PIOGGIA DI FORFAIT A SHANGHAI: DA RAONIC A TSONGA PASSANDO PER MONFILS

Numerose defezioni illustri per il penultimo 1000 stagionale, a cui si aggiungono gli assenti di lunga data fino al 2018. Ghiotta chance per molti outsider
venerdì, 6 Ottobre 2017

Tennis. Non si prospetta certamente come una delle edizioni più floride in termini di partecipazione quella di quest’anno al Masters 1000 di Shanghai, in programma la settimana prossima come ultimo appuntamento 1000 prima del gran finale sancito dall’appuntamento di Parigi-Bercy. La situazione di partenza già non era delle più rosee considerati i molti giocatori che per problemi fisici sono stati costretti a dare appuntamenti direttamente al 2018, nomi di tutto rispetto del calibro di Novak Djokovic, Andy Murray, Stan Wawrinka, Kei Nishikori (di cui appare quasi sicuro anche il forfait ai prossimi Australian Open) e in seconda battuta il lussemburghese Gilles Muller piegato dalla fatica accumulata negli anni.

In aggiunta agli esponenti sopra richiamati, infatti, l’organizzazione del torneo cinese ha dovuto fare i conti anche con altre defezioni dell’ultima ora discendenti da infortuni di varia natura. Stiamo parlando innanzitutto di Milos Raonic, la cui stagione sembra conclusa già in estate dopo l’operazione al polso, prima che il canadese stupisse tutti grazie ad un rientro a tempo di record già in occasione dell’ATP di Tokyo. La sua ricomparsa è durata però appena il tempo di un round, visto che l’allievo di Riccardo Piatti è stato obbligato al ritiro già nel secondo turno dinnanzi a Sugita complice un nuovo presunto problema al polpaccio, del quale ancora non si conosce la reale natura.

Guai al ginocchio affliggerebbero invece Jo-Wilfried Tsonga, la cui priorità è comprensibilmente rappresentata dall’ultimo atto di Coppa Davis in programma a novembre, un evento di portata tale da indurle a prendere tutte le precauzioni possibili al fine di farsi trovare al massimo della condizione. Discorso analogo applicabile anche al connazionale Gael Monfils, da sempre avvezzo a numerosi acciacchi a causa soprattutto di uno stile di tennis profondamente imperniato sulla componente atletica. Davvero un peccato se si considera che il 31enne parigino era ancora in corsa per la qualificazione alle ATP Finals, alle quali evidentemente Gael ha fatto intendere di essere disposto a rinunciare.

Non saranno presenti nemmeno il veterano spagnolo David Ferrer, ormai costretto a centellinare le proprie partecipazioni nello scorcio conclusivo della sua carriera, e il tedesco Philipp Kohlschreiber, apparso anch’egli non al meglio nel periodo recente e quindi desideroso di evitare una trasferta così lunga come quella in terra asiatica. Ad approfittare di questa circostanza, guadagnando dunque accesso diretto al tabellone principale, vari alternates di spicco come Joao Sousa, Jared Donaldson, Viktor Troicki, Andrey Rublev, Daniil Medvedev e Jiri Vesely. I colori azzurri verranno infine difesi dai soli Fabio Fognini e Paolo Lorenzi, entrambi mai troppo a suo agio su superfici così rapide.

 


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