MARTIN RE A SAN BENEDETTO

TENNIS - Lo slovacco trionfa a San Benedetto del Tronto, dove brillano gli azzurri Fabbiano e Travaglia. Lu si impone a Pechino, Galung a Scheveningen. A Istanbul vince Becker, mentre delude Goffin
giovedì, 18 Luglio 2013

Tennis. Yen-Hsun Lu, Jesse Huta Galung, Benjamin Becker e Andrej Martin: sono questi i nomi dei vincitori dei 4 tornei Challenger disputatisi settimana scorsa tra PechinoScheveningen, Istanbul e San Benedetto.

Beijing International Challenger (cemento, $75,000). Yen-Hsun Lu rispetta i favori del pronostico e si aggiudica il Challenger di Pechino. Il cinese di Taipei, accreditato come prima testa di serie, in finale ha battuto piuttosto nettamente Go Soeda (2) col punteggio di 6-2, 6-4. Per Lu si tratta del 19esimo titolo Challenger, il primo in questa stagione. Erik Crepaldi, unico italiano in tabellone, si è arreso a Zhe Li nel primo turno – 6-3, 6-4 il punteggio.

Sport 1 Open (terra, €42,500 +H). Continua il buon momento di forma del 27enne olandese Jesse Huta Galung. Dopo la semifinale ottenuta a Marburg, il nativo di Haarlem ha trionfato nel torneo di casa di Scheveningen, mettendo in bacheca il terzo alloro stagionale a livello Challenger dopo quelli ottenuti a Cherbourg e St. Brieuc. Con questa vittoria il tennista “orange” si porta al numero 134 della classifica mondiale, non distante dal suo best ranking (110), ottenuto nel giugno 2011. Una vittoria importante, arrivata compiendo un percorso tutt’altro che agevole. Sulla sua strada, infatti, c’erano gli ostacoli Serra (numero 8 del seeding, eliminato nel primo turno con un doppio 6-4) e Gicquel (numero 3, battuto in semifinale per 7-5, 3-6, 6-3), oltre al più quotato connazionale Robin Haase, numero 1 del tabellone e 56 del mondo, sconfitto nella finale tutta olandese col punteggio di 6-3, 6-7(2), 6-4. Per Haase, ancora a secco di titoli quest’anno, si tratta della seconda sconfitta in finale dopo quella rimediata a Caltanissetta contro Lajovic. Ottimo il torneo disputato dall’unico italiano presente nel main-draw, Lorenzo Giustino, giunto fino ai quarti di finale dopo aver battuto, tra gli altri, Bjorn Phau (testa di serie numero 6), piegato per 6-3, 6-4 nel primo turno.

PTT Cup (cemento, €42,500). Dopo l’exploit dello scorso anno, appassionati e addetti ai lavori si aspettavano un altro tipo di stagione da parte di David Goffin, che invece sembra essersi smarrito, alla disperata ricerca di costanza e regolarità. Per il giovane tennista belga, classe 1990, è arrivata un’altra delusione nel torneo di Istanbul, al quale partecipava da testa di serie numero 1. Dopo aver superato in scioltezza i primi due turni, giocati contro Granollers (Gerard, non Marcel) e Neuchrist, Goffin ha ceduto il passo allo spagnolo Menendez-Maceiras, numero 208 del mondo, perdendo il parziale decisivo per 0-6. Non hanno invece deluso le attese le teste di serie numero 2 e numero 3, Dudi Sela e Benjamin Becker, giunti all’atto conclusivo del torneo. L’ha spuntata il tedesco, che ha approfittato del ritiro per infortunio dell’israeliano quando il punteggio era praticamente in parità (6-1, 2-6, 3-2). Per Becker, alla seconda finale stagionale dopo quella disputata e persa qualche settimana fa a Nottingham contro Ebden, si tratta della prima vittoria del 2013. Riccardo Ghedin, unico italiano presente in tabellone, è stato eliminato al primo turno da Menendez-Maceiras con lo score di 6-3, 7-5.

Banca dell’Adriatico Tennis Cup (terra, €30,000 +H).  A San Benedetto si impone Andrej Martin, numero 5 del seeding. Il 24enne di Bratislava ha sconfitto in finale Joao Sousa – numero 1 del tabellone – per 6-4, 6-3. Grazie a questo successo – il secondo stagionale a livello Challenger dopo quello di Città del Messico – Martin ha migliorato ulteriormente la sua classifica, raggiungendo la casella numero 128 (best ranking). Tra gli azzurri, grandi protagonisti Stefano Travaglia e Thomas Fabbiano, giunti fino alle semifinali. Travaglia ha superato, nell’ordine, Pashanski, El Amrani e Gombos prima di arrendersi in due set  – 6-1, 7-6(2) il punteggio – al futuro vincitore del torneo. Più complicato il percorso di Fabbiano, che dopo aver annientato Samper-Montana (6-0, 6-2) ha battuto Aguilar e soprattutto Haider-Maurer, testa di serie numero 3 e fresco vincitore del Challenger di Timisoara (6-1, 3-6, 6-3 il punteggio). In semifinale il tennista di Grottaglie, classe 1989, ha ceduto a Joao Sousa col punteggio di 6-1, 6-3. Bene anche Giannessi, issatosi fino ai quarti di finale.


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