MAYER RIPARTE DA BRAUNSCHWEIG, SOCK COMINCIA DA WINNETKA

TENNIS - Il tedesco, reduce dalla sconfitta rimediata da Novak Djokovic al primo turno di Wimbledon, si rifà nel torneo di casa, mettendo in bacheca l'11esimo titolo a livello Challenger. Sock si aggiudica la finale tutta a stelle e strisce contro Klahn sul cemento americano di Winnetka
martedì, 9 Luglio 2013

Tennis. Mentre sui prati di Wimbledon si consumavano tragedie sportive e trionfi storici, il sottobosco dei tornei Challenger era in fermento, con un calendario pregno di appuntamenti interessanti. Si sono disputati ben 6 tornei; analizziamoli in dettaglio.

Sparkassen Open (terra, €106,500 +H). Al Challenger di Braunschweig non delude le attese la testa di serie numero 1, Florian Mayer. Il tedesco, reduce dalla sconfitta rimediata da Novak Djokovic al primo turno di Wimbledon, si è parzialmente rifatto nel torneo di casa, mettendo in bacheca l’11esimo titolo a livello Challenger. Dopo due primi turni agevoli contro Minar e il connazionale Reister, superati perdendo 8 giochi in totale, il nativo di Bayreuth ha superato in tre set prima Delbonis e poi Gonzalez, cedendo sempre il secondo parziale. In finale Mayer ha superato il 19enne Jiri Vesely, protagonista di una grande prima metà di stagione – diverse vittorie a livello Future, 2 vittorie e altrettante finali a livello Challenger – in rimonta, imponendosi col punteggio di 4-6, 6-2, 6-1. “Sono molto felice di aver vinto uno dei più importanti tornei Challenger del mondo. Averlo fatto da testa di serie numero 1 mi rende particolarmente contento”, ha detto a fine match il tedesco. Male Horacio Zeballos, numero 2 del seeding, sconfitto al primo turno da Ivan Sergeyev, numero 182 del mondo.

Nielsen Pro Tennis Championships (cemento, $50,000). Erano ben 18 gli atleti statunitensi presenti nel main draw del Challenger di Winnetka, in Illinois; ergo, preconizzare una finale a stelle e strisce era cosa piuttosto semplice. Infatti, ad affrontarsi nell’atto conclusivo del torneo, c’erano due nuove leve del tennis americano, Bradley Klahn (classe 1990) e Jack Sock (classe 1992), rispettivamente numero 8 e numero 3 del tabellone. Sock in semifinale ha avuto la meglio in tre set su Somdev Devvarman – 3-6, 6-4, 7-6(5) il punteggio finale – mentre Klahn ha approfittato dell’incredibile ritiro della testa di serie numero 1, Alex Bogomolov Jr. Il 30enne russo, dopo aver vinto il primo set per 6-4 e aver perso il secondo col medesimo parziale, ha lasciato il campo quando era sotto per 1-3 nella terza e decisiva frazione di gioco dopo una discutibile chiamata del giudice di sedia. Bogomolov Jr. si è avvicinato al giudice, ha chiesto spiegazioni e poi gli ha stretto la mano prima di abbandonare il campo tra gli sguardi sbigottiti dei presenti. In finale Sock ha battuto Klahn per 6-4, 6-2, vincendo il suo primo torneo stagionale. Grazie a questo successo il giovane tennista del Nebraska ha fatto il suo ingresso in top 100, raggiungendo il suo best ranking al numero 84.

Manta Open (cemento, $35,000 +H). È il veterano Michael Russell, 35 anni compiuti a maggio, a trionfare in terra colombiana. L’esperto tennista nativo di Detroit è tornato al successo ponendo fine a un digiuno di 8 mesi. Per lui si tratta del 13esimo titolo a livello Challenger, il terzo al di fuori dei confini statunitensi. In finale Russell ha piegato l’australiano Greg Jones, numero 289 del mondo, al termine di una partita inaspettatamente combattuta. Il giocatore di Sydney si è assicurato il primo parziale per 6-4 dopo essere stato in svantaggio per 1-3. Nel secondo set Russell è salito in cattedra impartendo una lezione di tennis al suo avversario, incapace di evitare il duro 6-0. Nel terzo Jones è tornato in partita, ma non è bastato; Russell ha chiuso sul 7-5 e si è aggiudicato il torneo, diventando il primo americano a vincere il Manta Open.

Tilia Slovenia Open (cemento, €30,000 +H). Continua il buon momento di forma di Grega Zemlja. Dopo aver raggiunto il terzo turno sui prati londinesi, dove si è anche concesso il lusso di ridimensionare Grigor Dimitrov (baby chi?), lo sloveno ha vinto il suo primo torneo stagionale a Portoroz perdendo solo un set al tie break (contro il connazionale Bedene in semifinale). Nell’atto conclusivo Zemlja ha sconfitto l’austriaco Martin Fischer, classe 1986, col punteggio di 6-4, 7-5. Dei quattro italiani in tabellone, solo Cipolla – testa di serie numero 6 – e Ghedin si sono spinti oltre il primo turno. Fuori all’esordio sia Crepaldi, eliminato da Dancevic, sia Viola, sconfitto da Brugues-Davi. Mentre l’avventura di Ghedin si è interrotta al secondo turno, quella di Cipolla è proseguita fino ai quarti di finale, nei quali è stato battuto da Bedene con lo score di 6-3, 7-6(3).

BRD Timisoara Challenger (terra,  €30,000 +H). A Timisoara è arrivata la prima vittoria stagionale anche per Andreas Haider-Maurer, 26enne austriaco fresco numero 98 del ranking. Il colosso austriaco, numero 3 del tabellone, ha sconfitto nell’atto conclusivo lo spagnolo Ruben Ramirez Hidalgo che, a dispetto dei suoi 35 anni, era alla seconda finale stagionale dopo quella vinta sulla terra di Panama. 6-4, 3-6, 6-4 il risultato finale. Da segnalare l’ottimo torneo disputato da Simone Vagnozzi, che si è spinto fino ai quarti di finale prima di cedere il passo – causa infortunio – al futuro campione Haider-Maurer. Fuori al secondo turno l’altro italiano presente in tabellone, Lorenzo Giustino.

Distalnet Tennis Cup (terra, €30,000 +H). Lo spagnolo Pere Riba trionfa al Challenger di Todi al termine di una finale al cardiopalma. Riba, rientrato quest’anno dopo uno stop forzato di 12 mesi per un infortunio all’anca, ha battuto il più quotato Santiago Giraldo, numero 3 del tabellone, dopo aver annullato 5 match point – 3 consecutivi – nel tie-break del terzo e decisivo set. 7-6(5), 2-6, 7-6(6) il risultato finale. Riba e Giraldo in semifinale hanno avuto la meglio su due tennisti azzurri, Thomas Fabbiano e Paolo Lorenzi. Il primo si è arreso in due set a Giraldo, mentre il secondo è stato costretto al ritiro contro Riba per un infortunio occorsogli sul 5-5 del secondo set, dopo che aveva vinto nettamente il primo parziale per 6-1.

 


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