MARY PIERCE, UNA CARRIERA DA RISCATTARE

Compie oggi 42 anni l'ex tennista francese e capitano di Fed Cup, insieme al connazionale Yannick Noah: un nuovo inizio per una carriera da riscattare terminata con quel terribile infortunio.

Tennis. Tennista francese degli anni 90, una carriera alle stelle con la vittoria di due tornei del Grand Slam, Mary Pierce ha portato in alto i colori della sua nazione fino a quel brutto 2006…

Nata il 15 Gennaio del 1975 a Montreal ma di nazionalità francese, Mary soprannominata ‘The Body’ per il suo fisico robusto e muscoloso, ha saputo sfruttare bene il suo corpo per incentrare il suo gioco su colpi potenti e ben piazzati con cui metteva spesso in difficoltà le avversarie.
Siamo nel 1989 quando la giovane Pierce si affaccia per la prima volta nel circuito Wta, precisamente sulla terra rossa di Hilton Head quando la francese fa il suo debutto alle qualificazioni contro l’italiana Cathy Caverzasio, con cui vince in tre parziali. Arriverà fino all’entrata definitiva nel tabellone principale, ma questo non basterà per superare il primo round. L’anno successivo arriva anche il debutto slam, al Roland Garros, in cui passa a sorpresa il primo turno battendo l’argentina Bettina Fulco-Vilella. È l’umile inizio di una carriera.

Italia fortunata. È proprio nella nostra penisola, precisamente a Palermo, che raggiunge la sua prima finale Wta che le regala anche il titolo vinto contro Sandra Cecchini allora n.20 del ranking. Si ripete anche l’anno successivo, mettendo la firma sull’albo del torneo per la seconda volta consecutiva.
Lentamente la carriera della giovane francese inizia a darle soddisfazioni e celebrità nella sua nazione, a mancare è solo il salto di qualità: la vittoria in un torneo del Grand Slam, che arriva nel 1995.
Siamo ad inizio anno, nella calda Melbourne: partita dal primo turno si fa strada arrivando fino ai quarti di finale, dove supera Natasha Zvereva, n.8 della classifica Wta. È una vittoria che le da fiducia per sfondare anche in semifinale, contro Conchita Martinez, e in finale contro un’altra spagnola, Arantxa Sanchez Vicario che batte in due netti set. È la vittoria della gloria che le fa conquistare il best ranking: il posto n.3 del ranking mondiale.

Ancora gloria. Ormai sul podio della classifica, la Pierce si adagia per due anni, poi ritorna a vincere nel 1998: l’anno in cui ottiene più titoli della sua carriera -Parigi [Indoors], Amelia Island, Mosca, Lussemburgo.
Ma è alle porte del nuovo secolo che la francese firma gli albi di storia nazionali: è il 2000 quando in finale contro Conchita Martinez, dopo aver battuto la n.1 Martina Hingis, vince il torneo slam di casa, il Roland Garros. La gloria definitiva.

L’infortunio. L’ostacolo però arriva e anche difficile da superare, tanto che la Pierce opta per il ritiro. È il 2006, sei anni dopo quella vittoria slam, che proverà a ripetere nel 2005 agli Us Open, ma senza successo: Mary al torneo di Linz contro Vera Zvonareva subisce un grave infortunio sul tie-brak del secondo parziale. Viene portata via in barella e da quel momento la decisione di non rimettere più piede in campo. Una carriera terminata con l’amaro in bocca, senza mai un ritiro ufficiale.

Il nuovo inizio. Un amaro che è rimasto ai suoi fan, al suo staff e principalmente a lei, presente sempre nel circuito, ma da spettatrice. È tornata ultimamente sotto i riflettori per il nuovo incarico insieme al connazionale Yannick Noah, con cui gestirà la squadra di Fed Cup francese, dopo il posto lasciato da Amelie Mauresmo. Un nuovo inizio per una carriera da riscattare.


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