BECKER, MELZER, NALBA: IL RITORNO

A Memphis Jurgen Melzer elimina il numero uno John Isner, e vola in semifinale insieme a Benjamin Becker e Milos Raonic. A Buenos Aires un David Nalbandian d'annata sfida gli spagnoli Ferrer e Almagro
sabato, 25 Febbraio 2012

I tornei ATP americani decretano i loro “final-four”. Mentre Buenos Aires non riserva grandi sorprese, a meno di non considerare tale un David Nalbandian finalmente vincente e convincente, Memphis vede la caduta della prima testa di serie John Isner per mano del redivivo Jurgen Melzer, mentre continua il ritono di fiamma di Benjamin Becker dopo un lungo purgatorio.

Numero 38 del mondo cinque anni or sono, oggi Benjamin Becker guarda dal basso della 284-sima posizione i suoi avversari. Ma il suo tennis si è risvegliato e dopo l’assaggio del challenger di Bergamo, in cui il tedesco ha raggiunto la semifinale recuperando 62 posizioni in classifica, Memphis vale una nuova esplosione ed una semifinale ATP che mancava dal settembre 2010, quando Benni raggiunse le semifinali a Bangkok. Inutile dire che i punti ottenuti in Tennessee regaleranno un nuovo e ben più significativo salto in classifica al trentenne teutonico. L’ultima vittima di Becker è stato Lukasz Kubot, eliminato per 7-5 7-6(5). Nel penultimo atto del torneo di Memphis, Benjamin se la vedrà con Milos Raonic che prosegue la striscia di successi iniziata con il successo di San Josè superando un giocatore che condivide con Becker un’altezza non straordinaria ed un’età non più verde, ed anzi supera il tedesco in entrambe le categorie. Ci riferiamo a Olivier Rochus, sconfitto dal tennis di attacco del canadese per 6-3 7-6(3).

La seconda semifinale vedrà opposti i due carnefici delle speranze americane, Radek Stepanek che ha onorato il suo ruolo di terza testa di serie eliminando Sam Querrey per 7-6(5) 6-0 e Jurgen Melzer, in ripresa dopo un pessimo 2011, che ha smontato le speranze del numero uno del tabellone e tredici del mondo John Isner, eliminato per 6-3 7-6(6). Per Querrey comunque qualche segnale incoraggiante nell’inizio del sodalizio con Brad Gilbert, ovviamente iniziato da troppo poco tempo per avere effetti diretti, se non psicologici.

A Buenos Aires i tennisti spagnoli si candidano sempre più al ruolo di conquistadores. Le prime due teste di serie, David Ferrer e Nicolas Almagro, avanzano infatti senza troppe difficoltà in semifinale eliminando rispettivamente Fernando Gonzalez, che quindi non segue Becker e altri nel club dei “ritorni” e Igor Andreev. 6-2 6-4 il punteggio del primo match, 6-3 7-5 del secondo.

Eliminato invece il numero 4 Kei Nishikori, che rimedia un secco 6-4 6-2 da Stanislas Wawrinka, figlio anche della strana scelta del giapponese di disputare il torneo sul rosso sudamericano invece del cemento americano. L’ultimo semifinalista è David Nalbandian, che rifila un eloquente 6-0 6-3 al connazionale Carlos Berlocq, numero 43 del mondo grazie a tanti risultati proprio su terra rossa, ma ridimensionato dal campione di Cordoba, 42 posizioni più in basso solo per le sue partecipazioni sporadiche e spesso pigre al circuito ATP. Dopo tre vittorie molto facili nel risultato, la voglia di combattere di Nalbandian sarà messa a dura prova in semifinale da David Ferrer. Ovviamente Wawrinka se la vedrà con Almagro nell’altra semifinale.


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