovi talenti, che perdono l'ennesima occasione di effettuare il sorpasso.
  • Gastronomia Agonistica
    Le Olimpiadi Gastronomiche hanno chiuso con successo la loro VII edizione, a dimostrazione che questo nuovo sport sta appassionando i Circoli.