MARCO MOSCIATTI. BABY CAMPIONI CRESCONO

Lui si chiama Marco Mosciatti, classe 1997, il più giovane giocatore del torneo lagunare che, dopo una prima bella vittoria nelle qualificazioni contro il connazionale Filippo Borrella, è uscito nella giornata di domenica 22 a seguito del duello con Gianni Mina, il ventenne francese dalla più vissuta esperienza che non gli ha fatto sconti. Marco […]
lunedì, 23 Luglio 2012

Lui si chiama Marco Mosciatti, classe 1997, il più giovane giocatore del torneo lagunare che, dopo una prima bella vittoria nelle qualificazioni contro il connazionale Filippo Borrella, è uscito nella giornata di domenica 22 a seguito del duello con Gianni Mina, il ventenne francese dalla più vissuta esperienza che non gli ha fatto sconti. Marco inaugura il suo percorso da tennista nel 2001, quando all’età di quattro anni prova il gusto della terra battuta sotto le scarpette sul campo Nomentano, club romano dove tuttora si allena con il suo mister Fabrizio Zeppieri.

Non lasciatevi ingannare dalla tenera età, il ragazzo sembra avere già le idee chiare ed il polso fermo. A riprova di questo, la posizione più alta nella classifica dei giocatori dell’anno 1997. Tra le sue prime grandi soddisfazioni rientrano la vittoria, prematura tra l’altro, nel trofeo Lemon bowl under quattordici all’età di dodici anni e mezzo. Vince a dodici anni anche le internazionali under 12 a porto San Giorgio e Le Passage  in Francia, infine gli under 14 a Caserta ed in Portogallo, nella categoria under 14, guadagna l’oro con un doppio.

Quali sono i tornei in programma a cui prenderai parte prossimamente Ad agosto giocherò nel torneo ITF under 18. Poi sarà la volta di Gubbio e di Todi, mentre a settembre ci saranno da affrontare i campionati italiani.

Cosa lascia un torneo ATP nel tuo bagaglio E’ stata una sorpresa. Tutto è iniziato quando a Roma ho battuto Marco Meneschincheri, il numero 131 del ranking mondiale. Tra il pubblico c’era Raffele Cirillo che mi ha chiesto di partecipare al trofeo orbetellano. L’emozione che ti lascia vincere al primo turno è stata bella davvero, così come la presenza del giudice di linea e dei contachilometri che nei tornei juniores non ci sono.

Come motivi la vittoria di sabato e la sconfitta di domenica? Contavo di fare bella figura ed i primi due game sono stati perfetti. Poi sono calato ed ho creduto anche di non farcela per poi risalire sul finale. Comunque sia la prima vittoria mi ha dato la possibilità di guadagnare i punti per passare in 2.5. Per quanto riguarda la sconfitta, speravo di fare almeno qualche game, ma l’ho visto giocare contro Nadal e per me è stata già una gran soddisfazione poter affrontare il numero seicento del mondo. Lui non mi ha regalato nulla e sono comunque soddisfatto.

Il tuo colpo migliore e quello invece da migliorare: Il mio forte è sempre stato il rovescio diagonale, ma nell’ultimo periodo ed in questo torneo ho visto gli effetti dell’allenamento di quest’anno sul dritto. Anche il servizio non è male. Da migliorare un po’ le volee, su cui sto lavorando.

C’è un giocatore a cui ti ispiri in particolare? Il mio mito indiscusso è sicuramente Federer. Qualche anno fa guardavo con ammirazione Roddick, un grandissimo giocatore che nel tempo è andato un po’ a calare.

Quale giocatore indicheresti come favorito nel torneo challanger di Orbetello? Non so ancora se è possibile sbilanciarsi, ma per quello che ho visto, Lajovich oggi ha giocato in modo veramente sciolto. Anche Viola non è da sottovalutare, ma tra i favoriti metterei di sicuro Naso.

foto scattate per il torneo di Orbetello da Yuri Bianchi


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