MIAMI, FOGNINI ASFALTA LLODRA, DEL POTRO OUT ALL’ESORDIO

TENNIS - Il ligure combatte per un set poi dilaga e si assicura così un gran terzo round contro David Ferrer vincitore oggi senza giocare nemmeno un game. Eliminazione shock di Del Potro, mentre Djokovic e Tipsarevic avanzano con tranquillità
venerdì, 22 Marzo 2013

Tennis. Miami (Florida). Allo start del secondo turno maschile del Masters 1000 di Miami si presenta un Fabio Fognini in grande spolvero che in poco più di 45 minuti dà il benservito a Michael Llodra portando a termine una netta vittoria in due veloci set. Davvero un esordio col botto per il sanremese che in tal modo si assicura l’accesso al terzo round quasi senza colpo ferire. Molto, troppo distratto e permissivo il francese che soffre molto al servizio dimostrando di non esserci tanto con la testa stasera.

Fognini consolida in tal modo lo score degli scontri diretti con il transalpino che lo vedevano già in vantaggio per 2 a 1. L’allungo si era verificato solo lo scorso anno quando il nostro numero 2 aveva riportato due vittorie negli ultimi due incroci, il primo al secondo turno di Monte Carlo seguito da un altro trionfo in quattro set nell’ultima edizione di Wimbledon.

Cominciata in sordina la stagione del ligure con due stop ai primi turni, compreso l’Australian Open, sembra essersi a poco a poco risollevata dopo la grande impresa di febbraio al Palavela di Torino dove proprio una sua vittoria sancì lo storico passaggio del turno per l’Italia. Immediatamente dopo, una precoce eliminazione a San Paolo al primo turno seguita però da un quarto di finale a Buenos Aires ed una semi ad Acapulco, eliminato in entrambe le occasioni da David Ferrer.  La scorsa settimana la sfortuna di incontrare Novak Djokovic, sebbene il serbo non fosse stato all’apice della forma, gli ha impedito di spingersi oltre il secondo round. Per quanto riguarda Llodra, che ultimamente sale alla ribalta più per le sue intemperanze in campo che per il gioco, l’unico acuto a Montpellier quando approdò in semifinale eliminato proprio da quel Benoit Paire che un paio di giorni fa a quanto pare lo fece uscire dai gangheri.

Ad inizio primo set i due si scambiano un break per parte. Fognini è più incisivo col servizio, in special modo quando riesce a mettere le prime in campo e cerca di essere da subito propositivo nel momento in cui a servire è l’avversario. Llodra cerca di stare attaccato al ligure il quale però approfitta di un altro passaggio a vuoto del 32enne originario di Parigi per scappare di nuovo stavolta definitivamente. Si conclude così 6-4 il parziale più combattuto del match ed in un certo senso ha termine anche l’incontro. Nel secondo infatti Fognini ha gioco facile nel surclassare l’avversario che sembrava aver mollato. Il francese concede ben tre punti di break e vede calare inesorabilmente il sipario sul suo torneo di Miami, iniziato male e finito forse peggio, sportivamente parlando. Per l’azzurro numero 36 del ranking ora c’è un incontro con un margine di difficoltà palesemente più alto, sebbene non sia del tutto inaccessibile. David Ferrer attende al terzo turno il sanremese che cercherà così la prima vittoria dell’anno, oltre che della carriera, contro il motorino iberico. Di sicuro lo spagnolo arriverà al match per niente stanco avendo superato il suo match d’esordio senza nemmeno riscaldare le corde della racchetta. Dmitry Tursunov infatti, suo avversario odierno, ha comunicato il ritiro dal match ancor prima di scendere in campo a causa di un’acuta gastroenterite.

