MCENROE: “FEDERER NON VINCERÀ PIÙ UNO SLAM”

TENNIS - John McEnroe non ci crede. L’ex n°1 del mondo degli anni Ottanta non crede che Roger Federer possa aggiungere un altro titolo dello slam al suo record di 17 ed è convinto che il Maestro svizzero stia mostrando segni di rallentamento.
sabato, 24 Agosto 2013

Tennis. Il 32enne Roger Federer è pronto ai blocchi di partenza degli US Open, che inizieranno lunedì. Lo svizzerò sarà settima testa di serie, la prima volta fuori dai primi tre in uno Slam negli ultimi dieci anni e la sua forma recente ha mostrato qualche rapido miglioramento durante il torneo di Cincinnati, per cui dovrebbe arrivare in buona condizione a Flushing Meadows. John McEnroe, quattro volte campione degli US Open e tre volte vincitore di Wimbledon, dice che non punterebbe più su un Federer alle ultime fasi del torneo ma che potrebbe essere troppo aspettarsi che lo svizzero arrivi fino in fondo.

“Secondo me sarà ovviamente molto più difficile in questa fase,” ha detto McEnroe, ora commentatore televisivo per ESPN, in una conference call riportata da Reuters. Non credo che in questa fase sarà in grado di passare tutti e sette i turni e battere almeno due dei tre migliori tennisti. Forse vuole usare questa cosa come incentivo. Quando hai vinto 17 slam, chiaramente pensai di poterne vincere un altro. Secondo me arriva un punto, anche alla luce di come è stato grande Roger per tanti anni, che inizi a sentirlo un po’”.

Battuto dal n°116 del mondo Sergiy Stakhovsky al secondo turno di Wimbledon, Federer ha perso anche contro Federico Delbonis nelle semifinali di Amburgo e dal n°55 Daniel Brands sul terreno di casa a Gstaad. Ma la scorsa settimana è andata un po’ meglio a Cincinnati, dove l’elvetico ha raggiunto i quarti di finale cedendo solo a Rafael Nadal, vincitore finale. McEnroe è convinto che, mentre l’esperienza e la capacità di Federer saranno ancora un fattore importante, una vittoria numero 18 in un Grande Slam può essere un passo troppo lungo in questo momento.

“Ci sono certamente scenari in cui potrebbe ancora facilmente arrivare avanti in un evento, anche in finale”, ha detto McEnroe. “Andre Agassi ha raggiunto la finale degli US Open a 35 anni, quindi non c’è motivo di credere che non potrebbe farlo. A Wimbledon avrei potuto vederlo avanzare, arrivare in finale. Avrei potuto vederlo anche sul cemento… ma personalmente penso che in questa fase sarà molto, molto difficile per lui vincere un altro slam.”

Con Rafa Nadal, Novak Djokovic e Andy Murray nella loro migliore forma e consistenza, con il loro martellante gioco da fondo e la loro difesa solida, McEnroe si aspetta momenti difficili per Federer, specialmente se rimane così dietro a quei tre in classifica. Al momento lo svizzero è n°7 nel ranking ATP e di conseguenza la USTA lo ha piazzato nel tabellone come settima testa di serie dei prossimi US Open.

“Questi ragazzi sono affamati”, ha detto McEnroe. “E ce ne sono altri che vogliono salire a bordo. Lui ha 32 anni e ad un certo punto dovrà decidere quanto male gli farà stare ai piani bassi. Dubito che ne godrà. Tutti questi fattori si stanno facendo strada. Ora lui può zittire tutti su è in grado di arrivare fino in fondo agli US Open.”

Il tempo passa inesorabilmente nel mondo dello sport e se fuori dai campi sei ancora un ragazzo pronto a goderti la tua vita e la tua famiglia, agonisticamente non può più essere lo stesso superati i 30 anni. Lo stesso McEnroe ritiene inoltre che Federer abbia perso parte della sua forma fisica e del suo equilibrio.

“Penso che una delle cose che si notano un po’ è che forse ha rallentato un po’”, ha detto l’americano. “L’equilibrio ed il movimento non sono più così alla Nureyev come lo erano in passato. Così deve rincorrere più palle e quindi perderne o colpirne di più. Non sembra che lui sia in grado o disposti a fare modifiche che gli permettano di andare sul sicuro o di fare quel passo in più che serve per raggiungere certe palle.”

Secondo McEnroe, Federer non sembrava più avere la stessa fiducia nel suo movimento sul campo, soprattutto riguardo quel passo veloce che bisogna fare per approfittare di una palla interessante. Ed è  proprio su questo movimento che Roger pecca.

“Si utilizza per essere in grado di andare a colpire bene praticamente tutto ciò che si vuole,” spiega John. “E parte del motivo per cui Roger è stato così grande è anche dato dal fatto che è davvero testardo e ha creduto in se stesso, per questo non è ben disposto a cambiare.”

Parte di questi discorsi li abbiamo abbondantemente sentiti anche l’anno scorso, quando poi magicamente Roger Federer vinceva il suo settimo titolo dei Championships a Wimbledon. Certo è che è passato un anno e che la schiena di King Roger sta attraversando il suo momento più difficile. Ma chi si stupirebbe se Roger Federer uscisse vincente dagli US Open?


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