IL NUOVO MARAT

Appesa la racchetta al chiodo, il russo non ha però lasciato completamente il tennis. Eccolo svelare i suoi progetti.

Roma – Chi l’avrebbe mai detto? Marat Safin, lo scavezzacollo per eccellenza del circuito mondiale, ha messo la testa a posto. O almeno così sembra. A dispetto di quanti, memori delle “safinette” e delle “safinate”, gli avevano prematuramente “pronosticato” una vita di eccessi e sregolatezze, la vita post-atleta del giovanotto russo è tutt’altro che dissoluta. Marat, infatti, ha stupito un po’ tutti, mostrando quella saggezza e quel senso del dovere che, sul campo da tennis, era onestamente difficile intravedere. Il russo è da mesi membro ufficiale della Federazione Tennistica Russa e del Comitato Olimpico Russo. Nella breve intervista che segue, eccolo svelare qualche piccolo aneddoto sulla sua nuova vita, frenetica e fitta di impegni, e su ciò che pensa di fare per poter migliorare il campo di partecipanti all’Atp di Mosca; inoltre, non poteva ovviamente esimersi dall’esprimere un parere sull’attuale crisi della sorella, alla quale consiglia un periodo di riposo.

Da cavallo pazzo a membro federale che fa uso di diplomazia: come è cambiata la tua vita?

(Sorride) Ora devo andare in giro da una parte all’altra del mondo ed essere gentile con tutti. E’ un bel cambiamento, diciamo.

Come trascorri le tue giornate?

Vado in ufficio, mi siedo, rispondo al telefono, invio alcune e-mail e faccio tante altre cose. Stiamo cercando di ristrutturare la Federazione mettendo in piedi una nuova squadra con cui lavorare in tale direzione. Non mi pesa il lavoro in ufficio. Mi piace.

Ti sei presentato a Wimbledon nella seconda settimana: eri lì per salutare alcuni vecchi amici o volevi sondare il terreno della futura sede delle Olimpiadi (Londra 2010)?

No, c’è ancora tempo fino ad allora e poi qui tutto è fantastico, c’è poco da dire (nonostante più volte avesse dichiarato la propria idiosincrasia per l’erba e per l’eccessivo costo del cibo a Londra, ndr).

Cosa facevi allora all’All England Club?

Ero lì per altri scopi. Ho un obiettivo ben chiaro: cercare di rendere più prestigioso il campo dei partecipanti alla Kremlin Cup (il torneo 250 di Mosca che prenderà il via il 18 ottobre, ndr). Abbiamo bisogno di elevare la qualità dei giocatori, rendendo il torneo più prestigioso. A Londra abbiamo cercato di trattare con alcuni tennisti perché la gente russa ha bisogno di vedere incontri di buona qualità.

Puoi dirci qualcosa sulle condizioni di tua sorella?

Lei sta lottando con tutte le sue forze. Ha una frattura da stress alla spina dorsale. Mentre gioca avverte ancora dolore, ragion per cui non sarebbe nelle condizioni ideali per poter scendere in campo.

Da fratello maggiore, ti senti di darle qualche consiglio?

Ritengo che lei debba fermarsi per sei mesi e poi decidere il suo futuro. Giocare a singhiozzo non l’aiuterà di certo perché corre il rischio di incappare continuamente in altri infortuni. Necessita di un lungo stop, a mio avviso.

Che saggio, Marat!


1 Commento per “IL NUOVO MARAT”


  1. Michele ha detto:

    grande Marat……resterai x sempre il mio mito…….!!!!!


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