Fabio Fognini è la testa di serie numero 32 del tabellone principale di Miami ed insieme a lui hanno debuttato tutti i favoriti collocati nella parte superiore del tabellone. Di questi quasi tutti hanno superato senza problemi il primo ostacolo, a parte sette. Jeremy Chardy infatti, partito come numero 22 del seeding, è stato battuto abbastanza nettamente da Xavier Malisse che si è imposto 6-3 6-2 in un’ora e spiccioli. Molto più concreto il belga soprattutto in risposta dove ha riportato quasi il 60% dei punti nel match. Altra defezione tra i favoriti, altro tennista transalpino eliminato, si tratta di Julien Benneteau caduto sotto i colpi della wild card James Blake. Il 33enne tennista americano ha riportato la seconda vittoria ai danni del collega francese sul cemento di Miami dopo quella maturata nel 2009. Molto in palla e molto aggressivo Blake che ha messo sotto costante pressione l’avversario sul proprio servizio sfruttando al massimo le opportunità che gli si sono presentate. Alla fine del match avrà convertito ben 6 palle break delle 10 totali avute. Benneteau, numero 29 del seeding, replica così l’eliminazione al debutto di Indian Wells di qualche settimana fa. Ennesima sconfitta per Juan Monaco che quest’anno non riesce proprio ad ingranare. Per l’argentino fino ad ora un parziale di 2 vittorie, maturate in Coppa Davis, e 4 sconfitte dall’inizio del 2013. Questa volta a beneficiare del pessimo stato di forma del numero 14 del ranking è stato Albert Ramos il quale si è limitato a svolgere il compitino, riducendo al minimo gli errori. L’iberico è riuscito così a spuntarla in tre set approdando così al terzo turno. Per rimanere in tema va riportata anche la sconfitta di Marcel Granollers, testa di serie numero 31, per mano di Jurgen Melzer. Anche l’iberico vanta un ruolino di marcia in passivo quest’anno, sebbene in tal caso pesino forti motivazioni “doppistiche”. Fatto sta che l’austriaco in quasi un’ora e mezza ha portato a casa la vittoria per 6-3 6-4 approfittando dei numerosi regali dell’avversario concessi quando era in battuta. La sconfitta più rumorosa della giornata appena conclusasi è stata però un’altra ed ha coinvolto il tennista ritenuto più in forma in questo frangente di stagione.

Si era infatti a lungo parlato, ed il sottoscritto non si sottrae, dello straordinario stato di forma del recente finalista di Indian Wells Juan Martin Del Potro. L’argentino stava infatti esibendo ampi tratti del suo miglior tennis, paragonabile alle prestazioni del magico 2009. Insomma Palito a colpi di servizio e dritto aveva convinto quasi tutti di avere ottime possibilità di arrivare fino in fondo anche a Miami, approfittando oltretutto delle importanti defezioni in tabellone (vedi Roger Federer e Rafael Nadal). Nessun timore c’era quindi per il suo primo incontro con il numero 89 del mondo Tobias Kamke il quale si apprestava ad incrociare per la prima volta la propria racchetta con quella dell’argentino. Il match era anche cominciato rispettando i pronostici, Delpo ha allungato subito 5-2 andando a servire per il primo set. Normale amministrazione dunque, l’incontro si stava rivelando più breve del previsto e gli avventori dello stadio di Key Biscayne controllavano già sul programma quale fosse la partita seguente. Non così in fretta. Del Potro ha infatti steccato la prima opportunità di portarsi avanti di un set, sprecando due set point ed aprendo al ritorno in corsa del teutonico che ha spinto il parziale fino al tie break. Poco male perché il sudamericano si è portato avanti di un mini break anche lì ed il 7-6 per Palito era nell’aria, ma un Kamke mai domo è riuscito a recuperare lo svantaggio e non contento ha strappato anche il mini break decisivo al meglio piazzato avversario soffiandogli clamorosamente il set che si è concluso sì 7-6, ma a favore del tedesco. Dopo una lunga interruzione per pioggia la gara riprendeva. Delpo non sembrava però aver giovato della pausa perché è sceso in campo ancora più deconcentrato e frustrato. Nei primi giochi ha sbagliato qualche dritto di troppo consentendo all’avversario di salire 3-0. A questo punto Kamke ha avuto il merito di gestire al meglio il proprio vantaggio, scongiurando entrambe le opportunità di break a favore dell’argentino, arrivando a chiudere una importante vittoria che di sicuro fa curriculum, essendo solo la seconda volta che il tedesco porta a casa un successo contro un Top 10. Per Palito una sconfitta su cui riflettere molto approfittando anche della pausa di Coppa Davis cui, com’è noto, non prenderà parte. Con la sconfitta dell’argentino si apre una voragine nel suo spicchio di tabellone dove nessuna delle teste di serie è riuscita a sopravvivere al match d’esordio (Monaco, Benneteau, Granollers ed appunto Del Potro). Se David Ferrer dovesse battere Fabio Fognini al terzo turno, potrebbe avere davvero la strada spianata fino alla semifinale.

