MIAMI, PER DJOKOVIC UN TABELLONE SUL VELLUTO

TENNIS – Sorteggiato il main draw di Miami, secondo Master 1000 della stagione. Assenti Nadal e Federer ma i motivi di interesse non mancano. Djokovic facile fino in semifinale, Murray occhio ai primi turni. La strada degli italiani è tutta in salita.
martedì, 19 Marzo 2013

Tennis. E così siamo giunti al secondo Master 1000 stagionale. Si disputerà, come da tradizione, a Miami (4.169.090. dollari, cemento). Ma prima concediamoci un attimo di riflessione: cosa ci ha detto il torneo di Indian Wells? Che Rafa è tornato, e alla grande, che Roger gioca anche quando le sue condizioni non glielo consentirebbero perché ritirarsi non è da campioni veri, che Del Potro se mette in cascina un po’ più di carburante aumentando l’autonomia può diventare pericoloso per quei quattro lassù e che Murray non è ancora affidabile come la seconda parte del 2012 ci aveva fatto credere.

Miami, dunque. Il problema del 1000 americano è che dei tanti campioni sopra elencati, in due mancheranno. E sono assenze pesanti. Rafa, almeno stavolta,  ha seguito il consiglio dei medici evitando di affidare il destino delle sue ginocchia al lancio della monetina, in stile Due Facce (gli amanti di Batman capiranno) e di andare sul sicuro, risparmiando un accumulo di stress da frenata alle sue già martoriate articolazioni. Avendo messo tutti in fila a Indian Wells, viene da sé che la sua assenza peserà e molto, anche perché ormai il maiorchino è rientrato a tutti gli effetti, e invece a Miami gli organizzatori dovranno fare a meno di lui. E poi salterà l’appuntamento anche Roger che già qualche mese fa aveva annunciato il suo periodo di letargo con il risveglio che dovrebbe avvenire a Madrid (ma forse il disgelo ci sarà già a Montecarlo).

Tant’è, Miami si presenta come il classico tavolo dell’osteria che ballonzola, ti siedi e non riesci a mangiare e allora interviene l’oste che mette sotto la gamba più corta alcune riviste per appianare il dislivello. Stavolta niente riviste, il tremolio rimarrà. E toccherà mangiare lo stesso, perché le portate non mancheranno.

In sintesi Djokovic ha la strada spianta verso la semifinale contro Del Potro (o Ferrer) mentre dalla parte di Murray ci sono Berdych e Tsonga. Gli italiani presenti in tabellone sono quattro: Seppi e Fognini saranno entrambi teste di serie. Ma procediamo con ordine.

A dispetto del buon posizionamento in classifica, il tabellone di Fabio Fognini è tutt’altro che agevole. Il ligure, già al secondo turno grazie al bye riservato ai migliori 32 del tabellone, avrà un esordio ostico contro il vincente della sfida fratricida tra Paire e Llodra, due che sui campi veloci è meglio evitarli. Dovesse farcela, Fabio avrebbe al terzo turno David Ferrer. Facile, no?

È andata decisamente meglio ad Andreas Seppi, testa di serie numero 16, che al secondo turno troverà il vincente di Becker-Bedene e nei sedicesimi il polacco Jerzy Janowicz, forte ma molto incostante.

Sarà difficile fare strada per Paolo Lorenzi: già il primo turno non è dei più semplici contro Nikolay Davydenko ma poi l’eventuale secondo turno contro Dolgopolov sembra addirittura inaccessibile.

Forse è andata meglio a Simone Bolelli che esordirà contro Jesse Levine per poi vedersela contro Grigor Dimitrov. Ancor più avanti c’è Murray: semaforo rosso. Ma già arrivare alla sfida con lo scozzese sarebbe un gran successo.

La truppa azzurra potrebbe guadagnare un quinto elemento se oggi pomeriggio Matteo Viola supererà il turno decisivo delle qualificazioni. Dovrà vedersela contro Guillaume Rufin.

