MATCH FIXING, 34 ARRESTI IN SPAGNA

Smantellata una organizzazione che aveva sede a Siviglia e La Coruna durante l'inchiesta denominata "Operacion Futures"
venerdì, 2 Dicembre 2016

TENNIS – La polizia spagnola, nell’ambito di una inchiesta denominata “Operacion Futures”, ha arrestato trentaquattro persone sospettate di essere coinvolte all’interno di una organizzazione criminale di scommesse on line, che ha truccato partite di tennis durante alcuni tornei disputati nel corso degli ultimi anni in Spagna e Portogallo.

Per la precisione, secondo quanto comunicato dagli inquirenti durante la conferenza stampa ufficiale, le scommesse sono state realizzate su partite che hanno riguardato diciassette tornei maschili (si scommetteva non sul risultato finale degli incontri, ma sul numero di game e set), per un profitto totale di oltre mezzo milione di euro, e gli arresti, arrivati al culmine di una indagine iniziata oltre due anni fa, sono stati effettuati in diverse città spagnole.

L’organizzazione corrompeva i giocatori interessati servendosi come intermediario di un ex giocatore di tennis, che conosceva bene tali atleti coinvolti in questo giro di match-fixing, contattandoli direttamente alcuni giorni prima delle partite offrendo loro una determinata somma di denaro, che poteva aumentare sensibilmente se i giocatori si mostravano restii a partecipare a questa attività, e in base agli elementi emersi dall’inchiesta, si è trattato prevalentemente di tornei Futures e Challenger.

La polizia, che ha arrestato i sei giocatori coinvolti e le due persone più importanti dell’organizzazione che gestivano il “sistema” nelle città di Siviglia e La Coruna, non ha rivelato i nomi dei soggetti ma ha dichiarato che si tratta di giocatori non molto conosciuti, molti dei quali si trovano tra la posizione numero 800 e la numero 1.200 del ranking mondiale Atp, e in alcuni casi gli atleti avrebbero partecipato alla frode semplicemente allo scopo di mettere in tasca i soldi necessari per iscriversi al torneo successivo.

Ora gli arrestati, tutti di cittadinanza spagnola, rischiano fino a quattro anni di reclusione, e vanno ad allungare una lista già piuttosto corposa sul tavolo della Tennis Integrity Unit, l’organismo internazionale che in questi ultimi due anni ha intensificato molto la propria attività arrivando a smantellare molti casi di match-fixing, cercando anche di inasprire le sanzioni per scoraggiare qualsiasi soggetto che volesse intraprendere questa attività illegale.

Dall’ultimo rapporto pubblicato lo scorso mese di ottobre, tra l’altro, emerge che quest’anno ci sono state novantasei segnalazioni su un totale di oltre 35mila partite giocate, e ottantacinque di queste hanno riguardato tornei Futures e Challenger, mentre nella stagione da poco conclusa, la TIU ha sospeso cinque giocatori (quasi tutti oltre la posizione numero 1.000 del ranking mondiale) per violazioni relative al programma anti-corruzione e alle scommesse illegali.

(Foto – www.zimbio.com)

 


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