MARION BARTOLI, 31 ANNI E UNA NUOVA VITA

Marion Bartoli, a due anni dal ritiro, fa il suo rientro sulla scena con gran stile. Parteciperà, da protagonista, al tentativo di Guinnes World Record per l'esibizione più lunga di sempre. La transalpina, 31 anni oggi, si è fidanzata e, grazie alla dieta "gluten free", ha avuto una trasformazione fisica veramente incredibile. Senza dimenticare quel Wimbledon...
venerdì, 2 Ottobre 2015

Tennis – A tre anni dal ritiro, fa il suo ritorno sulla scena Marion Bartoli. La francese, che aveva deciso di appendere la racchetta al chiodo dopo la vittoria a Wimbledon nel 2013, è improvvisamente diventata la star di un evento che dal 13 al 14 novembre prenderà parte a Dubai. Consisterà in un tentativo di Guinnes World Record, per riuscire a dar vita all’esibizione più lunga di sempre. Ventiquattro ore, sei squadre e settantatre giocatori in totale, il tutto sotto l’occhio attento e la partecipazione costante dell’ex numero 7 del mondo.

Oggi, 2 ottobre, è anche il compleanno della francese. Bistrattata, insultata, sottovalutata, ma alla fine vincente. Contro di lei si sono scagliati tutti, dagli addetti ai lavori ai fan. Una carriera costellata dalle continue insinuazioni sulla sua forma fisica, sul suo carattere, sul suo modo di stare in campo. Marion non ha dovuto solamente combattere contro se stessa e contro le avversarie, ma anche contro i pregiudizi di chi circondava il suo mondo. Quella della transalpina, nata a Le Puy-en-Velay, è una favola meravigliosa. Da piccolissima vede in tv una finale di Wimbledon tra Steffi Graff e Monica Seles, così decide di voler seguire il percorso della neo-statunitense. Il padre viene subito a conoscenza del desiderio della figlia, interrompe da un giorno all’altro la sua professione di medico e si dedica a tempo pieno  al tennis per permettere alla sua piccola di realizzare il suo sogno.

Malgrado degli allenamenti estenuanti, una serie di tornei in giro per la Francia e i primi successi, la forma della transalpina rimane più o meno la stessa: non proprio eccezionale. Marion, però, compensa tutto con il talento, con un tennis geometrico ed un particolarissimo dritto a due mani. Inizia piano piano a scalare la classifica, a girare il mondo e a regalarsi, nel 2007, un magico torneo di Wimbledon. Raggiunge la finale in maniera semplicemente incredibile, salvo poi perdere da una Venus Williams troppo più forte. Raggiunto l’apice, seppur in giovanissima età, inizia un periodo di alti e bassi per la francese, che rimane dove le compete senza però mai mettere a segno “il colpaccio” definitivo.

Prende peso, si allontana momentaneamente dal tennis e poi congeda il padre per affidarsi a coach più esperti. Lo fa a inizio 2013, per fare un ulteriore salto di qualità e guadagnarsi un po’ di indipendenza e libertà dopo anni, sì, meravigliosi, ma altrettanto duri. Dopo un paio di collaborazioni, frastornata dalla delusione di non essere riuscita a concludere niente, fa il suo ritorno dal padre. Ma poco prima di Wimbledon, ecco la scintilla: Amelie Mauresmo e il nuovo Sparring-Partner Thomas Drouet. Si affida a loro, in un momento quasi disperato, per far prendere il volo alla sua carriera. Un azzardo, una scelta folle, una scelta che viene ripagata in maniera impensabile: con la vittoria a Wimbledon due settimane dopo.

Forse, insieme a quella di Ivanisevic nel 2001, una delle sorprese più incredibili della storia del torneo. Una giocatrice che non compariva nemmeno tra le possibili outsider, batte nel giro di pochi giorni Viktoria Azarenka, Maria Sharapova  e un altrettanto sorprendente Sabine Lisicki, alla prima (e finora unica) finale Slam in carriera. Probabilmente, la finale, è la partita peggio giocata dalla francese, che sa di dover vincere, sa di non avere altre occasioni. Ci riesce, in due set, e scoppia in un pianto disperatamente gioioso. C’è chi dice che non l’abbia maritato, c’è chi insinua che sia stata la peggior vincitrice Slam di sempre, c’è chi addirittura insinua non fosse degna di vincere sui campi di Church Road.

Ma insinuazioni sono state e tali resteranno. Marion Bartoli è entrata nella storia del tennis con pieno merito. Accusata di essere antipatica, scorbutica in campo e anche odiosa, ha sempre risposto col sorriso di essere così, da sempre. Da quando si è ritirata, praticamente un mese dopo la vittoria sui campi dell’All England Club, la francese ha cambiato vita e, seppur abbia messo in giro la voce di un probabile rientro, ha fatto tutt’altro, trovandosi un nuovo “boyfriend” e ricorrendo ad una dieta senza glutine  per riuscire in una trasformazione fisica veramente incredibile. Ah, e il patrimonio della francese potrebbe superare i 200 milioni…


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