MARTE CHIAMA TERRA: NEL 2014 BATTAGLIA DEI SESSI TRA MURRAY E SERENA

Nata come semplice provocazione su Twitter, questa idea potrebbe l'anno prossimo diventare realtà, con lo scozzese che affronterebbe la Williams a cavallo tra Wimbledon e US Open 2014.

Tennis. La graziosità, la classe e la tecnica femminile contro la fisicità e la potenza maschile: due interpretazioni differenti, ma altresì altrettanto vincenti dietro gli occhi dei loro migliori interpreti, di vedere questo sport meraviglioso, religione intercontinentale di due mondi così distanti e così impauriti di entrare in conflitto. Un pò come la Terra e Marte. Globi distanti che seguono il proprio ciclo vitale, che sognano di rincorrersi intrecciandosi nell’unico elemento vitale in comune ad entrambi: l’ambizione, il prestigio, i non trascurabili prize money e soprattutto la passione sono l’acqua che mantengono in vita questi cicli.

Alla fine, il fantomatico mito della curiosità è ciò che fa muovere gli animi. Se all’improvviso i marziani dovessero decidere di invadere la Terra, non saremmo tratti dalla curiosità dei loro movimenti in egual misura della paura che potremmo provare per la nostra incolumità? Allora ecco che un ponte tra due mondi così lontani è possibile e realizzabile. E nell’universo del tennis, uno dei marziani che potrebbe scendere per il ponte verso la Terra si chiama Serena Williams: la regina del miglior modo di fare tennis secondo le tradizioni del suo popolo potrebbe presto confrontarsi con uno dei re (sì, consideriamo la Terra come un “Pianeta federale”, o i vari Djokovic e Nadal potrebbero offendersi) del miglior modo di fare tennis che circola dalle sue parti, tal signor Andy Murray.

Il dominio totale e incontrastato di Regina Serena in questi anni ha trasformato il pianeta Marte/WTA in una vera e propria dittatura sotto il possesso dell’americana: la Williams raramente ha avuto a che vedere con la competizione che ci si aspetta a livelli così alti e solenni, tant’è che nelle menti vaganti dei milioni di fan di tennis di tutto il mondo ci si è chiesto se fosse possibile vedere la tenacia, la grinta, la potenza e la tecnica di Serena ai vertici anche del pianeta Terra/ATP. Una curiosità così collettiva ed insistente che serviva davvero poco affinchè fosse finalmente raccolta e sviluppata: l’occasione di assistere ad un confronto del genere potrebbe essere infatti offerta dalle mani di Andy Murray, che raccogliendo una provocazione su Twitter, una battuta risalente agli All England Championships di Wimbledon di quest’anno secondo la quale Serena sarebbe stata tranquillamente capace di battere Andy sull’erba inglese, potrebbe trasformare questo abbozzo di idea in realtà.

Il campione uscente di Wimbledon, tornato recentemente a colpire la pallina da tennis a distanza di sei settimane dall’intervento chirurgico alla parte bassa della colonna vertebrale in quel di settembre, non ha mai nascosto di ammirare il gioco di Serena, e ha ammesso che gli farebbe un gran piacere confrontarsi con lei in una battaglia tra sessi. L’idea, secondo il giornale online inglese ‘Daily Mail’, sarebbe di far disputare questo esaltante showdown nei prossimi mesi, presumibilmente a cavallo tra il torneo di Wimbledon dell’anno prossimo e l’inizio della stagione su cemento indoor; ovviamente, nulla è ancora ufficiale, ma della questione si stanno già occupando febbrilmente i rappresentanti legali dei due giocatori, alle prese con negoziazioni per accordi relativi agli sponsor, ai diritti di immagine e a quant’altro di burocratico si possa aggiungere.

In ogni caso, la faccenda potrebbe essere risolta direttamente dai due tennisti: i due Grand Slams champions infatti dovrebbero ritrovarsi faccia a faccia nelle prossime settimane in Florida, dove entrambi si alleneranno in vista della prossima stagione. Oltre alle già citate ragioni di entusiasmo e curiosità, un evento così particolare non farebbe altro che bene alle due associazioni benefiche a nome dell’americana e dello scozzese, la prima in favore dei bambini i cui genitori sono stati vittime di crimini violenti, la seconda volta a combattere la ancor persistente malattia della malaria. Un’occasione sicuramente da non lasciarsi scappare via: basti pensare ai clamorosi numeri portati in dote dalla seconda sfida tra sessi della storia, quella tra Bobby Riggs e Billie Jean King, vista in televisione da ogni angolo del globo da ben novanta milioni di persone (per la cronaca, fu forse proprio la vittoria di quest’ultima a creare un notevole alone mediatico alla vicenda). Con tali numeri in favore di un’eventuale battaglia tra Andy e Serena, niente che non sia buono potrebbe scaturirne.

Murray, che ha già in programma nella seconda metà del 2014 una esibizione evento nella sua patria natale a scopo di visita verso i suoi fan dei confini nordici, con data e posto ancora da definirsi (si parla di una tra Glasgow ed Edinburgo), è eccitato all’idea di organizzare questo incontro, e ancor prima di tornare a colpire la pallina lì dove conterà davvero, Wimbledon 2014 in primis. Serena, dal canto suo, ha già avuto le sue personalissime esperienze quando si parla di Battle of the sexes: durante gli Australian Open 1998, agli inizi di una carriera a 16 anni già pronta a sbocciare, la più piccola delle Williams, sicura dei propri promettenti mezzi, dichiarò spavaldamente in conferenza stampa di essere in grado di sconfiggere qualsiasi uomo posizionato dalla 200esima mattonella in su del ranking ATP.

A raccogliere la sfida, tal tennista tedesco Karsten Braasch, all’epoca numero 203 del mondo, che sconfisse sia lei che la sorella – vincendo nettamente un set per incontro -, per poi dichiarare che la sfida sarebbe potuta essere in qualche maniera interessante solo se ad affrontare le sorelle del tennis americano fosse stato un giocatore attorno alla 600esima posizione del ranking. Uno smacco inaudibile per Serenona, pronta a riversare sul malcapitato Andy la più furiosa delle sue vendette. Poi, certo, sempre alle sue condizioni: “Dubito che farei anche solo un punto, ma sarebbe divertente!” Ha infatti detto la Williams. “Dovrebbe essermi permesso di colpire la palla anche nei corridoi riservati al doppio, e questo per rendere più avvincente l’incontro!“. Perchè la regina di Marte è potente nel suo scettro, ma sì sa: l’area della Terra è sempre più rarefatta.


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