MCENROE: “POTREI ALLENARE SOLO FOGNINI”

L’americano, giunto in Italia per “La Grande Sfida”, ha dichiarato che soltanto uno come Fognini potrebbe diventare suo allievo. Chang: “Io e Lendl non parliamo mai dell’ottavo del Roland Garros 1989”
venerdì, 17 Ottobre 2014

Quello attuale non è sicuramente un buon momento per il nostro numero uno Fabio Fognini. L’azzurro, proprio quando era chiamato a compiere il definitivo salto di qualità e tentare l’assalto ad una storica top ten, si è un po’ perso dietro alle sue bizzarrie ed ha ottenuto pochissimi risultati di rilievo, facendo notizia soltanto con le sue scenate e i suoi gesti non propriamente signorili.

Dopo la sconfitta al primo turno nell’Atp 250 di Mosca, a consolare Fognini ci pensa addirittura l’ex numero uno del mondo, il sette volte campione di Slam, John Mcenroe. Giunto in Italia in occasione della Grande Sfida, che si disputerà oggi a Genova e domani a Milano, Supermac ha parlato della sua mancata carriera da coach: “Mai nessun giocatore mi ha chiesto di diventare il suo allenatore. Bisognerebbe interrogarsi sul motivo di ciò.. Forse soltato Fognini potrebbe chiamarmi”. L’americano sarà uno dei quattro protagonisti dell’evento organizzato dalla Fit, insieme ad Ivan Lendl, Goran Ivanisevic e Michael Chang. L’evento sarà il primo post alluvione di Genova e parte del ricavato andrà alle vittime. Mcenroe ha voluto rivolgere un pensiero anche a loro: “Nel mondo succedono un sacco di cose strane e se noi, con una partita di tennis, possiamo restituire qualche sorriso, siamo più che felici di farlo”. Infine l’ex campionissimo americano ha voluto nominare il suo erede nel tennis moderno, operando una scelta forse inaspettata: “Ovviamente Rafael Nadal, è quello che mi somiglia di più tra i giocatori in attività, a livello di gioco, di mentalità e anche fisicamente”. Una scelta che probabilmente non troverà troppo d’accordo molti degli estimatori di Supermac.

Alla presentazione dell’evento hanno partecipato anche Michael Chang ed Ivan Lendl, ai quali è stato chiesto un ricordo dell’incredibile ottavo di finale del Roland Garros 1989, divenuto famoso per l’incredibile vittoria del giovanissimo americano, che piegò il ceco nonostante i crampi, arrivando anche a servire “da sotto”, per non accusare il dolore: “Non abbiamo mai parlato di quell’incontro”, ha detto Chang. “Ho molto rispetto di Ivan e quando giochiamo a golf insieme parliamo veramente di tutto, ma di quella partita, ecco, forse è meglio non parlarne”.

Ricordiamo che la Grande Sfida si disputerà oggi al “105 Stadium” di  Genova alle ore 21 e domani al “Mediolanum Forum” di Milano alle ore 16.

 


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