Capitolo italiani archiviato, analizziamo il tabellone dividendolo nei consueti quattro spicchi. Il primo quarto è ovviamente quello del numero 1 del mondo Novak Djokovic che a Indian Wells ha visto interrompersi la sua striscia di 22 vittorie consecutive. Il serbo esordirà al secondo turno contro Gilles Muller o Lukas Rosol, poi avrà Feliciano Lopez (che sul cemento va sempre preso con le molle) e uno tra Tommy Haas e Alexandr Dolgopolov negli ottavi. Non sono molti i big presenti nello spot di Nole. Chi potrebbe incontrare nei quarti? Stando alle teste di serie il più accreditato sembra essere Janko Tipsarevic, seguito da Gilles Simon ma secondo me è Kevin Anderson ad avere le maggiori possibilità di guadagnarsi la sfida al numero uno del mondo.

Probabile quarto di finale (secondo le teste di serie): Djokovic (1) – Tipsarevic (7).

Il secondo quarto è quello che vedrà con molta probabilità la sfida tra David Ferrer e Juan Martin Del Potro. Eppure, a ben guardarlo, questo spicchio di tabellone qualche motivo di incertezza lo presenta. Intanto Ferrer non sembra essere in grande spolvero. Ma la settimana di riposo forzato cui l’ha costretto la prematura sconfitta a Indian Wells contro Kevin Anderson potrebbe averlo rigenerato. In secondo luogo Del Potro potrebbe accusare una certa stanchezza, psicologica ancor prima che fisica, dopo l’esaltante cavalcata che lo ha portato in finale a Indian Wells. Gli ostacoli più insidiosi sulla strada dell’argentino sono rappresentati da Granollers, Benneteau e Monaco. Nei quarti dovrebbe arrivarci, tutto sommato. Ferrer potrebbe incontrare il nostro Fabio Fognini al terzo turno e poi negli ottavi uno tra Chardy e Nishikori. Insomma, la sfida Ferrer-Del Potro s’ha da fare.

Probabile quarto: Del Potro (5) – Ferrer (3).

Il terzo quarto dovrebbe essere cannibalizzato da Tomas Berdych che, in assenza di Federer e Nadal, può fregiarsi della quarta testa di serie. Ma le insidie sul cammino del ceco non mancano. A sbarrargli la strada verso i quarti Berdych troverà Verdasco e poi uno tra Querrey o Raonic. Non è scritto che il buon Tomas ce la faccia a uscire indenne da questo spicchio di tabellone. Dovesse farcela, è un’impresa dire chi troverà dal’altra parte della rete a contendergli un posto in semifinale. I candidati più accreditati sono, nell’ordine: Gasquet, Almagro, Kohlschreiber e Youzhny. Vedremo chi la spunterà.

Probabile quarto: Berdych (4) – Gasquet (8).

L’ultimo quarto è quello della seconda testa di serie del torneo, ovvero Andy Murray. Il sorteggio non è stato benevolo con lo scozzese visto che con tutta probabilità dovrà esordire contro lo spaccone Bernard Tomic che, tra una multa per eccesso di velocità e un ritiro della patente, quando si ricorda che sa giocare a tennis è molto ma molto pericoloso. Proseguendo nella sfida alla linea verde del circuito, Andy troverà sul suo cammino Grigor Dimitrov nei sedicesimi e negli ottavi uno tra Seppi e Janowicz. Noi, ovviamente, speriamo che Andreas onori al meglio la sua testa di serie arrivando all’incontro con il britannico. E nei quarti? Anche qui, ci sono parecchi punti interrogativi. Se Tsonga gioca da Tsonga ci arriva lui. Ma il transalpino ha alle calcagna una ciurma di pirati con la racchetta pronti a fargli lo sgambetto: intanto Nalbandian che può battere Klizan e incontrare Jo nei sedicesimi. E poi Isner e Cilic che sono gli ostacoli più temibili verso i quarti.

Probabile quarto: Murray (2) – Tsonga (6).


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