MARDY FISH: “HO CREDUTO DI MORIRE, MA ADESSO SONO PRONTO”

TENNIS - Mardy Fish sta bene ed è pronto a tornare. Lo statunitense giocherà i tornei casalinghi di Atlanta e Washington DC dopo essere rimasto fermo ai box per quasi un anno a causa di un problema al cuore.
giovedì, 11 Luglio 2013

Tennis. Non è la prima volta che Mardy Fish torna in gioco dopo un periodo difficile. Dopo i problemi al cuore si dice pronto a rimettersi in gioco, per la prima volta dalla sua ultima apparizione a marz,o la prossima settimana nel torneo di Atlanta.

“Una delle cose più difficili è stata fidarsi nuovamente del mio cuore, ho avuto paura, ha detto Fish. “Ma tutto questo ormai è alle mie spalle, sto cercando di raggiungere il migliore stato mentale possibile.”

Il 31enne ha giocato solo un paio di partite dopo gli US Open del 2012 proprio a causa dell’accelerazione del battito cardiaco che lo ha colpito in una partita di Coppa Davis nel Febbraio dello scorso anno, per poi tornare al Sony Ericsson Open di Miami un mese dopo aver perso nei quarti di finale contro Juan Monaco. In quello stesso periodo gli capitò di svegliarsi nel cuore della notte, con il cuore che correva all’impazzata e che non riusciva più a fermarsi ed è stato in quel momento che Fish ha temuto di avere un attacco di cuore.

“Ero completamente nel panico,” ha confessato Fish a USA TODAY Sport l’anno scorso dopo l’episodio del malore durato 30 minuti. “Ho pensato che stavo per morire.”

Dopo aver cercato di individuare il problema, si è subito sottoposto ad procedura nota come catetere cardiaco per ablazione a Los Angeles nel Maggio 2012, un sistema per risolvere la sua particolare forma di aritmia. Adesso, dopo un lungo riposo e la ripresa graduale dell’attività fisica, Fish ha in programma di giocare ad Atlanta e a Washington DC in vista dell’inizio dei tornei di preparazione agli US Open. E sembra una decisione giusta ritardare il suo ritorno per rientrare in un torneo casalingo e riprendere confidenza con il campo di fronte a volti familiari.

“Sono davvero entusiasta di andare a Washington, è uno dei miei eventi preferiti di tutto l’anno, non ci sono dubbi” ha detto Fish. “Mi sento ancora come se avessi una sorta di affare in sospeso lì perché ho ​​sempre giocato bene, ma non sono mai arrivato in finale.”

“Sto cercando di convincermi mentalmente che sono dove voglio essere”, ha detto nella conference call per la promozione del Citi Open di Washington. Fish ha confessato si aver lavorato a questo a stretto contatto con Jim Loehr, uno psicologo consigliatogli da Jim Courier. “Alcuni giorni sono migliori di altri”, ha detto. “E alcune settimane sono migliori di altre.”

Ma nonostante l’incertezza sulle sue condizioni, lo statunitense è ottimista per il suo ritorno. Domenica scorsa ha fatto una breve apparizione con la sua squadra di World TeamTennis, i Sacramento Capitals, all’apertura della nuova stagione, per fare un breve allenamento. “Sarà un processo divertente, è solo l’inizio per me,” ha detto il 31enne. “Ogni volta non vedo l’ora che arrivi l’estate, nella quale di solito gioco il mio miglior tennis.”

Al momento Fish sta continuando a fare ciò che è necessario per essere pronto ai lunghi, caldi ed estenuanti mesi della stagione estiva sul cemento outdoor. “Ho avuto un sacco di infortuni nel corso degli anni, ma niente come questo”, ha detto. “Vincere il premio Comeback Player of the Year è qualcosa che mi motiva molto.”

Fish, che ha raggiunto il n°7 nel ranking ATP nel 2011, cerca di non preoccuparsi della caduta al 61° posto del mondo e spera che il suo ritorno contribuirà ad aumentare il contingente degli statunitensi nel circuito, nessuno dei quali ha raggiunto il terzo turno a Wimbledon. “So che nella mia mente che il tour non va da nessuna parte”, ha detto Mardy. “Più passa il tempo e più mi sento meglio.”

Gli ultimi 10 mesi sono stati di riposo per il suo corpo, e questo forse potrà contribuire ad allungare la sua carriera. Fish, ottimisticamente, ha infatti citato Tommy Haas, n° del mondo 11 a 35 anni suonati. “Ho fatto tutte ciò che era necessario per mettermi in condizione di tornare,” ha detto. “Sono pronto a farlo.”


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