L’altra metà del draw ha presentato invece ben poche sorprese, praticamente nessuna. Novak Djokovic continua il suo pessimo rapporto con gli orari di gioco: dopo Indian Wells, dove aveva dovuto attendere fino all’una di notte per poter scendere in campo e disputare il suo match di quarto turno, anche a Miami il serbo ha dovuto far fronte ad un ritardo, stavolta dovuto alla pioggia, di tre ore cui si sono aggiunti 27 minuti di black out. L’inconveniente non ha però minimamente scalfito la sua prestazione in campo. Del match infatti va riportato il fatto che l’avversario Lukas Rosol è riuscito a portare a casa un misero game, nel primo set, mentre per il resto dell’incontro è stato totalmente travolto da Djoker in versione tsunami quasi ingiocabile in risposta dove ha riportato cinque break point su sette opportunità. Il connazionale numero 7 del seeding Janko Tipsarevic non è stato da meno. Contro Dudi Sela il numero due di Serbia ha interrotto una striscia di cinque sconfitte consecutive, 4 delle quali riportate al primo turno. Ha avuto comunque il suo da fare per arginare gli attacchi del collega israeliano emerso dalle qualificazioni il quale forse avrebbe potuto fare qualcosa in più sulle sette palle break che era riuscito a costruirsi nel corso della gara. Alexandr Dolgopolov ha vinto nettamente il derby dell’Est contro il veterano Nikolay Davydenko, campione a Miami nel 2008. Il tennista ucraino in virtù del 6-2 6-3 inflittogli approda al terzo turno dove affronterà un altro maestro del circuito, Tommy Haas. Il tedesco, numero 15 del seeding ha vinto un durissimo incontro con l’olandese Igor Sijsling ancora una volta aggrappandosi al suo servizio a tratti ancora devastante. Il teutonico approda così per l’ottava volta in carriera al terzo turno del Masters 1000 della Florida. Nulla da fare invece per Lleyton Hewitt. L’ex primatista del ranking aveva usufruito quest’anno di una wild card, ma al secondo turno è dovuto arrendersi a Gilles Simon. Il francese ha prevalso con un doppio 6-3 riportando la terza vittoria su tre incontri complessivi con l’australiano. Infine c’è da riportare la vittoria in due set di Kevin Anderson su Horacio Zeballos. Il sudafricano è alla ricerca del secondo quarto di finale consecutivo dopo quello raggiunto in California. Per lui ora ci sarà l’ostacolo Tipsarevic.

Di seguito tutti i risultati:

Novak Djokovic [1] d Lukas Rosol 6-1 6-0

Somdev Devvarman d Edouard Roger-Vasselin [30] 4-6 6-4 7-5

Alexandr Dolgopolov [19] d Nikolay Davydenko 6-2 6-3

Tommy Haas [15] d Igor Sijsling 6-0 5-7 6-3

Gilles Simon [11] d Lleyton Hewitt [W] 6-3 6-3

Grega Zemlja d Florian Mayer [23] 6-3 7-6(3)

Kevin Aderson [26] d Horacio Zeballos 6-3 7-6(4)

Janko Tipsarevic [7] d Dudi Sela [Q] 6-2 6-4

David Ferrer [3] d Dmitry Tursunov [Q] 0-0 Ret.

Fabio Fognini [32] d Michael Llodra 6-4 6-1

Xavier Malisse d Jeremy Chardy [22] 6-3 6-2

Kei Nishikori [13] d Victor Hanescu 6-3 6-3

Albert Ramos d Juan Monaco [12] 6-2 4-6 6-3

James Blake [W] d Julien Benneteau [24] 6-2 6-3

Jurgen Melzer d Marcel Granollers [31] 6-3 6-4

Tobias Kamke d Juan Martin Del Potro [7] 7-6(5) 6-1 


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